{"id":130861,"date":"2020-06-01T16:40:51","date_gmt":"2020-06-01T14:40:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/app-immuni-ok-alluso-dal-garante-della-privacy-tra-poche-ore-si-potra-scaricare\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:00","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:00","slug":"356581-app-immuni-ok-alluso-dal-garante-della-privacy-tra-poche-ore-si-potra-scaricare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/356581-app-immuni-ok-alluso-dal-garante-della-privacy-tra-poche-ore-si-potra-scaricare\/","title":{"rendered":"App &#8220;Immuni&#8221; ok all&#8217;uso dal Garante della privacy. Tra poche ore si potr\u00e0 scaricare"},"content":{"rendered":"<h4>Presumibilmente tra stasera e domani mattina, l&#8217;App Immuni sar\u00e0 resa disponibile sugli Store Google ed Apple e potr\u00e0 essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani. La sperimentazione, invece, partir\u00e0 ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Attenzione alla finta e-mail- Fa scaricare un virus<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Da oggi <strong>l&#8217;App Immuni sar\u00e0 resa disponibile sugli Store Android ed Apple<\/strong>. Potr\u00e0 essere scaricata gratuitamente sul proprio smathpone da tutti gli italiani. La sperimentazione, invece, partir\u00e0 ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.<\/p>\n<p><strong>Si attendeva solo l&#8217;ok del Garante della Privacy che ha dato il via libera al Ministero della salute<\/strong> per avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app \u201cImmuni\u201d). Sulla base della valutazione d\u2019impatto trasmessa dal Ministero, il trattamento di dati personali effettuato nell\u2019ambito del Sistema pu\u00f2 essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le libert\u00e0 degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento.\u00a0Tenuto conto della complessit\u00e0 del sistema di allerta e del numero dei soggetti potenzialmente coinvolti, il Garante ha comunque <strong>ritenuto di dare una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati<\/strong> delle persone che scaricheranno la app. Tali misure potranno essere adottate nell\u2019ambito della sperimentazione del Sistema, cos\u00ec da garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticit\u00e0 sia risolta.<\/p>\n<h4>Misure di sicurezza, dati e privacy<\/h4>\n<p>In particolare, l\u2019Autorit\u00e0 ha chiesto che gli utenti siano informati adeguatamente in ordine al funzionamento dell\u2019algoritmo di calcolo utilizzato per la valutazione del rischio di esposizione al contagio. E dovranno essere portati a conoscenza del fatto che il sistema potrebbe generare notifiche di esposizione che non sempre riflettono un\u2019effettiva condizione di rischio. Gli utenti dovranno avere inoltre la possibilit\u00e0 di disattivare temporaneamente l\u2019app attraverso una funzione facilmente accessibile nella schermata principale.\u00a0<strong>I dati raccolti attraverso il sistema di allerta non potranno essere trattati per finalit\u00e0 non previste dalla norma che istituisce l\u2019app<\/strong>.\u00a0Dovr\u00e0 anche essere garantita <strong>la trasparenza del trattamento a fini statistico-epidemiologici dei dati raccolti e individuate modalit\u00e0 adeguate a proteggerli<\/strong>, evitando ogni forma di riassociazione a soggetti identificabili e adottando idonee misure di sicurezza e tecniche di anonimizzazione. Dovranno essere introdotte misure volte ad assicurare il tracciamento delle operazioni compiute dagli amministratori di sistema sui sistemi operativi, sulla rete e sulle basi dati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10417\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-356669\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10417\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"207\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>La conservazione degli indirizzi Ip dei cellulari dovr\u00e0 essere commisurata ai tempi strettamente necessari per il rilevamento di anomalie e di attacchi<\/strong>.\u00a0Dovranno essere adottate misure tecniche e organizzative per mitigare i rischi derivanti da falsi positivi.\u00a0Particolare attenzione dovr\u00e0 essere dedicata all\u2019informativa e al messaggio di allerta, tenendo altres\u00ec conto del fatto che \u00e8 previsto l\u2019uso del Sistema anche da parte di minori ultra quattordicenni.