{"id":131777,"date":"2020-06-16T18:00:19","date_gmt":"2020-06-16T16:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sesso-e-covid-nasce-task-force-medico-scientifica-per-promuovere-comportamenti-sessuali-responsabili\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:02","slug":"358812-sesso-e-covid-nasce-task-force-medico-scientifica-per-promuovere-comportamenti-sessuali-responsabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/358812-sesso-e-covid-nasce-task-force-medico-scientifica-per-promuovere-comportamenti-sessuali-responsabili\/","title":{"rendered":"Sesso e Covid: nasce task force per promuovere comportamenti sessuali responsabili"},"content":{"rendered":"<h4>Il progetto, promosso da Durex in collaborazione con Anlaids, \u00e8 guidato nei contenuti scientifici dal Professor Massimo Galli, Direttore della terza divisione di Malattie infettive dell\u2019Ospedale Sacco di Milano, e da importanti medici italiani<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO &#8211; Come sono cambiate le <strong>abitudini sessuali degli italiani durante il lockdown<\/strong>? La <strong>maggiore attenzione alle precauzioni per la prevenzione di infezioni trasmesse per contatto,<\/strong> come l\u2019infezione da Covid-19, contribuiranno a modificare i comportamenti sessuali e ad<strong> evitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili<\/strong>?<\/p>\n<p>Nasce da queste domande la nuova <strong>campagna educational di Durex<\/strong> \u201cSafe is the new normal\u201d<em>:<\/em> un progetto di ampio respiro che si inserisce all\u2019interno di numerosi programmi di sensibilizzazione del brand, volto a <strong>promuovere comportamenti consapevoli in ambito sessuale<\/strong> in un periodo, come quello attuale, estremamente delicato. L\u2019iniziativa, <strong>realizzata in collaborazione con Anlaids<\/strong>, la prima associazione italiana nata nel 1985 per fermare la diffusione del virus HIV e dell&#8217;AIDS, permetter\u00e0 la <strong>creazione di una Task Force di esperti in ambito medico-scientifico<\/strong> che avranno il compito di <strong>trasmettere un messaggio di rottura<\/strong> <strong>rispetto alla normalit\u00e0 in fatto di abitudini sessuali tipiche del periodo precedente al lockdown, <\/strong>sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la<strong> prevenzione<\/strong> <strong>anche in questa sfera.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La situazione prima dello scoppio della pandemia Covid-19 non era affatto rosea<\/strong>: le <strong>conoscenze<\/strong> su rischi e pericoli per la salute in tema di malattie sessualmente trasmissibili erano <strong>spesso sommarie<\/strong>, vissute con <strong>noncuranza<\/strong> circa il loro potente impatto sulla vita, soprattutto da parte dei giovani.\u00a0A questo si aggiungeva una <strong>scarsa informazione<\/strong> sulle modalit\u00e0 di trasmissione e di conseguenza su quali comportamenti adottare per la prevenzione, con i <strong>tab\u00f9 che giocavano ancora un ruolo importante<\/strong>. <strong>Una normalit\u00e0, quindi, non abbastanza corretta e che, oggi ancora di pi\u00f9, richiede maggiore impegno in termini di prevenzione e salute pubblica<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>Task Force<\/strong> <strong>multidisciplinare<\/strong> \u00e8 costituita dal Professore e infettivologo dell\u2019Ospedale Sacco di Milano <strong>Massimo Galli<\/strong>, riconosciuto come uno dei principali punti di riferimento della comunit\u00e0 scientifica per il suo impegno nella ricerca sull\u2019HIV e oggi anche sul Covid-19, la <strong>Dott.ssa Sonia De Balzo<\/strong>, Sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell\u2019Ospedale D. Cotugno di Napoli, il <strong>Dott. Alberto Venturini<\/strong>, Psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale presso la Struttura Complessa Malattie infettive Ospedale Galliera\u00a0di Genova e la <strong>Dott.ssa Alessandra Scarabello<\/strong>, Dermatologa presso l\u2019INMI L. Spallanzani di Roma.