{"id":131177,"date":"2020-06-06T10:16:28","date_gmt":"2020-06-06T08:16:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/botta-e-risposta-sui-rifiuti-calabra-maceri-replica-al-presidente-di-valle-crati\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:21","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:21","slug":"357397-botta-e-risposta-sui-rifiuti-calabra-maceri-replica-al-presidente-di-valle-crati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/357397-botta-e-risposta-sui-rifiuti-calabra-maceri-replica-al-presidente-di-valle-crati\/","title":{"rendered":"Botta e risposta sulla gestione rifiuti, Pellegrino replica al presidente di Valle Crati"},"content":{"rendered":"<h4>Continua il botta e riposta sul tema della gestione del servizio rifiuti. Crescenzo Pellegrino, in veste di Presidente della sezione &#8220;Energia, Chimica e Ambiente&#8221; di Uniundustria Calabra risponde alle parole di Maximiliano Granata<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; \u00abA leggere le reiterate dichiarazioni del presidente del consorzio Valle Crati in materia di rifiuti e di qualit\u00e0 ed economicit\u00e0 della gestione pubblica contro gli sprechi di quelle private, il primo rimando della memoria \u00e8 a Fedro ed alla saggia morale che traspare dalle sue &#8220;favole&#8221;\u00bb. Inizia cos\u00ec la lunga nota di Crescenzo Pellegrino: \u00abNello specifico sembra trovare calzante attualit\u00e0 quella secondo cui &#8220;ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l&#8217;altra dietro, ciascuna delle due \u00e8 piena di difetti, ma quella davanti \u00e8 piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta. E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abD&#8217;altra parte &#8211; scrive Pellegrino &#8211; la storia \u00e8 storia ed ognuno reca e testimonia la propria, nel bene e nel male. Veniamo ai fatti riguardanti la gestione del servizio di trattamento e recupero della Rur (rifiuto urbano residuale) e della Ford (frazione organica da raccolta differenziata) nell\u2019ATO 1 di Cosenza. La stessa \u00e8 affidata a due impianti. Il primo \u00e8 quello pubblico di <strong>Rossano<\/strong>, sito in localit\u00e0 Bucita di Rossano-Corigliano, tratta mediamente 100 tonnellate\/giorno di Rur e 25 di Ford. gestito dalla societ\u00e0 Ekr\u00f2 che, riceve i rifiuti urbani dai circa<strong> 40 Comuni della fascia Jonica<\/strong>. Conferisce gli scarti di lavorazione nelle discariche pubbliche attualmente a servizio dell\u2019ATO (<strong>S. Giovanni in Fiore e Cassano<\/strong>). Il secondo \u00e8 l&#8217;impianto privato ad uso pubblico sito nell\u2019area industriale di Rende, tratta mediamente 250 tonnellate\/giorno di Rur e 200 di Ford. <strong>E\u2019 di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Calabra Maceri e Servizi che ne cura la gestione.<\/strong> Conferisce gli scarti di lavorazione nelle discariche pubbliche attualmente a servizio dell\u2019ATO <strong>(S. Giovanni in Fiore e Cassano)<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAmbedue gli impianti hanno un contratto prorogato. Tanto gli stessi privati che Unindustria Calabria, hanno chiesto pi\u00f9 volte che gli stessi venissero messi a gara con le connesse attivit\u00e0. Lo smaltimento degli scarti di lavorazione, di cui tanto si parla in questi giorni, rappresenta un problema importante nella gestione dei rifiuti urbani nell\u2019ATO 1 Cosenza. Da oltre sei mesi, \u00e8 la vera criticit\u00e0 che non permette la piena operativit\u00e0 dei due impianti di Rossano e Rende. Infatti, se non si riesce ad allontanare gli scarti dagli impianti di trattamento, si finisce per ridurne la potenzialit\u00e0 fino a causare il blocco delle attivit\u00e0 come \u00e8 successo nelle scorse settimane. Qui si innescano, purtroppo, i problemi indotti da un certo tipo di modus operandi della gestione pubblica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl presidente del consorzio Valle Crati, proprietario e gestore della discarica pubblica di San Giovanni in Fiore, nonostante l\u2019ordinanza contigibile ed urgente del presidente Santelli tesa a rendere immediatamente disponibile la stessa, poneva in atto una serie di ostacoli artificiosi al solo fine di impedirne l\u2019utilizzo. Vi \u00e8 inoltre da segnalare e rilevare che, mentre il prezzo di conferimento degli scarti di lavorazione degli impianti alle discariche pubbliche (la cui gestione \u00e8 affidata a privati) \u00e8 notoriamente basso, compreso tra 30 e 35 euro per tonnellata, alla discarica pubblica di San Giovanni in Fiore (gestita da un ente pubblico, appunto il Consorzio Valle Crati) il prezzo chiesto dal Consorzio era di 112 euro\/tonnellata per il periodo dei conferimenti da luglio 2019 a febbraio 2020 e di 75 euro\/tonnellata a partire dalla ripresa delle attivit\u00e0 dello scorso mese di maggio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>La domanda sorge spontanea. Come \u00e8 possibile che ci\u00f2 accada?<\/strong> In base a quale giustificazione dei costi si arriva a esporre delle tariffe cos\u00ec tanto pi\u00f9 elevate a scapito del costo complessivo del sistema che si riversa sui Comuni che si vedono cos\u00ec costretti ad aumentare le tasse ai cittadini? Noi privati viviamo di mercato aperto, siamo abituati a concorrere in maniera leale e nel pieno rispetto delle regole. Sappiamo bene che al primo posto c&#8217;\u00e8 la soddisfazione del committente e dei cittadini rispetto ai servizi resi e che per essere competitivi occorre aumentare l&#8217;efficienza contenendo il pi\u00f9 possibile i costi perch\u00e9 i nostri bilanci non vengono ripianati con risorse pubbliche, magari aumentando le imposte\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il botta e riposta sul tema della gestione del servizio rifiuti. 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