{"id":129881,"date":"2020-05-15T08:39:55","date_gmt":"2020-05-15T06:39:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-per-gli-esperti-8-milioni-di-italiani-potrebbero-aver-gia-avuto-il-covid-19\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:56","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:56","slug":"354009-coronavirus-per-gli-esperti-8-milioni-di-italiani-potrebbero-aver-gia-avuto-il-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/354009-coronavirus-per-gli-esperti-8-milioni-di-italiani-potrebbero-aver-gia-avuto-il-covid-19\/","title":{"rendered":"Coronavirus, per gli esperti 8 milioni di italiani potrebbero aver gi\u00e0 avuto il Covid-19"},"content":{"rendered":"<h4>I risultati emergono da tre indagini Doxa coordinate dall&#8217;universit\u00e0 di Milano sul territorio nazionale, che hanno intervistato 3000 persone con sintomi riferibili al Covid 19<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre indagini Doxa condotte sul territorio nazionale sui sintomi correlati a Covid-19 e coordinate dall&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano, evidenziano che il 25% della popolazione, ossia 15 milioni di persone, ha riportato <strong>sintomi di tipo Covid-19 fra il 7 marzo e il 4 maggio<\/strong> <strong>e di questi 8 milioni di persone potrebbero aver avuto la malattia<\/strong>, perch\u00e9 sintomi analoghi potrebbero essere dovuti ad altre forme influenzali. I risultati sono pubblicati sul sito Scienza in rete, del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.<\/p>\n<p>Per stimare il numero di casi possibili, sono state intervistate per ognuna 3.000 individui, di et\u00e0 compresa tra 18 e 85 anni. Di questi, \u2013 secondo quanto emerge dagli studi \u2013 circa 175 in ogni indagine erano residenti in Lombardia. <strong>Le domande riguardavano i sintomi correlati alla Covid-19<\/strong> (febbre, mal di testa, raffreddore, tosse, disturbi gastrointestinali). E&#8217; emerso che nel periodo dal 13 marzo al 7 aprile in Italia il 13,9% dei soggetti aveva riportato sintomi di tipo Covid-19. In Lombardia le percentuali salivano al 20,7%.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-335995 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Corona-virus-.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"344\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Nel periodo tra il 10 aprile e il 4 maggio<\/strong>, <strong>la percentuale di persone che riferiva sintomi simili a quelli della Covid-19 \u00e8 scesa all&#8217;8,3%<\/strong> in Italia, ma era ancora del 13,3% in Lombardia. Il fatto che la proporzione con sintomi sia rimasta ben oltre il 10% in Lombardia indica, secondo gli esperti, che una proporzione rilevante di tali sintomi sia effettivamente attribuibile a Covid-19 e non a residui di influenza stagionale o altre virosi, meno frequenti a fine marzo-aprile. Anche ipotizzando che solo la met\u00e0 dei sintomi segnalati sia riconducibile a Covid-19, <strong>la terza indagine conferma che circa il 4% della popolazione in Italia e il 6-7% in Lombardia sarebbero stati affetti da Covid-19 anche nella seconda met\u00e0 di aprile<\/strong>. Considerando che alcune di questi dati si sovrappongono, emerge che in tutto il periodo considerato circa il 25% degli italiani ha avuto i sintomi della Covid 19. I dati confermano, secondo gli esperti della Stale di Milano, che l&#8217;epidemia di Covid-19 ha colpito una parte sostanziale della popolazione italiana e ancor pi\u00f9 lombarda in marzo e anche in aprile, largamente superiore rispetto ai contagi Covid-19 ufficialmente registrati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati emergono da tre indagini Doxa coordinate dall&#8217;universit\u00e0 di Milano sul territorio nazionale, che hanno intervistato 3000 persone con sintomi riferibili al Covid 19<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":129882,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[681],"class_list":["post-129881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-coronavirus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129881\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}