<\/p>\n<p><strong>LE CONSEGUENZE DEL VIRUS IN AMBITO SESSUALE<\/strong><\/p>\n<p>Durante il recente periodo di <strong>lockdown<\/strong> ogni italiano ha vissuto un inatteso processo di <strong>trasposizione da una precedente dimensione di libert\u00e0<\/strong> e di interconnessione <strong>ad una nuova realt\u00e0, governata dall\u2019isolamento<\/strong> e dal distanziamento sociale. L\u2019aspetto maggiormente colpito, in uno scenario di questo tipo, \u00e8 stato senza dubbio quello della sessualit\u00e0. Migliaia di <strong>coppie<\/strong> si sono infatti ritrovate da un giorno all\u2019altro <strong>rinchiuse in convivenze forzate<\/strong> o a vivere <strong>inaspettati momenti di lontananza<\/strong> dal partner. Discorso ugualmente valido per i <strong>single<\/strong>, che hanno invece visto interrompersi improvvisamente le <strong>opportunit\u00e0 di frequentazioni occasionali e di ricerca di partner<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo contesto, e mossa dalla convinzione circa l\u2019importanza di continuare a parlare di questi temi con campagne di comunicazione mirate, <strong>Durex ha realizzato una ricerca,<\/strong> che ha coinvolto in Italia 500 persone comprese tra i 16 e i 55 anni, con l\u2019obiettivo <strong>di misurare il reale impatto<\/strong> che l\u2019esperienza della quarantena forzata ha determinato sulle <strong>abitudini sessuali delle persone. <\/strong>La ricerca \u00e8 <strong>parte della campagna globale \u201cLet\u2019s not get back to normal\u201d<\/strong> ed \u00e8 incentrata sulla <strong>trasmissione di messaggi positivi di cambiamento e superamento di una precedente, e non sempre corretta, normalit\u00e0 in ambito sessuale. <\/strong>La ricerca realizzata da Durex ha pertanto permesso di <strong>fotografare in maniera chiara i cambiamenti che hanno interessato la sfera sessuale<\/strong> in diversi paesi nel mondo.<\/p>\n<p>\u201cTutte le grandi epidemie hanno lasciato profonde tracce nella cultura e nei comportamenti umani. \u00c8 quindi atteso che anche Covid lasci segni profondi. Che poi una malattia trasmissibile per via aerea e per contatto diretto abbia condizionato anche i comportamenti sessuali di questo periodo certamente non stupisce. In un\u2019epidemia come questa, l\u2019altro \u00e8 stato percepito, se sconosciuto, come pericolo. E se partner abituale non convivente, \u00e8 diventato a lungo inaccessibile. Un impatto certamente differente rispetto all\u2019AIDS, che ha segnato la \u2018cultura sessuale\u2019 dell\u2019ultimo ventennio del secolo scorso, ma la cui influenza \u00e8 andata attenuandosi nel tempo, almeno nella consapevolezza, nelle attitudini e nei comportamenti delle ultime generazioni \u2013 sottolinea il <strong>Professor Massimo Galli<\/strong>, Direttore della terza divisione di Malattie infettive dell\u2019Ospedale Sacco di Milano &#8211; Ma la crisi causata da Covid offre l\u2019opportunit\u00e0 di ripartire \u2018bene\u2019 anche da questo punto di vista, cogliendo l\u2019opportunit\u00e0 di programmi educativi volti ad estendere i comportamenti responsabili anche all\u2019ambito sessuale. Da oltre trent\u2019anni ANLAIDS porta nelle scuole messaggi di prevenzione e per una cultura della responsabilit\u00e0 che si traduca in esercizio responsabile della propria sessualit\u00e0. \u00c8 tempo di riprenderli dopo la pausa che Covid ha imposto\u201d.<\/p>\n<p><strong>TUTTI I DATI SUL CAMBIAMENTO DELLE ABITUDINI SESSUALI DURANTE IL LOCKDOWN IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani in quarantena hanno fatto <strong>meno sesso<\/strong>: \u00e8 questo il primo, importante dato emerso dalla ricerca presentata da Durex. <strong>L\u201983% degli intervistati, infatti, ha confessato un generale calo del desiderio<\/strong> e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown, con solo <strong>il 23% che ha invece sostenuto di aver mantenuto un livello di attivit\u00e0 sessuale quasi uguale<\/strong> al periodo pre-quarantena. Tra le <strong>principali motivazioni espresse <\/strong>a giustificazione di questo importante decremento sono emerse: <strong>ansia, paura del contagio, presenza di bambini in casa, interruzione dei movimenti e obbligo di distanziamento sociale<\/strong>. Dopo una prima analisi generale, la <strong>ricerca<\/strong> si \u00e8 poi concentrata sull\u2019effettivo impatto che il distanziamento sociale ha avuto su alcune <strong>specifiche categorie di persone<\/strong>, ovvero <strong>single, partner conviventi e partner non conviventi. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa pandemia che ha colpito il nostro Paese ci ha costretto per motivi di sicurezza all\u2019isolamento sociale. Questa condizione ha generato degli effetti psico \u2013 sessuali a breve e a lungo termine. Aumentatati i sentimenti di ansia, ossessivit\u00e0, compulsivit\u00e0 per il contagio e effetti simil depressivi; si sono drasticamente ridotte le pratiche sessuali &#8211; compreso il petting &#8211; con i partner occasionali ma anche con il partner stabile \u2013 spiega la <strong>Dott.ssa Sonia De Balzo<\/strong>, Sessuologa specialista in psicologia clinica e dello sviluppo dell\u2019Ospedale D. Cotugno di Napoli &#8211; In questo momento storico cos\u00ec particolare diventa di primaria importanza sollecitare l\u2019opinione pubblica ad adottare un approccio consapevole su quanto ci accade intorno, al fine di promuovere un\u2019opera di sensibilizzazione riguardo alla prevenzione del contagio del virus COVID-19 , e ancor di pi\u00f9, del virus dell\u2019HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Single<\/strong><\/p>\n<p>In riferimento a questa categoria, nonostante in termini assoluti si tratti di quella <strong>maggiormente colpita dagli effetti del lockdown nella sfera sessuale<\/strong>, \u00e8 comunque importante fare una distinzione tra i single che non hanno alcuna frequentazione e quelli che, invece, hanno un rapporto saltuario che non pu\u00f2 per\u00f2 essere definito come relazione. Infatti, mentre per i primi vi \u00e8 stato un drastico <strong>crollo dell\u2019attivit\u00e0 sessuale<\/strong>, addirittura per il <strong>98% degli intervistati<\/strong>, i secondi hanno lamentato qualche difficolt\u00e0 in meno, con un calo dell\u2019attivit\u00e0 sessuale che ha toccato il <strong>93%<\/strong>. Questi dati sono poi confermati dal confronto delle <strong>abitudini sessuali pre e durante la quarantena<\/strong>. Nella fase di lockdown si sono infatti <strong>mantenute stabili le attivit\u00e0 sessuali praticabili in autonomia<\/strong>, come la masturbazione (62% prima, 60% durante) e la visione di materiale pornografico (38% prima, 37% durante), mentre sono <strong>drasticamente crollate quelle che prevedono il contatto fisico<\/strong> e che invece svettavano nella fase pre-quarantena, tra queste: i baci (63% prima, 8% durante), il sesso vaginale (59% prima, 8% durante), il sesso orale (48% prima, 4% durante) e il sesso anale (21% prima, 4% durante). Altri due dati molto importanti emersi dalla ricerca Durex, in grado di fotografare al meglio l\u2019impatto della quarantena sulle abitudini sessuali dei single, sono quelli relativi ai <strong>rapporti occasionali<\/strong>, crollati dal 34% al 3%, e all\u2019<strong>utilizzo di app di incontri<\/strong>, scesi invece dal 21% pre-lockdown al 6% durante la quarantena.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra Associazione \u00e8 da sempre impegnata nella prevenzione dell\u2019Hiv e delle malattie sessualmente trasmissibili. In un momento cos\u00ec critico come quello che stiamo vivendo, dove \u00e8 necessario mettere in campo molte pi\u00f9 attenzioni nella vita di tutti i giorni per difendersi da Covid-19 forse ricordare che \u00e8 necessario proteggersi anche da HIV e dalle malattie sessualmente trasmissibili pu\u00f2 risultare un messaggio non gradito, in quanto aumenta la paura e l\u2019insicurezza gi\u00e0 dominanti \u2013 osserva <strong>Bruno Marchini<\/strong>, Presidente di Anlaids Onlus &#8211;\u00a0 Proviamo per\u00f2 