{"id":130995,"date":"2020-06-03T16:03:29","date_gmt":"2020-06-03T14:03:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabra-maceri-replica-ad-occhiuto-cosenza-a-stento-raggiunge-percentuale-differenziata-del-50\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:10","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:10","slug":"356891-calabra-maceri-replica-ad-occhiuto-cosenza-a-stento-raggiunge-percentuale-differenziata-del-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/356891-calabra-maceri-replica-ad-occhiuto-cosenza-a-stento-raggiunge-percentuale-differenziata-del-50\/","title":{"rendered":"Calabra Maceri replica ad Occhiuto: &#8220;Cosenza a stento raggiunge il 50% di differenziata&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Continue accuse infondate. Ancora<strong> l\u2019azienda vanta circa 1,7 milioni di euro<\/strong> per i servizi prestati nel 2019 che seppur sollecitati pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, non sono mai stati corrisposti&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;Amministratore di Calabra Maceri, <strong>Crescenzo Pellegrino,<\/strong> replica alle continue accuse del sindaco Mario Occhiuto che addossa all&#8217;azienda, le responsabilit\u00e0 dell\u2019attuale situazione di emergenza rifiuti. &#8220;In <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10438\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un articolo<\/a><\/span> &#8211; scrive Pellegrino &#8211; <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10438\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">apparso ieri sulla stampa locale il Sindaco Occhiuto addossa le responsabilit\u00e0 dell\u2019attuale situazione di emergenza rifiuti al privato<\/a><\/span>, nello specifico al privato Calabra Maceri che gestisce, a favore di gran parte dei Comuni dell\u2019ATO 1 CS, il trattamento dei rifiuti. Asserisce, il Sindaco, di<strong> favoritismi nello scarico dei rifiuti<\/strong> <strong>al nostro impianto per i Comun<\/strong>i (una ventina) a cui gestiamo anche la raccolta. Per chiarezza e verit\u00e0 di cose dobbiamo ancora una volta ritornare sull\u2019argomento e <strong>smentire le affermazioni del Sindaco che, come vedremo, ha molte responsabilit\u00e0 sull\u2019attuale situazione emergenziale<\/strong> che interessa la Citt\u00e0 di Cosenza.<\/p>\n<p>Andiamo per ordine e ricordiamo che il nostro \u00e8 un <strong>impianto privato a uso pubblico<\/strong> che effettua il trattamento dei rifiuti urbani ai Comuni dell\u2019ATO 1 CS in forza di un contratto che scade il prossimo 30 giugno. Il contratto che prevede tutta una serie di obblighi in capo all\u2019ATO 1 CS, \u00e8 stato a oggi disatteso in molti aspetti:<br \/>\n&#8211; le fatture emesse per il servizio prestato<strong> non sono mai state corrisposte nei termini contrattuali.<\/strong> Addirittura ancora<strong> l\u2019azienda vanta circa 1,7 milioni di euro<\/strong> per i servizi prestati nel 2019 che seppur sollecitati pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, non sono ancora stati corrisposti;<\/p>\n<p>&#8211; non ci sono stato <strong>mai trasmessi gli impegni finanziari formali<\/strong> che ciascun Comune associato avrebbe dovuto assumere per il servizio associato;<\/p>\n<p>&#8211; alla scadenza delle nostre fatture, non avendo ricevuto il pagamento,<strong> non ci \u00e8 stato mai trasmesso l\u2019elenco dei Comuni inadempienti al pagamento<\/strong> del dovuto a cui l\u2019ATO avrebbe dovuto impedire di conferire al nostro impianto.<\/p>\n<p>&#8211; il contratto stipulato prevede che l\u2019ATO 1 si faccia carico di reperire le <strong>discariche di servizio e corrispondere il dovuto per lo smaltimento degli scarti.