\u00a0Il Garante ha sottolineato infine che il trattamento di dati personali raccolti attraverso la app, da parte di soggetti non autorizzati, pu\u00f2 determinare un trattamento di dati personali illecito, eventualmente anche sotto il profilo penale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10418\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-356671\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10418\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"349\" title=\"\"><\/a><br \/>\nIn concomitanza della pubblicazione sugli Store, n<strong>asce un sito dedicato interamente all&#8217;app Immuni<\/strong>. &#8220;Ripartiamo insieme. Tornare a vivere normalmente \u00e8 possibile. Immuni ci aiuta a farlo prima e senza rinunciare alla privacy&#8221;, si legge nella homepage. L&#8217;indirizzo \u00e8<strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10419\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> https:\/\/www.immuni.italia.it<\/a><\/span><\/strong> E poi c&#8217;\u00e8 <strong>l&#8217;invito a fare il download dell&#8217;app<\/strong>: &#8220;Aiuta te stesso, la tua famiglia e il tuo Paese. Scarica l&#8217;app&#8221;. Nella pagina web c&#8217;\u00e8 infatti anche il &#8216;bottone&#8217; che collega direttamente agli store. Immuni viene definita come &#8220;uno strumento in pi\u00f9 contro l&#8217;epidemia&#8221;. <strong>L&#8217;app, si ricorda, &#8220;utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un&#8217;esposizione a rischio, anche se sono asintomatici<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h4>Tracciamento dei contagi e non \u00e8 obbligatoria<\/h4>\n<p>&#8220;Pi\u00f9 che una sperimentazione si tratter\u00e0 di un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalit\u00e0 dell&#8217;App&#8221;, spiega al Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l&#8217;emergenza Coronavirus. L&#8217;App Immuni offre la possibilit\u00e0 di t<strong>racciare i contatti dei contagiati dal Covid-19<\/strong>, secondo Lopalco uno &#8220;strumento utile&#8221; perch\u00e9, in caso di contagio di una persona, &#8220;ci aiuter\u00e0 a rintracciare tutti i suoi contatti, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere&#8221;. Una volta installata baster\u00e0 inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzioner\u00e0 in automatico: saranno gli smartphone sui quali \u00e8 presente l&#8217;App &#8211; quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro &#8211; a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima. Quindi,<strong> se una persona dovesse contrarre il Coronavirus, l&#8217;Asl di riferimento sbloccher\u00e0 il codice facendo partire un messaggio di allerta su tutti i telefoni<\/strong> d<strong>elle persone che sono venute a contatto<\/strong>, anche in maniera inconsapevole, con il contagiato. &#8220;Se sono in fila al supermercato &#8211; spiega Lopalco &#8211; e non viene rispettata la distanza di un metro, il mio smartphone scambier\u00e0 un codice con il telefono di chi mi \u00e8 accanto. A quel punto, se io il giorno dopo dovessi risultare positivo, la persona che inconsapevolmente \u00e8 stata a contatto con me lo verr\u00e0 a sapere&#8221;. Il tutto nel rispetto della privacy: i<strong> dati raccolti saranno conservati sui singoli device e non su un server centrale<\/strong>; il sistema non traccer\u00e0 gli spostamenti ma solo i contatti di prossimit\u00e0 tra smartphone; i dati raccolti potranno essere condivisi solo con l&#8217;autorizzazione del possessore dello smartphone; tutti i dati raccolti e condivisi con il server centrale (gestito da Sogei), saranno cancellati entro dicembre 2020.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10420\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-356589\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10420\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"307\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Finta mail su Immuni fa scaricare un virus<\/h4>\n<p>Una campagna di virus informatici ha invito l&#8217;Italia proprio nelle ore in cui l&#8217;app Immuni stava per essere resa disponibile. A renderlo noto Agid-Cert, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza. I<strong>l virus si chiama FuckUnicorn<\/strong> e diffonde un ransomware (virus che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto) con il pretesto di far scaricare un file denominato Immuni. Si diffonde con una mail che invita a cliccare su un sito fasullo che imita quello del Fofi, la Federazione Ordini dei farmacisti italiani. Il nome del dominio scelto per clonare il sito dei Farmacisti &#8211; spiega Agid-Cert &#8211; \u00e8 simile a quello reale, con la lettera &#8220;l&#8221; al posto della &#8220;i&#8221; (da fofi a fofl). Il ransomware scaricabile dal sito fake \u00e8 rinominato &#8220;IMMUNI.exe&#8221;, una volta eseguito mostra un finto pannello di controllo con i risultati della contaminazione da Covid-19. Nel frattempo <strong>il malware provvede a cifrare i file presenti sul sistema Windows della vittima e a rinominarli assegnando l&#8217;estensione &#8220;.fuckunicornhtrhrtjrjy<\/strong>&#8220;. Infine, mostra il classico file di testo con le istruzioni per il riscatto: il pagamento di 300 euro in bitcoin per liberare i file cifrati. Il Cert-Agid spiega di aver &#8220;gi\u00e0 allertato i comparti di pertinenza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presumibilmente tra stasera e domani mattina, l&#8217;App Immuni sar\u00e0 resa disponibile sugli Store Google ed Apple e potr\u00e0 essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani. La sperimentazione, invece, partir\u00e0 ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. 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