a cogliere anche l\u2019opportunit\u00e0 di una maggiore attenzione generale verso la nostra e l\u2019altrui salute per non abbassare la guardia: il lockdown e la conseguente diminuzione dell\u2019attivit\u00e0 sessuale possono anche essere un\u2019occasione per effettuare uno screening su HIV e malattie sessualmente trasmissibili e ripartire da \u201cquasi zero\u201d con le giuste protezioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Partner non conviventi<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra categoria che ha subito un <strong>importante impatto nella sfera sessuale<\/strong> in questo periodo cos\u00ec delicato \u00e8 quella dei <strong>partner non conviventi<\/strong>. Secondo quanto emerso dalla ricerca Durex, infatti, ben il <strong>95% degli intervistati ha dovuto rinunciare all\u2019attivit\u00e0 sessuale<\/strong> nel periodo della quarantena. Scendendo pi\u00f9 nel dettaglio, come nel caso dei single, emerge chiaramente una <strong>netta differenza tra il periodo pre e quello durante la quarantena<\/strong>. Nello specifico, nella fase di lockdown si sono rivelate <strong>stabili le attivit\u00e0 sessuali praticabili in autonomia<\/strong>, come la masturbazione (38% prima, 36% durante), la visione di materiale pornografico (30% prima, 27% durante) e il sesso virtuale in webcam (13% prima, 13% durante), mentre <strong>sono crollate quelle che prevedono il contatto fisico<\/strong> e che dominavano la classifica nella fase pre-quarantena, tra queste: il sesso vaginale (74% prima, 20% durante), i baci (73% prima, 8% durante) e il sesso orale (56% prima, 9% durante).<\/p>\n<p><strong>Partner conviventi<\/strong><\/p>\n<p>Lo <strong>scenario \u00e8 invece sicuramente molto diverso<\/strong> per quanto riguarda i <strong>partner conviventi<\/strong>, che solamente nel <strong>65% dei casi hanno visto ridurre la propria attivit\u00e0 sessuale<\/strong>. In questo caso, per\u00f2, a differenza delle categorie precedenti dove la diminuzione dell\u2019attivit\u00e0 sessuale era legata all\u2019impossibilit\u00e0 di contatto, <strong>il calo si \u00e8 verificato in seguito ad una progressiva diminuzione del desiderio sessuale<\/strong>, come dichiarato dal 62% degli intervistati. Inoltre, il periodo di quarantena forzata ha avuto, sulle coppie conviventi, un <strong>forte impatto sui livelli di soddisfazione sessuale<\/strong>. Nello specifico, dalla ricerca Durex \u00e8 emerso che la <strong>percentuale di soddisfatti della propria attivit\u00e0 sessuale \u00e8 diminuita <\/strong>dal 73% al 58%, mentre <strong>gli insoddisfatti sono aumentati<\/strong> dal 17% al 22%, con un restante 10% che \u00e8 andato ad incrementare il gruppo dei neutrali, passato dal 10% al 20%.<\/p>\n<p>In generale, infine, in previsione della ripresa e della totale riapertura \u00e8 poi molto <strong>significativo il dato per cui pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati ha dichiarato che l\u2019isolamento da Covid-19 non ha cambiato le abitudini e le attenzioni legate alla propria igiene sessuale<\/strong> e che prima del Covid-19 solo 1 italiano 2 era solito utilizzare il preservativo come contraccettivo. Evidenze che sottolineano <strong>l\u2019importanza della campagna <\/strong><em>Safe is the new normal<\/em><strong> promossa da Durex e l\u2019intervento della Task Force,<\/strong> che si impegna a <strong>promuovere un comportamento pi\u00f9 responsabile<\/strong> attraverso un percorso educational e di sensibilizzazione volto alla tutela di s\u00e9 stessi e del proprio partner.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto, promosso da Durex in collaborazione con Anlaids, \u00e8 guidato nei contenuti scientifici dal Professor Massimo Galli, Direttore della terza divisione di Malattie infettive dell\u2019Ospedale Sacco di Milano, e da importanti medici italiani<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":131778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-131777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}