{"id":130424,"date":"2020-05-25T04:43:45","date_gmt":"2020-05-25T02:43:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-dalla-moglie-del-boss-alla-residenza-in-un-rudere\/"},"modified":"2023-01-16T17:59:31","modified_gmt":"2023-01-16T16:59:31","slug":"355430-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-dalla-moglie-del-boss-alla-residenza-in-un-rudere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/355430-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-dalla-moglie-del-boss-alla-residenza-in-un-rudere\/","title":{"rendered":"VIDEO &#8211; Furbetti del reddito di cittadinanza, anche la moglie del boss al 41 bis"},"content":{"rendered":"<h4>Altre 18 persone sono state denunciate per aver dichiarato il falso al fine di ottenere il beneficio del reddito di cittadinanza. C&#8217;era la moglie del boss al 41bis ma anche chi risiedeva in un rudere abbandonato<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Non bastavano i cosiddetti &#8220;furbetti&#8221; del cartellino o i falsi braccianti perch\u00e8 negli ultimi mesi i carabinieri si stanno concentrando sui &#8216;fantasiosi&#8217; richiedenti del reddito di cittadinanza a soggetti legati o contigui alla \u2018ndrangheta attraverso false certificazioni e truffe, che consentono a <strong>soggetti privi dei requisiti di ottenere denaro pubblico.<\/strong> Tale condotta porta ad un evidente danno economico e sociale per la collettivit\u00e0, e toglie le risorse a chi ne avrebbe veramente bisogno.<\/p>\n<p>I carabinieri di Taurianova, e delle stazioni di <strong>Varapodio, Giffone, Molochio, San Martino di Taurianova, Cittanova e Cinquefrondi,<\/strong> hanno svolto una generale azione di controllo e verifica dei percettori del reddito di cittadinanza, al fine di verificare la regolarit\u00e0 delle procedure attestative e quindi dell\u2019effettivo possesso dei requisiti previsti.<\/p>\n<h3>L&#8217;operazione &#8220;Dike&#8221;<\/h3>\n<p>Dall&#8217;operazione ribattezzata\u201cDike\u201d, dalla mitologia greca \u201cDea della Giustizia\u201d, sono emerse una serie di irregolarit\u00e0 a carico di <strong>18 cittadini<\/strong>, con un danno erariale complessivo stimato in circa <strong>50.000 euro<\/strong>, che i carabinieri hanno segnalato all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Palmi, diretta dal Procuratore Capo Ottavio Sferlazza, e ai competenti uffici dell\u2019INPS, che hanno immediatamente interrotto l\u2019elargizione del sussidio.<\/p>\n<p><strong>Variegate e fantasiose<\/strong> sono state le irregolarit\u00e0 emerse dagli accertamenti. Non solo cittadini che svolgevano lavoro \u201c<strong>in nero<\/strong>&#8220;, pur percependo il <strong>reddito, in bar, ristoranti o in cantieri edili<\/strong>, ma anche un gestore di una officina meccanica del tutto abusiva, con diverse autovetture in attesa, e il proprietario di un salone di parrucchiere che non solo percepiva il reddito di cittadinanza pur lavorando regolarmente, ma si \u00e8 scoperto avesse formalmente chiuso l\u2019attivit\u00e0 4 anni fa.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Redditi di cittadinanza   operazione Carabinieri\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4IwLKv14-H4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Altra frequente tipologia di falsa attestazione ha riguardato la reale residenza e l\u2019indicazione dei componenti del <strong>nucleo familiare<\/strong>, essendo l\u2019elargizione connessa anche all\u2019effettivo \u201creddito familiare\u201d e non solo del singolo richiedente.<\/p>\n<p>Ad esempio una cittadina che, nata, cresciuta e residente in altra regione del nord Italia, ha dichiarato falsamente di vivere in un comune della Piana di Gioia Tauro, ai <strong>cittadini rumeni<\/strong> che hanno \u201caumentato\u201d gli anni della residenza in Italia,<strong> da 2 a 10, in modo da poter ottenere il reddito.<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli altri, sicuramente emerge <strong>un pregiudicato <\/strong>che non solo ha falsificato il reale domicilio, ma negli atti compilati ha <strong>indicato<\/strong> come <strong>residenza un rudere fatiscente<\/strong> e in stato di abbandono, privo di servizi e utenze, inserito in un ampio fondo rurale. Ancora pi\u00f9 complessa la vicenda che ha riguardato due coniugi, separati da tempo, in cui l\u2019uomo si \u00e8 visto bocciare pi\u00f9 volte la richiesta di reddito di cittadinanza in quanto inserito fittiziamente nel nucleo famigliare indicato nei documenti dalla ex moglie, a sua volta richiedente il sussidio.<\/p>\n<p>Purtroppo, anche nelle odierne verifiche dei carabinieri della Compagnia di Taurianova \u00e8 emerso un eclatante caso in cui l\u2019elargizione sociale \u00e8 stata destinata ad una donna che, nella documentazione prodotta, ha \u201cdimenticato\u201d di segnalare che nel nucleo familiare<strong> non era pi\u00f9 presente il marito, importante boss della \u2018ndrangheta ristretto in carcere da 6 anni per una condanna definitiva per associazione mafiosa e sottoposto al regime restrittivo previsto dall\u2019art.41bis dell\u2019ordinamento penitenziario<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altre 18 persone sono state denunciate per aver dichiarato il falso al fine di ottenere il beneficio del reddito di cittadinanza. C&#8217;era la moglie del boss al 41bis ma anche chi risiedeva in un rudere abbandonato<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":130425,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-130424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}