{"id":131438,"date":"2020-06-11T08:58:41","date_gmt":"2020-06-11T06:58:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ferrovie-in-calabria-la-fermata-a-montalto-progetta-finanziata-e-scomparsa\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:40","slug":"358043-ferrovie-in-calabria-la-fermata-a-montalto-progetta-finanziata-e-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358043-ferrovie-in-calabria-la-fermata-a-montalto-progetta-finanziata-e-scomparsa\/","title":{"rendered":"Ferrovie in Calabria: &#8220;la fermata a Montalto, progetta, finanziata e scomparsa&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Roberto Galati dell&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria interviene sull&#8217;euforia degli ultimi giorni, legata alla storica istituzione di numerosi collegamenti Frecciarossa, Frecciargento e Italo da Reggio Calabria per le principali citt\u00e0 del Nord Italia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MONTALTO UFFUGO (CS) &#8211; Un&#8217;euforia che non deve per\u00f2 far passare in secondo piano problematiche infrastrutturali irrisolte, nella rete ferroviaria nazionale calabrese. &#8220;Una di queste &#8211; spiega Galati &#8211; \u00e8 la <strong>fermata di Settimo di Montalto, da<\/strong> progetto posta sulla linea ferroviaria Paola &#8211; Sibari\/Cosenza, tra lo sbocco della Galleria Santomarco ed il Bivio Settimo: si tratta di una infrastruttura oggetto di un accordo dell\u2019agosto 2019 tra l&#8217;ex Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e l\u2019AD di RFI, Ing. Maurizio Gentile, all\u2019indomani della inaugurazione dell\u2019avvio del servizio Frecciargento Sibari &#8211; Bolzano: fu lo stesso Gentile a proporre la realizzazione di una fermata ferroviaria seguendo lo stesso iter progettuale utilizzato per realizzare in soli tre mesi, tempi di progettazione inclusi, della fermata ferroviaria di Bergamo Ospedale.<\/p>\n<p>Il costo di realizzazione della fermata, stimato attorno agli 800.000 euro, fu stabilito a carico della Regione Calabria, su somme ricadenti nel POR 2007-2013 per circa 50 milioni di Euro, gi\u00e0 in parte nelle disponibilit\u00e0 di RFI, che vista l&#8217;esiguit\u00e0 del costo di costruzione della piattaforma di Settimo di Montalto, diede immediata disponibilit\u00e0 all&#8217;avvio della costruzione della struttura, che sarebbe stata completata in tempo per l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;orario ferroviario invernale a dicembre 2019, a partire dal quale il Frecciargento Sibari &#8211; Bolzano avrebbe effettuato fermata in quello che sarebbe diventato un ulteriore, fondamentale, hub ferroviario a servizio dell&#8217;area urbana di Rende e Cosenza, posto inoltre a soli 800 metri dal Campus Universitario, che da progetto sarebbe stato collegato con la gi\u00e0 esistente navetta elettrica dell&#8217;Unical, in coincidenza con i treni Regionali (che diventerebbero cos\u00ec estremamente appetibili per tutta l&#8217;utenza studentesca pendolare), della relazione Paola &#8211; Cosenza (provenienti da Reggio Calabria\/Lamezia, Sapri, Sibari), che avrebbero effettuato fermata presso la nuova piattaforma assieme al Frecciargento. Non solo: il previsto nuovo svincolo della A2, posto proprio a ridosso della nuova fermata di Settimo di Montalto, la render\u00e0 raggiungibile anche da Cosenza in pochissimi minuti, evitando cos\u00ec la necessit\u00e0 di recarsi a Paola, in auto o treno Regionale, per poter usufruire del servizio AV Sibari &#8211; Bolzano.<\/p>\n<p>Il cambio d&#8217;orario di dicembre 2019 \u00e8 ormai alle spalle da un bel po&#8217;: in questa occasione la costruzione era stata rimandata ed assicurata, da parte di RFI, entro e non oltre il mese di marzo, ma nulla di fatto anche in questa occasione. Indubbiamente l&#8217;emergenza Covid-19 ha fatto il resto, ma attenzione a far cadere nel dimenticatoio un&#8217;infrastruttura di tale importanza, peraltro gi\u00e0 finanziata, nonch\u00e9 proposta e promessa dalla stessa Rete Ferroviaria Italiana, nella persona di Maurizio Gentile.