{"id":129334,"date":"2020-05-06T14:00:34","date_gmt":"2020-05-06T12:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coldiretti-calabria-lancia-allarme-nei-campi-piu-cinghiali-che-lavoratori\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:19","slug":"352568-coldiretti-calabria-lancia-allarme-nei-campi-piu-cinghiali-che-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/352568-coldiretti-calabria-lancia-allarme-nei-campi-piu-cinghiali-che-lavoratori\/","title":{"rendered":"Coldiretti Calabria lancia allarme: &#8220;nei campi pi\u00f9 cinghiali che lavoratori&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Tantissimi gli avvistamenti nelle aree rurali, ma anche nelle aree urbane con rischi per i cittadini e agricoltori&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; \u00abNoi seminiamo e i cinghiali raccolgono. Dove andremo a finire? Abbiamo gi\u00e0 il coronavirus, che ci sta creando ingenti danni economici, ci sta mettendo in ginocchio e<strong> i cinghiali da troppo tempo sono una costante<\/strong> con la loro proliferazione incontrollata\u00bb. E\u2019 lapidario <strong>Franco Aceto<\/strong>, Presidente di Coldiretti Calabria che denuncia quanto sta accadendo nelle campagne anche sulla scorta di numerose segnalazioni che quotidianamente pervengono da tutto il territorio regionale.<strong> I piani di controllo \u2018congelati\u2019<\/strong> dal lockdown connesso alla pandemia Covid-19, alle squadre dei selecontrollori e la <strong>presenza ridotta di persone nelle campagne<\/strong> hanno indotto i cinghiali a spingersi in zone ancora indenni. Infatti, <strong>da una parte le poche presenze di lavoratori, dall\u2019altra l\u2019aumento del numero dei capi sta determinando una situazione sempre pi\u00f9 insostenibile nelle campagne<\/strong>. Tantissimi gli avvistamenti nelle aree rurali, ma anche nelle aree urbane con rischi per i cittadini e agricoltori.<\/p>\n<p>\u00abOltre ai danni e pericoli c\u2019\u00e8<strong> la beffa degli indennizzi.<\/strong> Nei mesi scorsi, il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, aveva informato che le richieste di indennizzo gi\u00e0 presentate dagli agricoltori negli anni passati \u2013 spiega Aceto \u2013 sarebbero state lavorate direttamente dagli uffici regionali ed avviati tempestivamente alla liquidazione, ma ci\u00f2 non \u00e8 ancora accaduto;<strong> la burocrazia vince ancora una volta.<\/strong> <strong>Noi seminiamo, i cinghiali raccolgono<\/strong> \u2013 ribadisce &#8211; nessuno interviene. I tempi della natura non vengono regolati dalla burocrazia, adesso \u00e8 l\u2019ora di ripensare al modo di agire dei nostri sistemi\u00bb. Non chiediamo \u2013 aggiunge il presidente \u2013 contrariamente a quanto pensano gli animalisti, lo sterminio dei cinghiali, ma <strong>un giusto equilibrio tra chi da sempre \u00e8 vissuto in queste aree, avendo la possibilit\u00e0 di lavorare e produrre cibo, e gli animali.<\/strong> Oggi questo equilibrio \u00e8 totalmente saltato. Auspichiamo che ci venga garantita la possibilit\u00e0 di intervenire e la salvaguardia del nostro lavoro, soprattutto in questa fase di emergenza in cui la produzione di cibo gioca un ruolo fondamentale. Allo stesso tempo \u2013 conclude Aceto \u2013 s<strong>ollecitiamo la Regione affinch\u00e9 si possa creare presto una filiera della carne di cinghiale<\/strong> da vendere nei ristoranti, agriturismi o nelle macellerie, evitando di acquistarlo in nero o, come accade spesso, dall\u2019estero\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Tantissimi gli avvistamenti nelle aree rurali, ma anche nelle aree urbane con rischi per i cittadini e agricoltori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":129335,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-129334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129334","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129334"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129334\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}