{"id":131707,"date":"2020-06-15T13:32:41","date_gmt":"2020-06-15T11:32:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-fake-insurance-migliaia-di-cittadini-truffati-da-polizze-auto-inesistenti\/"},"modified":"2023-01-16T18:00:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:00:57","slug":"358670-operazione-fake-insurance-migliaia-di-cittadini-truffati-da-polizze-auto-inesistenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358670-operazione-fake-insurance-migliaia-di-cittadini-truffati-da-polizze-auto-inesistenti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Fake insurance&#8221;, migliaia di cittadini truffati da polizze auto inesistenti"},"content":{"rendered":"<h4>Smantellata la rete di 44 falsi broker assicurativi che truffavano i cittadini proponendo RC auto su oltre 200 siti Web creati ad hoc che non offrivano nessuna copertura. Non solo gli ignari cittadini venivano truffati ma in caso di incidente o controllo di polizia, rischiavano il sequestro del veicolo, il ritiro della patente o addirittura una denuncia.<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA\u00a0\u00a0Alla fine gli uomini del nucleo speciale tutela, privacy e frodi tecnologiche delle fiamme gialle sono riusciti a smantellare una rete di 4<strong>4 finti broker assicurativi<\/strong> che utilizzavano oltre <strong>220 siti Internet privi di autorizzazione da parte dell\u2019IVASS<\/strong> (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e creati ad hoc con l\u2019unico scopo di truffare ignari cittadini: un vero e proprio business milionario che ha visto <strong>migliaia di cittadini\u00a0 truffati (dalla Calabria alla Valle D&#8217;Aosta) <\/strong>dopo aver acquistato polizze assicurative per la responsabilit\u00e0 civile della propria auto, apparentemente convenienti, ma che in realt\u00e0<strong> non offrivano alcuna copertura<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-nGtqsWaJcM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>False RC usando i loghi delle principali compagnie<\/h4>\n<p>Per essere credibili, i siti Web promuovevano <strong>false RC auto utilizzando i loghi delle principali compagnie<\/strong> assicurative simulando perfino un impeccabile servizio \u2018online\u2019 di assistenza al cliente con un risparmio sostanziale rispetto agli operatori onesti sul mercato.\u00a0Peculiari le tecniche di occultamento adottate dai criminali: i<strong> registrant dei portali truffaldini <\/strong>erano quasi sempre cittadini vittime di furto d\u2019identit\u00e0 e spesso tra coloro che avevano acquistato una polizza; le utenze telefoniche utilizzate per le chat ed i relativi account di posta elettronica intestati a prestanomi. Per identificare <strong>i 44 responsabili<\/strong> agli uomini della Guardia di Finanza sono stati necessari gli accertamenti finanziari sugli strumenti di pagamento (quasi sempre Carte Postepay) indicati dai criminali nei siti per ricevere il premio delle false polizze assicurative.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10548\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-358673\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10548\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"325\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>La relativa analisi dei flussi e delle movimentazioni economiche in entrata ed uscita ha consentito di quantificare il <strong>raggiro in oltre 3 milioni di euro<\/strong>.\u00a0Gli esiti dell\u2019<strong>Operazione \u2018Fake Insurance<\/strong>\u2019, coordinata sin dal 2019 dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno portato alla identificazione e denuncia dei 4<strong>4 responsabili del raggiro<\/strong>. Inoltre, considerata la particolare sensibilit\u00e0 dei dati che i truffatori chiedevano per simulare la vendita della polizza (documenti di identit\u00e0 e del veicolo), gli stessi sono stati segnalati anche per<strong> trattamento illecito dei dati<\/strong> in quanto tali informazioni venivano conservate su server all\u2019estero, in violazione alle norme del codice della privacy.<\/p>\n<h4>Responsabilit\u00e0 anche dei motori di ricerca<\/h4>\n<p>Le indagini si sono orientate, per la prima volta in Italia, anche sulla <strong>responsabilit\u00e0 in concorso degli Internet Service Provider e dei \u201ccolossi del Web\u201d<\/strong>, ovvero i principali motori di ricerca internazionali. L\u2019iniziativa scaturisce dalla presenza in rete degli elenchi dei siti Web irregolari periodicamente pubblicati dall\u2019IVASS nonch\u00e9 di numerose segnalazioni su blog, forum e siti Internet di truffe subite dagli utenti riconducibili a quelle piattaforme. Gli inquirenti hanno ricostruito il comportamento tenuto dagli ISP per ciascuno dei 222 siti Internet dediti alla vendita di f<strong>alse assicurazioni online<\/strong> segnalandone alla magistratura 6 che, pur disponendo degli strumenti informativi utili ad apprendere l\u2019illiceit\u00e0 dei portali, non avevano rimosso le informazioni illegali e disabilitato l\u2019accesso al sito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Smantellata la rete di 44 falsi broker assicurativi che truffavano i cittadini proponendo RC auto su oltre 200 siti Web creati ad hoc che non offrivano nessuna copertura. 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