{"id":130476,"date":"2020-05-25T17:15:07","date_gmt":"2020-05-25T15:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-quanto-sopravvive-sulle-superfici-ecco-quello-che-sappiamo-finora-video\/"},"modified":"2023-01-16T17:59:35","modified_gmt":"2023-01-16T16:59:35","slug":"355552-coronavirus-quanto-sopravvive-sulle-superfici-ecco-quello-che-sappiamo-finora-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/355552-coronavirus-quanto-sopravvive-sulle-superfici-ecco-quello-che-sappiamo-finora-video\/","title":{"rendered":"Coronavirus, quanto sopravvive sulle superfici? Ecco quello che sappiamo finora (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Approfondimento a cura di Cesare Indiveri, professore ordinario di Biochimica (Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze delle Terra) dell&#8217;Unical<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARCAVACATA (CS) &#8211; L\u2019intera popolazione mondiale \u00e8 in questo momento soggetta ad un<strong> &#8220;attacco&#8221; da parte di un&#8217;entit\u00e0 microscopica<\/strong> e che, paradossalmente, non si pu\u00f2 nemmeno definire vivente, il virus SARS-CoV2 che causa la COVID-19. Infatti, i virus per riprodursi hanno bisogno di un ospite ed usano i meccanismi di riproduzione di quell&#8217;ospite. <strong>Nel caso di SARS-CoV2 l\u2019ospite attuale \u00e8 l&#8217;uomo<\/strong> sebbene la sua reale origine sia ancora controversa ed oggetto di dibattito nella comunit\u00e0 scientifica. La teoria pi\u00f9 accreditata, basata su analisi genetiche ed evolutive, \u00e8 che il SARS-CoV2 si sia sviluppato in <strong>un ospite animale<\/strong> e che, in seguito a casuali cambiamenti nel suo corredo genetico, \u00e8 diventato<strong> infettivo e trasmissibile da uomo a uomo<\/strong>. A causa della novit\u00e0, soprattutto all&#8217;inizio della pandemia nessuno poteva sapere come comportarsi e come curare i pazienti infetti. Questo insieme di eventi ha causato uno sviluppo molto rapido e devastante dell\u2019epidemia che \u00e8 divenuta pandemia nel giro di pochi mesi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Coronavirus, dalla plastica al cartone: ecco quanto resiste sulle superfici\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hMGTZIP5tQw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nUna situazione di estrema emergenza e di portata mondiale non consente di progettare farmaci nuovi ed efficaci, procedura che richiede anni. La comunit\u00e0 scientifica internazionale si \u00e8 quindi immediatamente dedicata alla ricerca di vaccini. Parallelamente, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS &#8211; WHO) ha lanciato una iniziativa chiamata <strong>&#8220;SOLIDARITY&#8221; basata sull\u2019idea di individuare, fra i farmaci gi\u00e0 esistenti, qualcuno che sia efficace nel trattare la patologia COVID-19 causata dal virus.<\/strong> Questa strategia, laddove si rivelasse efficace, rappresenterebbe un percorso molto pi\u00f9 rapido. In questa situazione emergenziale, ogni informazione connessa alla riduzione dell\u2019esposizione al virus \u00e8 importante. <strong>Fra le informazioni rilevanti vi \u00e8 la capacit\u00e0 del virus a persistere, prima di entrare in contatto con un nuovo ospite,<\/strong> su superfici su cui pu\u00f2 essere rilasciato da pazienti contagiati e contagiosi. A tale scopo, uno studio statunitense (Neeltje van Doremalen et al, New Eng. J. Med. 2020) ha chiarito che il <strong>virus resiste su varie superfici per tempi differenti.<\/strong> In particolare \u00e8 stato analizzato il tempo di permanenza su <strong>plastica, acciaio, rame e cartone.<\/strong><\/p>\n<p>I dati indicano che il virus SARS-CoV2 \u00e8 pi\u00f9 stabile sulla plastica e sull&#8217;acciaio, meno su rame e cartone. Infatti, <strong>su rame il virus sparisce dopo sole 4 ore, sul cartone sparisce dopo 24 ore. Su plastica ed acciaio permane per pi\u00f9 tempo, resistendo fino a 2 giorni sull\u2019acciaio e 3 giorni sulla plastica.<\/strong> In ogni caso, su queste superfici il virus riduce moltissimo la sua pericolosit\u00e0 <strong>dopo 1 giorno sull\u2019acciaio e dopo 2 giorni sulla plastica.<\/strong> I dati dello studio si riferiscono alla permanenza del virus sulle superfici in assenza di trattamenti disinfettanti. Infatti, \u00e8 ormai noto che soluzioni disinfettanti contenti <strong>alcol etilico al 70% inattivano il virus in pochi minuti.<\/strong> La permanenza di SARS-CoV2 nell\u2019aria merita un discorso a parte. Infatti, il virus non permane nell&#8217;aria in forma libera, ma tende a permanere in situazioni in cui si formino &#8220;aerosol&#8221; cio\u00e8 micro gocce di liquido che intrappolano il virus e restano in <strong>sospensione nell&#8217;aria<\/strong>, con un meccanismo analogo a quello che osserviamo quando nebulizziamo un farmaco con apparecchiature apposite per l\u2019aerosol-terapia.<\/p>\n<p>Queste situazioni si creano difficilmente. Sono pi\u00f9 frequenti in ambiente ospedaliero dove vi sono macchinari per la respirazione artificiale. <strong>Ci\u00f2 spiega la rapida diffusione che il virus ha avuto negli ambienti ospedalieri<\/strong>, prima che si comprendesse come si diffonde e quanto tempo resiste. In conclusione, le misure igieniche e di disinfezione insieme alle norme di <strong>distanziamento sociale<\/strong>, introdotte con il cosiddetto \u201clockdown\u201d in quasi tutti i paesi del mondo, hanno indubbiamente determinato una <strong>drastica diminuzione dei contagi che stiamo finalmente registrando.<\/strong> La comunit\u00e0 scientifica sta ancora lavorando per valutare se ci possano essere altri fattori ambientali e \/o climatici favorevoli alla diffusione del virus e, quindi, dei contagi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfondimento a cura di Cesare Indiveri, professore ordinario di Biochimica (Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze delle Terra) dell&#8217;Unical<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":130477,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-130476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}