<\/p>\n<p>In questi giorni si discute possibilit\u00e0 di istituzione della fermata di Torano &#8211; Lattarico, per il Frecciargento Sibari &#8211; Bolzano, considerata anche appetibile da parte dell&#8217;area urbana di Cosenza e Rende: nulla di pi\u00f9 sbagliato. Se da Cosenza un potenziale utente ha la necessit\u00e0 di servirsi del Frecciargento, certamente non prender\u00e0 l&#8217;auto per raggiungere Torano, tornando ovvero indietro, per poi proseguire verso Paola. Semplicemente, per coerenza, continuer\u00e0 ad andare in auto o pi\u00f9 probabilmente in treno Regionale a Paola. Senza contare che anche la presunta &#8220;area ovest della sibaritide&#8221; continuerebbe comunque a servirsi della stazione di Sibari, dotata di molto pi\u00f9 servizi: e non dimentichiamo ovviamente che, l&#8217;utenza studentesca dell&#8217;Unical, certamente non si servirebbe di Torano &#8211; Lattarico. A tal proposito, <strong>riteniamo opportuno riportare la sintesi di una comparazione sull&#8217;accessibilit\u00e0 della stazione di Torano &#8211; Lattarico e della fermata di Settimo di Montalto<\/strong>:<\/p>\n<p>La scelta sulla fermata da aggiungere al servizio Frecciargento Sibari \u2013 Roma \u2013 Bolzano su base oggettive, e dunque tecniche, non pu\u00f2 non partire da uno degli indicatori pi\u00f9 facilmente misurabili ovvero il grado di accessibilit\u00e0 delle stazioni \u201ccandidate\u201d . Si tratta di un indicatore che ormai, grazie agli strumenti messi a disposizione dalla rete, chiunque pu\u00f2 calcolare su siti come, ad esempio, \u201copenrouteservice\u201d, che consente di misurare il tempo nel quale un luogo pu\u00f2 essere raggiunto dal territorio circostante. L\u2019espressione numerica di tale indicatore si traduce nel numero di residenti che si trovano in un raggio di x minuti percorsi in auto. L\u2019indicatore viene rappresentato anche su cartografia per una facile lettura anche da utenti non specificatamente tecnici della materia.<\/p>\n<p>Nel nostro caso tale indicatore \u00e8 stato calcolato per le stazioni di Montalto (nella configurazione attuale ed in quella di progetto) e per quella di Torano. Ovviamente si \u00e8 ipotizzato che in tutte le stazioni in oggetto possa tecnicamente fermare un treno di classe Frecciargento. Per tali luoghi \u00e8 stato calcolato, e cartografato, l\u2019indicatore di accessibilit\u00e0 sopra descritto, per una fascia temporale di 30\u2019 ad intervalli di 5 minuti. E\u2019 stato cos\u00ec calcolato il numero di abitanti residenti per intervalli di 5\u2019 dalle tre stazioni fino ad un massimo di 30 minuti. Il confronto mostra come, per intervalli compresi tra 0 e 20\u2019, le stazioni di Montalto sia accessibili da un numero maggiore di residenti (in particolare dall\u2019area urbana di Cosenza) rispetto a quella di Torano (170 mila residenti per le stazioni di Montalto e circa 120 mila per quella di Torano), dai 25 ai 30\u2019 la stazione di Torano recupera questa differenza fino a superare le due stazioni di Montalto ai 30 minuti (265 mila rispetto a 250 mila circa per la stazione di Montalto attuale e 237 mila per quella di progetto ). Prima di analizzare questi numeri e provare a spiegare cosa ci dicono \u00e8 necessaria una precisazione: il calcolo penalizza la stazione di Montalto nella configurazione di progetto in quanto, attualmente, l\u2019area non \u00e8 servita, come lo sar\u00e0 al momento della sua realizzazione, da infrastrutture stradali adeguate.<\/p>\n<p>Tornando agli indicatori, la valutazione comparata, mostra come tutta l\u2019area urbana di Cosenza risulta compresa in un raggio di accessibilit\u00e0 di 15\u2019 dalle stazioni di Montalto (si parla di un bacino di oltre 90 mila residenti che si trova nelle immediate vicinanze della stazione). Con l\u2019estendersi del raggio di influenza, la stazione di Torano aumenta il proprio bacino di influenza in quanto aggiunge l\u2019area urbana di Cosenza (che si trova a circa 25 minuti in auto) e la parte pi\u00f9 interna della Sibaritide. Quest\u2019ultimo area per\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 servita dalla stazione di Sibari e quindi solo parzialmente potrebbe beneficiare della fermata di Torano. In questi casi, infatti, entra in gioco anche la distanza chilometrica che, a parit\u00e0 di tempo di viaggio, potrebbe far propendere, per un puro calcolo economico, verso la pi\u00f9 vicina (ad esempio il comune di Castrovillari si posiziona come sostanzialmente equidistante in termini di tempo tra le stazioni di Sibari e quella di Torano, entrambe a circa 35 minuti, mentre in termini di chilometri risulta nettamente pi\u00f9 vicina a quella di Sibari che dista circa 35 km, che a quella di Torano che dista circa 50 km).