<\/strong> Per il noto problema delle discariche di servizio dell\u2019ATO, spesso chiuse anche per motivi contrattuali tra l\u2019ATO e le stesse discariche, <strong>il nostro impianto si \u00e8 man mano riempito di questi scarti fino ad arrivare a saturare tutti gli spazi di stoccaggio disponibili.<\/strong> Ancora oggi, con la sola possibilit\u00e0 di conferire una parte degli scarti prodotti alla discarica di San Giovanni in Fiore, l\u2019impianto \u00e8 limitato a ricevere tutti i rifiuti che i Comuni chiedono di conferire se prima non si fa in modo da liberarlo dalle circa 5 mila tonnellate di scarti accumulati.<\/p>\n<p><strong>E veniamo alle accuse dirette del sindaco Occhiuto<\/strong> il quale\u00a0asserisce che da settembre dello scorso anno sia stata perpetrata nei confronti della Citt\u00e0 capoluogo una discriminazione nei conferimenti a favore degli altri Comuni dell\u2019area urbana serviti dalla nostra azienda anche per la raccolta.<\/p>\n<p><strong>Niente di pi\u00f9 falso, la verit\u00e0 \u00e8 che <\/strong>mentre Cosenza a stento raggiunge <strong>percentuali di raccolta differenziata del 50%,<\/strong> gli altri Comuni dell\u2019area urbana (Rende, Montalto Uffugo, Castrolibero, ecc.) sono ben oltre il 70%, quindi con una produzione di residuo indifferenziato enormemente minore. Le maggiori quantit\u00e0 di residuo che Cosenza produce mal si sposano con gli spazi sempre pi\u00f9 limitati negli impianti per via della crisi sullo smaltimento degli scarti che attanaglia tutto il sistema regionale. Inoltre nel corso degli ultimi mesi dello scorso anno <strong>gli operatori della Ecologia Oggi<\/strong> che effettua i servizi su Cosenza, <strong>sono stati spesso in sciopero<\/strong> e, quindi, hanno rallentato di molto i conferimenti al nostro impianto.<\/p>\n<p>Buona parte dei problemi finanziari di cui oggi soffre il sistema Ato 1 CS sono stati indotti dall\u2019uso che gli uffici finanziari del Comune di Cosenza hanno fatto fino alla dichiarazione del dissesto delle somme che sulla tesoreria unica del Comune di Cosenza venivano versate dai Comuni facenti parte l\u2019ATO 1 CS. Si ricorder\u00e0 il Sindaco che a ottobre 2019 la Regione \u00e8 stata costretta a revocare (unico caso tra le 5 ato Calabresi) <strong>la delega di pagamento degli oneri dovuti alle aziende che lavoravano<\/strong> (e lavorano per l\u2019ATO 1 CS) perch\u00e9 non si \u00e8 riusciti a versare nelle casse della Regione <strong>nemmeno l\u201980% di quanto dovuto<\/strong> per il 1\u00b0 semestre 2019.<\/p>\n<p>Oltre a non versare le quote che il Comune doveva per lo smaltimento dei propri rifiuti, non si comprende come sia possibile che i Comuni dell\u2019ATO affermano di aver versato le loro somme, <strong>ma il Comune di Cosenza, quale capofila dell\u2019ATO non provvedeva al versamento alla Regione.<\/strong> Al fine di verificare l\u2019effettivo versamento delle somme da parte dei Comuni e la corretta gestione da parte di quello capofila, chiedevamo istanza di accesso agli atti, che non ha avuto alcun seguito.<\/p>\n<p>E poi, ancora oggi, l\u2019ufficio finanziario del Comune di Cosenza, capofila dell\u2019ATO 1, impiega molto tempo (mesi) prima di attestazioni le fatture e disporne il pagamento, mettendo in <strong>grande difficolt\u00e0 le aziende che devono pagare dipendenti e fornitori.<\/strong> Si precisa che dovrebbe farlo con particolare celerit\u00e0, considerato che le somme \u201ctransitano\u201d dal Comune di Cosenza, ma sono di altre amministrazioni e, quindi,<strong> il ritardo \u00e8 del tutto ingiustificato.<\/strong> Comunque tutto i dati che ha chiesto sono trasmessi regolarmente all\u2019ATO 1 CS e alla Regione che controlla i flussi e supporta il direttore dell\u2019Ufficio Comune dell\u2019ATO nelle rendicontazioni mensili.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Continue accuse infondate. 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