{"id":129397,"date":"2020-05-10T15:00:17","date_gmt":"2020-05-10T13:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/indagine-unical-tra-gli-studenti-sono-le-donne-a-soffrire-di-piu-per-la-crisi\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:23","slug":"352726-indagine-unical-tra-gli-studenti-sono-le-donne-a-soffrire-di-piu-per-la-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/352726-indagine-unical-tra-gli-studenti-sono-le-donne-a-soffrire-di-piu-per-la-crisi\/","title":{"rendered":"Indagine Unical: tra gli studenti sono le donne a soffrire di pi\u00f9 per la crisi"},"content":{"rendered":"<h4>I risultati di un\u2019indagine condotta su un campione di 2mila giovani calabresi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARCAVACATA (CS) &#8211; Tra gli studenti universitari sono soprattutto le donne a soffrire di pi\u00f9 per l\u2019emergenza sanitaria in corso. \u00c8 quanto emerge da un\u2019indagine condotta da <strong>Maria De Paola<\/strong>, ordinaria di Economia politica del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell\u2019Unical), insieme a <strong>Francesca Gioia<\/strong> (Universit\u00e0 Statale di Milano) e <strong>Vincenzo Carrieri<\/strong> (Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro) su un campione di <strong>circa 2mila studenti calabresi.<\/strong> Quasi il 50% dei ragazzi dice di sentirsi nervoso in questo periodo, ma la percentuale supera il 70% quando la domanda viene posta alle ragazze.<\/p>\n<p>\u00abStudi recenti hanno evidenziato come<strong> le misure di lockdown stiano producendo effetti sproporzionati tra uomini e donne.<\/strong> Non solo perch\u00e9 settori con maggiore partecipazione femminile sono andati in crisi, ma anche perch\u00e9 <strong>le donne sono maggiormente impegnate nella cura dei bambini e nella gestione della casa.<\/strong> Da un\u2019indagine svolta su un campione di studenti universitari calabresi sembrerebbe per\u00f2 che le donne <strong>soffrano maggiormente<\/strong> dell\u2019attuale situazione a prescindere dalla condizione occupazionale e dalla presenza di figli\u00bb dicono i ricercatori.<\/p>\n<p>Dall\u2019indagine emerge anche che circa il 30% degli studenti che ha partecipato all\u2019indagine dice di sperimentare problemi di concentrazione, il 35% disturbi alimentari, il 38% disturbi del sonno, il 30% di avere scarso interesse e di non provare piacere dalle cose che fa. <strong>Le percentuali salgono, quando si analizzano solo le risposte delle donne<\/strong>: il 50% dice di soffrire di disturbi del sonno contro il 30% degli uomini e il 42% afferma di avere scarsa energia contro il circa 30% degli uomini. I ricercatori hanno indagato anche la propensione degli studenti al rispetto delle norme di distanziamento sociale e di protezione individuale.<\/p>\n<p>\u00abIl successo della fase due \u2013 spiegano gli studiosi \u2013 dipende soprattutto dal rispetto di queste norme. Il nostro campione \u00e8 costituito da giovani e ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 interessanti le loro risposte. Infatti, pur avendo la stessa probabilit\u00e0 di contrarre l\u2019infezione, <strong>i giovani in caso di contagio reagiscono meglio alla malattia.<\/strong> I loro comportamenti, trattandosi anche di un gruppo ad alta socialit\u00e0, possono essere cruciali per controllare la diffusione della pandemia\u00bb. Dalle risposte emerge<strong> l\u2019intenzione di attenersi abbastanza strettamente alle norme di distanziamento sociale e prevenzione<\/strong> (restare a casa, mantenere una distanza di almeno due metri, evitare eventi sociali, indossare le mascherine, etc), con le donne pi\u00f9 propense degli uomini a seguirle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati di un\u2019indagine condotta su un campione di 2mila giovani calabresi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":129398,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-129397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}