<\/p>\n<p>In conclusione si pu\u00f2 dire che l\u2019analisi dell\u2019indicatore di accessibilit\u00e0 mostra come <strong>la stazione di progetto di Montalto risulti pi\u00f9 appropriata di quella di Torano<\/strong> in termini di residenti serviti nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Se si considera che questo dato non tiene conto dell\u2019ulteriore contributo che dar\u00e0 la viabilit\u00e0 di progetto (che prevede anche la realizzazione del nuovo svincolo di Rende), e non tiene conto della presenza dell\u2019Universit\u00e0 nelle immediate vicinanze (l\u2019indicatore si riferisce alla sola popolazione residente sul territorio) risulta inconfutabile la preferenza per la stazione di progetto di Montalto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-358049 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/settimomontalto-fermata-.jpg\" alt=\"\" width=\"608\" height=\"419\" title=\"\"><\/p>\n<p>E\u2019 per\u00f2 anche necessario dire che, nelle more della realizzazione della nuova stazione di Montalto, la scelta di una stazione alternativa, tra quelle esistenti, pu\u00f2 dipendere anche da fattori non quantitativi come l\u2019indicatore di accessibilit\u00e0 sopra esposto, ma qualitativi come la disponibilit\u00e0 dello spazio esterno per la sosta dei veicoli e la manovra dei bus, la percezione di sicurezza che offre la stazione sia nella sua fruizione pedonale (anche in orari notturni) sia nel lasciare l\u2019auto in sosta anche per diversi giorni, oltre alla generale disponibilit\u00e0 di servizi e di confort che l\u2019infrastruttura offre ai viaggiatori (sala di attesa, servizi igienici, sottopassi, rampe, ascensori, macchinette emettitrici, punti ristoro\u2026).<\/p>\n<p>Insistere quindi sulla fermata a Torano, oltre a sembrarci estremamente riduttivo ai fini dell&#8217;utenza potenziale (a questo punto converrebbe davvero riprendere in considerazione la fermata, con cambio banco, per lo meno a Castiglione Cosentino), rischia di far cadere nel dimenticatoio la costruzione di una fermata di fondamentale importanza sia per l&#8217;area urbana di Rende e Cosenza, relativamente al collegamento Frecciargento Sibari &#8211; Bolzano ed eventuali servizi futuri, e sia per la stessa mobilit\u00e0 studentesca Unical, che finalmente troverebbe il servizio ferroviario regionale maggiormente appetibile, a maggior ragione quando, con l&#8217;entrata in servizio dei treni bimodali acquistati dalla Regione Calabria, sar\u00e0 possibile effettuare treni diretti da\/per Cosenza anche dal versante jonico calabrese.<\/p>\n<p>L&#8217;appello che quindi lanciamo, in primis alla Regione Calabria ed al relativo assessorato alle Infrastrutture (visto e considerato che le risorse dedicate fanno capo al POR regionale!), \u00e8 quello di convocare Rete Ferroviaria Italiana al fine di comprendere &#8220;che fine abbia fatto&#8221; la fermata di Settimo di Montalto, e renderne pubblica la risposta, nell&#8217;assoluta trasparenza e nell&#8217;interesse dei cittadini calabresi. Ovviamente, con l&#8217;obiettivo di avviarne al pi\u00f9 presto una realizzazione che si sta facendo attendere gi\u00e0 da troppo tempo. Di certo, noi di Associazione Ferrovie in Calabria, su questo tema, non molleremo la presa finch\u00e8 non otterremo risposte certe e l&#8217;avvio dei lavori di costruzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Galati dell&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria interviene sull&#8217;euforia degli ultimi giorni, legata alla storica istituzione di numerosi collegamenti Frecciarossa, Frecciargento e Italo da Reggio Calabria per le principali citt\u00e0 del Nord Italia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":131439,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,566],"tags":[],"class_list":["post-131438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-montalto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131438\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}