{"id":129919,"date":"2020-05-15T17:55:15","date_gmt":"2020-05-15T15:55:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-ritardi-insopportabili-della-cassa-integrazione-migliaia-di-lavoratori-ancora-in-attesa\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:59","slug":"354115-i-ritardi-insopportabili-della-cassa-integrazione-migliaia-di-lavoratori-ancora-in-attesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/354115-i-ritardi-insopportabili-della-cassa-integrazione-migliaia-di-lavoratori-ancora-in-attesa\/","title":{"rendered":"I ritardi insopportabili della cassa integrazione. Migliaia di lavoratori ancora in attesa"},"content":{"rendered":"<h4>Il Governo promette procedure pi\u00f9 snelle per fa arrivare i soldi nelle tasche dei lavoratori. La Cig in deroga sar\u00e0 autorizzata dall\u2019Inps e non pi\u00f9 dalle Regioni e l\u2019Istituto anticiper\u00e0 subito il 40% della somma spettante entro 15 giorni dalla domanda. Il resto sar\u00e0 pagato a saldo dopo aver ricevuto i dati dalle aziende.<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A distanza di due mesi e passa dalla chiusura delle attivit\u00e0 economiche e produttive, la stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori calabresi attendono ancora i soldi della cassa integrazione stanziate dal primo decreto Cura Italia. In molti non ha ancora percepito un euro nonostante 1 domanda su 2 sia stata comunque accettata. <strong>Al 12 maggio in Calabria le richiese di CIG autorizzate dall&#8217;Inps di Cassa integrazione straordinaria Covid-19 sono state 4.015 su 5.230 decretate dalla Regione<\/strong>. Ma di queste <strong>poco pi\u00f9 del 30% \u00e8 stato liquidato<\/strong>. In tutta Italia sono state erogate<strong> 57mila domande di Cig in deroga su 365 mila richieste, una su cinque.<\/strong> Ritardi enormi, burocrazia insopportabile e, come spesso avviene in Italia, il solito rimpallo di responsabilit\u00e0 tra le Regioni e l&#8217;istituto di previdenza sociale. Lungaggini che stanno mettendo a serio rischio i bilanci familiari dei lavoratori anche perch\u00e8 non tutte le aziende hanno la disponibilit\u00e0 e le risorse per anticipare gli stipendi dopo due mesi in cui il fatturato \u00e8 stato quasi pari a zero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10248\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-354129\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10248\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"360\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Aldil\u00e0 delle responsabilit\u00e0 restano i ritardi dovuti ad<strong> un vero e proprio collo di bottiglia e ad un meccanismo che si fonda su regole previste per situazioni ordinarie<\/strong> e che pertanto comporta tempi non conciliabili con una situazione di emergenza e straordinariet\u00e0 quale \u00e8 quella che stiamo vivendo a causa del coronavirus. L&#8217;INPS deve attendere che le domande delle aziende vengano decretate dalle Regioni. Successivamente autorizza le domande e in una seconda fase le aziende confermano se il lavoratore sta o meno lavorando. Solo allora viene pagata la Cassa integrazione straordinaria, a volte in modo diretto, altre attraverso l&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Ecco che nel Decreto Rilancio approvato mercoled\u00ec scorso in Consiglio dei ministri il premier Conte ha promesso di snellire le procedure ma <strong>che riguarder\u00e0 solo le nuove domande relative alle ultime 9 settimane<\/strong>. Come? <strong>La Cassa integrazione in deroga sar\u00e0 autorizzata dall\u2019Inps e non pi\u00f9 dalle Regioni<\/strong> e l\u2019Istituto anticiper\u00e0 subito il 40% della somma spettante entro 15 giorni dalla domanda. Il resto sar\u00e0 pagato a saldo dopo aver ricevuto i dati completi dalle aziende. Le aziende che intendono avvalersene sono tenute ad <strong>inviare apposita domanda entro il quindicesimo giorno dall\u2019inizio della sospensione o riduzione di orario<\/strong>. L\u2019Istituto quindi autorizza direttamente le domande e dispone l\u2019erogazione delle anticipazioni entro quindici giorni dal ricevimento delle domande. In questo modo si eviterebbe lo scoglio delle regioni.\u00a0Una volta che l\u2019INPS ha ricevuto i dati completi dall\u2019azienda provvede alla liquidazione delle somme residue o al recupero di quelle indebitamente percepite.<\/p>\n<p>Il Governo ha annunciato <strong>ulteriori 9 settimane di cassa integrazione, che si aggiungono alle 9 del Cura Italia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>cinque che comprendono il periodo 23 Febbraio \u2013 31 agosto 2020<\/li>\n<li>ulteriori quattro settimane dal 1\u00b0 Settembre al 31 ottobre 2020. Le aziende del settore turismo, fiere, congressi e spettacoli, potranno accedere alle quattro settimane anche per periodi antecedenti il 1\u00b0 Settembre 2020.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono stati<strong> stanziati 16 miliardi di euro dopo i 5 del primo decreto<\/strong>. Di questi 2,7 sono messi i n un fondo del ministero del Lavoro per coprire le richieste. Cassa integrazione concessa a tutte le imprese anche con un solo dipendente con tre forme diverse di ammortizzatori: la Cig ordinaria per la manifattura, l&#8217;assegno ordinario per il turismo il terziario e gli artigiani e la Cig in deroga per il commercio e le piccole imprese sotto i 5 dipendenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo promette procedure pi\u00f9 snelle per fa arrivare i soldi nelle tasche dei lavoratori. La Cig in deroga sar\u00e0 autorizzata dall\u2019Inps e non pi\u00f9 dalle Regioni e l\u2019Istituto anticiper\u00e0 subito il 40% della somma spettante entro 15 giorni dalla domanda. 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