{"id":131579,"date":"2020-06-12T16:33:38","date_gmt":"2020-06-12T14:33:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-scheda-coronavirus-in-calabria-denunciati-140-contagi-sul-lavoro-a-cosenza-56\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:48","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:48","slug":"358384-la-scheda-coronavirus-in-calabria-denunciati-140-contagi-sul-lavoro-a-cosenza-56","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358384-la-scheda-coronavirus-in-calabria-denunciati-140-contagi-sul-lavoro-a-cosenza-56\/","title":{"rendered":"LA SCHEDA &#8211; Coronavirus, in Calabria denunciati 140 contagi sul lavoro. A Cosenza 56"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"sottotitolo\">In tutta italia le denunce di infortunio sul lavoro da Coronavirus pervenute all\u2019Inail sono in totale 47.022. In Calabria sono 140 con 1 decesso e in testa c&#8217;\u00e8 la provincia di Cosenza con 56 denunce. Circa l\u2019<strong>89,2% delle denunce ha riguardato il settore della sanit\u00e0 e dell&#8217;assistenza sociale<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"content\">\n<p>ROMA &#8211; <strong>Le denunce di infortunio sul lavoro da nuovo Coronavirus pervenute all\u2019Inail alla data del 31 maggio sono 47.022 (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10535\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QUI LA SCHEDA NAZIONALE<\/a><\/span>)<\/strong>, 3.623 in pi\u00f9 rispetto al monitoraggio precedente del 15 maggio.<strong> I casi mortali sono 208 (+37), pari a circa il 40% del totale dei decessi sul lavoro<\/strong> denunciati all\u2019Istituto nel periodo preso in esame e concentrati soprattutto nei mesi di marzo (40%) e aprile (56%). A rilevarlo \u00e8 il quarto report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell\u2019Inail, che rispetto ai precedenti si arricchisce di un approfondimento a livello territoriale, con la predisposizione di 21 schede relative ai casi registrati nelle 19 regioni italiane e nelle due province autonome di Trento e Bolzano, che saranno aggiornate con cadenza mensile.<\/p>\n<p><strong>La Lombardia si conferma la regione pi\u00f9 colpita.<\/strong> Pi\u00f9 della met\u00e0 delle denunce (55,8%) e quasi sei casi mortali su 10 (58,7%) ricadono nel Nord-Ovest. La Lombardia, in particolare, si conferma la regione pi\u00f9 colpita, con il 35,5% delle denunce di contagio sul lavoro e il 45,2% dei decessi. Il 30,4% delle 16.700 infezioni denunciate nel territorio lombardo riguardano la provincia di Milano, ma il primato negativo dei casi mortali, con 25 decessi, \u00e8 della provincia di Bergamo.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 vittime tra infermieri e medici.<\/strong>\u00a0L\u2019analisi per professione evidenzia la categoria dei tecnici della salute come quella pi\u00f9 coinvolta da contagi, con il 41,3% delle denunce complessive, circa l\u201984% delle quali relative a infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari (21,5%), i medici (11,0%), gli operatori socio-assistenziali (8,3%) e il personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,8%). Circa la met\u00e0 dei decessi riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale. Le categorie pi\u00f9 colpite sono quelle dei tecnici della salute (il 66% sono infermieri), con il 14,2% dei casi mortali codificati, e dei medici (13,2%).<\/p>\n<p><strong>Sette morti su 10 nella fascia di et\u00e0 50-64 anni.<\/strong> Il 71,7% dei contagiati sono donne e il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all\u201982,7% del totale. L\u2019et\u00e0 media dei lavoratori che hanno contratto il virus \u00e8 di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (57 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Il 71,2% dei decessi \u00e8 concentrato nella fascia di et\u00e0 50-64 anni, seguita da quella over 64 anni (18,3%). La quota dei lavoratori stranieri \u00e8 pari al 15,6% del totale delle denunce e al 10,1% dei decessi.<\/p>\n<\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-358385\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10536\" alt=\"\" width=\"769\" height=\"283\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<h4 class=\"content\"><strong>I dati della Calabria. Tra i sanitari le principali denunce<\/strong><\/h4>\n<div>Per quanto riguarda la Calabria in totale<strong> le denunce per contagio sul lavoro sono 140<\/strong>. In testa c&#8217;\u00e8 la<strong> provincia di Cosenza con 56 denunce<\/strong> (30 sono donne e 26 uomini), seguita da quella di Catanzaro con 54 denunce, Reggio Calabria con 19, Crotone con 8 denunce e Vibo Valentia con 4. Circa i<strong>l 42% delle denunce riguarda persone comprese tra i 35 i 49 anni,<\/strong> seguite con un 40% da persone dai 50 ai 64 anni. Ma c&#8217;\u00e8 anche un 14,3% di denunce che riguardano persone dai 18 ai 34 anni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10537\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-358390\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Inail-infortuni-Covid2.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"387\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per ci\u00f2 che riguarda la tipologia di lavoro, come accaduto un tutta Italia la maggior percentuale <strong>delle denunce ha riguardato il settore sanit\u00e0 e assistenza social<\/strong>e ( ben l\u201989,2%). In particolare, il <strong>59,8% l\u2019assistenza sanitaria<\/strong> (ospedali e case di cura generici e specialistici e studi medici specialistici e poliambulatoriali con professionalit\u00e0 colpite maggiormente quali infermieri, operatori sociosanitari e cuochi di imprese per la ristorazione collettiva) e <strong>il 29,4% i Servizi di assistenza sociale <\/strong><strong>residenziali<\/strong> (strutture di assistenza infermieristica residenziale in particolar modo gli operatori sociosanitari). <strong>Il settore del commercio ha registrato invece il 2,9% delle denunce<\/strong> interessando soprattutto le attivit\u00e0 svolte negli ipermercati e in particolare gli addetti alle vendite ma anche tra gli esercenti ed addetti nelle <strong>attivit\u00e0 di ristorazione<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10537\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>LA SCHEDA DELLA CALABRIA<\/strong><\/span><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutta italia le denunce di infortunio sul lavoro da Coronavirus pervenute all\u2019Inail sono in totale 47.022. In Calabria sono 140 con 1 decesso e in testa c&#8217;\u00e8 la provincia di Cosenza con 56 denunce. 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