{"id":131448,"date":"2020-06-11T08:47:27","date_gmt":"2020-06-11T06:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mascherine-cinesi-contraffatte-dalla-polonia-in-calabria-sequestrate-dalla-finanza\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:40","slug":"358071-mascherine-cinesi-contraffatte-dalla-polonia-in-calabria-sequestrate-dalla-finanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358071-mascherine-cinesi-contraffatte-dalla-polonia-in-calabria-sequestrate-dalla-finanza\/","title":{"rendered":"VIDEO &#8211; Mascherine cinesi contraffatte dalla Polonia in Calabria. Sequestrate dalla Finanza"},"content":{"rendered":"<h4 align=\"left\"><strong>L&#8217;operazione si \u00e8 avvalsa del contributo di 114 reparti della Guardia di Finanza <\/strong>distribuiti su tutto il territorio nazionale<\/h4>\n<p align=\"left\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">CATANZARO &#8211; <strong>\u201cPolish masks\u201d<\/strong> \u00e8 l\u2019operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro che ha individuato il commercio e relativo sequestro di circa 125.000 mascherine di provenienza cinese, prive dei requisiti di sicurezza richiesti. <strong>L\u2019operazione<\/strong> condotta dai militari della tenenza di Soverato sotto la direzione della procura della repubblica di Catanzaro, <strong>\u00e8 partita da controlli di routine presso operatori commerciali<\/strong> della localit\u00e0 costiera, permettendo di ripercorrere l\u2019intera filiera commerciale, fino ad arrivare ad una societ\u00e0 distributrice avente sede nel Napoletano, specializzata nel commercio e nel confezionamento di abiti di carnevale, che, in periodo di piena emergenza da coronavirus, aveva dirottato il suo &#8220;core business&#8221; sulla vendita dei dispositivi di protezione individuale.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zyczJQ_FAGA\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p align=\"left\">La ricostruzione effettuata dai militari delle Fiamme gialle ha evidenziato la mancanza pressoch\u00e9 totale della documentazione attestante la conformit\u00e0 dei prodotti agli standard sanitari richiesti. Il meccanismo di frode, realizzato anche con l\u2019ausilio di un rappresentante che contattava i potenziali acquirenti, era posto in essere presentando <strong>certificati di conformit\u00e0 falsi, rilasciati da un organismo di diritto polacco<\/strong> non notificato e recante un marchio \u201cCe\u201d contraffatto, apposto illegalmente in modo da giustificare la presunta bont\u00e0 della merce commercializzata. Un mercato, quello dei dispositivi non sicuri, incurante addirittura della salute dei pi\u00f9 piccoli: nel corso delle perquisizioni, sono state sottoposte a sequestro circa 17.000 mascherine per bambini, sempre provenienti dall\u2019estremo oriente. Il distributore napoletano, inoltre, era anche attivo nella vendita online: unitamente ai costumi ed alle maschere di carnevale, sul suo sito internet e sulle pi\u00f9 note piattaforme di e-commerce venivano pubblicizzate le mascherine nocive. Gli accertamenti esperiti dai finanzieri della tenenza di Soverato hanno portato alla denuncia della rappresentante legale della societ\u00e0 distributrice, una 47enne residente in provincia di Napoli, e del rappresentante, un 53enne residente in provincia di Foggia, in concorso per i reati di frode in commercio e di contraffazione, oltre che del marchio \u201cCe\u201d, anche di pubblica certificazione. <strong>L&#8217;operazione si \u00e8 avvalsa del contributo di 114 reparti della Guardia di Finanza <\/strong>distribuiti su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione si \u00e8 avvalsa del contributo di 114 reparti della Guardia di Finanza distribuiti su tutto il territorio nazionale<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":131449,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-131448","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131448\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}