{"id":131444,"date":"2020-06-11T06:36:32","date_gmt":"2020-06-11T04:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gli-affari-della-ndrangheta-al-nord-per-la-droga-e-la-sicurezza-nei-locali-notturni\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:40","slug":"358058-gli-affari-della-ndrangheta-al-nord-per-la-droga-e-la-sicurezza-nei-locali-notturni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358058-gli-affari-della-ndrangheta-al-nord-per-la-droga-e-la-sicurezza-nei-locali-notturni\/","title":{"rendered":"Gli affari della &#8216;ndrangheta al nord per la droga e la sicurezza nei locali notturni"},"content":{"rendered":"<h4>All&#8217;alba sono state eseguite 22 misure cautelari in Brianza e nel comasco dove le cosche avevano preso il controllo del traffico di droga e della vigilanza ai locali<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MONZA &#8211; Le accuse nei confronti dei <strong>22 destinatari delle misure cautelari<\/strong> sono l&#8217;associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione e acquisizione indebita di esercizi pubblici, nonch\u00e9 porto abusivo di armi e associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>Le misure sono state eseguite all&#8217;alba dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, nelle province di Monza e della Brianza, Como, Lecco, Reggio Emilia, Macerata e <strong>Reggio Calabria<\/strong>. Venti le persone ritenute vicine alla famiglia vibonese &#8220;Cristello&#8221; arrestati mentre per altri due soggetti sono stati sottoposti all&#8217;obbligo di firma. <strong>Tutti sono legati alla locale di &#8216;ndrangheta attiva in Brianza e in via di espansione in Germania, Spagna e Svizzera<\/strong>, con particolari interessi nei servizi di sicurezza dei locali pubblici nelle province di Monza, Como e Milano.<\/p>\n<p>La sicurezza privata veniva imposta; le ditte dovevano lavorare per forza nei bar e nelle discoteche, ma il gruppo criminale sceglieva anche le postazioni per venditori ambulanti e si occupava della risoluzione di eventuali &#8220;controversie&#8221;, oltre allo spaccio di droga, all&#8217;usura e al recupero crediti.<\/p>\n<p>La &#8216;ndrangheta manteneva le sue radici ben piantate in provincia di Monza e Brianza, in particolare nei comuni di Seregno, Desio, Giussano, Verano Brianza, Meda, Carate Brianza e a Mariano Comense (Como), e per mano dei cugini Umberto e Carmelo Cristello, legati alla stessa famiglia al centro della maxi inchiesta &#8220;Infinito&#8221; del 2010. E&#8217; quanto emerso dalle indagini coordinate dal Procutatore aggiunto Alessandra Dolci e dai pm Cecilia Vassena e Sara Ombra, dei carabinieri del Nucleo investigativo di Monza e del Nucleo radiomobile di Cant\u00f9 (Como).<\/p>\n<h3>Le intercettazioni<\/h3>\n<p><em>&#8220;Chiamo il direttore del locale e gli dico&#8230; Non ti permettere di fare venire un altro da Milano a lavorare dove ci siamo noi&#8221;<\/em>, ha detto intercettato al telefono uno degli arrestati, <em>&#8220;perch\u00e9 tu venerd\u00ec sera apri, il sabato veniamo noi, ti tiro gi\u00f9 tutta la sicurezza e i buttafuori e chiudi&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E, ancora, <em>&#8220;gli sparo quattro colpi in testa e gli faccio saltare il cranio&#8230; Prendilo e portalo dove vuoi, me lo porti perch\u00e9 senn\u00f2 vado io a casa sua stanotte&#8230;&#8221;.<\/em> A margine c&#8217;era anche una prolifera attivit\u00e0 di narcotraffico internazionale di <strong>cocaina, hashish e marijuana<\/strong> approvvigionato attraverso il canale franco-iberico e destinato alla distribuzione in Italia e anche in Germania e denaro prestato a tassi follia imprenditori e privati cittadini. Tra gli arrestati per droga anche due fermati grazie alla collaborazione della Gendarmeria Francese. Droga e armi sequestrate a casa di familiari degli indagati, perquisizioni ancora in corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;alba sono state eseguite 22 misure cautelari in Brianza e nel comasco dove le cosche avevano preso il controllo del traffico di droga e della vigilanza ai locali<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":131445,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-131444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131444\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}