{"id":131071,"date":"2020-06-04T16:20:50","date_gmt":"2020-06-04T14:20:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/computer-science-ed-elettronica-unical-tra-i-migliori-atenei-ditalia\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:14","slug":"357081-computer-science-ed-elettronica-unical-tra-i-migliori-atenei-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/357081-computer-science-ed-elettronica-unical-tra-i-migliori-atenei-ditalia\/","title":{"rendered":"Computer science ed elettronica, Unical tra i migliori atenei d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<h4>Pubblicato il ranking annuale di Guide2Research: i punteggi sono attribuiti in base all\u2019impatto scientifico dei docenti delle aree di informatica e di ingegneria dell\u2019informazione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ARCAVACATA (CS) &#8211; L\u2019Universit\u00e0 della Calabria si conferma <strong>tra i migliori atenei d\u2019Italia per le aree di Computer science ed elettronica.<\/strong> \u00c8 quanto emerge dall\u2019annuale ranking for Computer Science &amp; Electronics di Guide2Research (<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10452\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui il report<\/a><\/strong><\/span>), in cui l\u2019Unical,<strong> all\u2019ottavo posto tra gli atenei italiani,<\/strong> precede universit\u00e0 di lunga tradizione come Padova o la Federico II di Napoli. Nel ranking l\u2019Universit\u00e0 della Calabria figura anche nella<strong> top 100 europea ed \u00e8 al 229mo posto a livello mondiale,<\/strong> prima di atenei pi\u00f9 noti a livello internazionale come l\u2019Universit\u00e0 di Liverpool o la Concordia University di Montreal.<\/p>\n<p>La classifica premia il lavoro dei <strong>ricercatori dell\u2019area informatica e dell\u2019ingegneria dell\u2019informazione.<\/strong> \u00c8 costruita, infatti, sull\u2019h-Index (o indice di Hirsch) calcolato e fornito da Google Scholar. L\u2019indice di Hirsch valuta l\u2019importanza e il prestigio di un ricercatore sulla base di due parametri che danno conto della quantit\u00e0 e della qualit\u00e0 del suo lavoro: <strong>il numero di articoli pubblicati e il numero di volte in cui sono stati citati.<\/strong> La formula, quindi, restituisce un valore finale che valuta insieme la <strong>produttivit\u00e0 del ricercatore e l\u2019impatto che i suoi studi hanno avuto sulla comunit\u00e0 scientifica<\/strong> e riesce a essere rappresentativa del lavoro complessivo svolto negli anni. Per queste ragioni \u00e8 considerato pi\u00f9 affidabile di altri parametri meramente quantitativi ed \u00e8 utilizzato, infatti, anche come parametro di valutazione per il conferimento dell&#8217;Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) a professore universitario.<\/p>\n<p>Il ranking di Guide2Research prende in considerazione <strong>solo i ricercatori con un h-Index di almeno 40,<\/strong> un parametro che lo stesso Hirsch considerava necessario per individuare gli scienziati di maggiore impatto. <strong>Al posizionamento dell\u2019Unical contribuiscono sei dei suoi ricercatori:<\/strong> si tratta dei professori Nicola Leone (h-Index 53), Giancarlo Fortino (h-Index 48), Yaroslav D. Sergeyev (h-Index 45), Domenico Talia (h-Index 44), Alfredo Cuzzocrea (h-Index 41) e Domenico Sacc\u00e0 (h-Index 41). I professori Leone, Fortino e Sergeyev si posizionano anche tra gli s<strong>cienziati italiani top 100<\/strong> del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il ranking annuale di Guide2Research: i punteggi sono attribuiti in base all\u2019impatto scientifico dei docenti delle aree di informatica e di ingegneria dell\u2019informazione<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":131072,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-131071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}