{"id":129526,"date":"2020-05-09T05:12:03","date_gmt":"2020-05-09T03:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-carcere-o-al-lavoro-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-30-denunce\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:32","slug":"353059-in-carcere-o-al-lavoro-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-30-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/353059-in-carcere-o-al-lavoro-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-30-denunce\/","title":{"rendered":"In carcere o al lavoro percepivano il reddito di cittadinanza, 30 denunce"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione ribattezzata Apate ha portato alla denuncia di trenta soggetti per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identit\u00e0 o su qualit\u00e0 personali proprie o altrui<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AFRICO (RC) &#8211; I carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Locri, 30 persone residenti o domiciliati ad Africo Nuovo e ritenuti responsabili di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identit\u00e0 o su qualit\u00e0 personali proprie o altrui. L\u2019indagine, convenzionalmente denominata <strong>Apate<\/strong> (uno degli spiriti contenuti nel celebre vaso di Pandora che nella mitologia greca rappresenta la divinit\u00e0 dell\u2019inganno) \u00e8 stata avviata e condotta dal gennaio 2020 ad oggi dai carabinieri di Africo Nuovo anche attraverso numerosi servizi di osservazione e controllo che hanno consentito di accertare come gli indagati, si sarebbero procurati un <strong>ingiusto profitto<\/strong> derivante dalla indebita percezione del beneficio economico di sostentamento, meglio noto come <strong>\u201creddito di cittadinanza\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>I soggetti, nel tentativo di indurre in errore l\u2019INPS, hanno attestato falsamente ovvero omesso dettagli inerenti alla situazione anagrafica, patrimoniale e reddituale propria o del proprio nucleo familiare, cos\u00ec da rientrare nei parametri previsti per l\u2019assegnazione del beneficio.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Apate\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k3ECWcCywy8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>I militari hanno controllato tramite l&#8217;INPS i dati dei soggetti percettori del reddito di cittadinanza, nonch\u00e9 la relativa documentazione allegata. Poi hanno analizzato il materiale acquisito (oltre 50 le domande raccolte), incrociando le informazioni con quelle ottenute dal controllo del territorio e dalle banche dati in uso alle forze di polizia. I <strong>trenta percettori indebiti<\/strong> sono stati anche segnalati affinch\u00e9 venga loro sospesa la fruizione del beneficio.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine scaturisce dal monitoraggio di alcuni soggetti sorpresi a dichiarare apertamente, nel paese di Africo Nuovo, la disponibilit\u00e0 del reddito di cittadinanza, nonostante la palese mancanza dei requisiti. Tra i diversi casi un soggetto non ha dichiarato, entro il termine previsto di trenta giorni, di essere stato sottoposto a misura cautelare. Un altro, gi\u00e0 sorvegliato speciale ad Africo Nuovo, ha indicato la residenza presso un comune diverso, al fine di omettere, all\u2019interno della prevista dichiarazione, l\u2019indicazione che entrambi i genitori percepivano la pensione di invalidit\u00e0 e\/o vecchiaia. E poi il caso di una donna residente ad Africo che ha omesso di riferire che il marito, sorvegliato speciale, era stato <strong>recentemente assunto presso un\u2019azienda della zona<\/strong>, in qualit\u00e0 di bracciante agricolo.<strong> Il danno erariale \u00e8 pari ad euro 90.240,02.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione ribattezzata Apate ha portato alla denuncia di trenta soggetti per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identit\u00e0 o su qualit\u00e0 personali proprie o altrui<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":129527,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-129526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129526\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}