{"id":131853,"date":"2020-06-17T16:12:57","date_gmt":"2020-06-17T14:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/che-fine-fara-il-reparto-di-pediatria-dellospedale-di-cosenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:07","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:07","slug":"359029-che-fine-fara-il-reparto-di-pediatria-dellospedale-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/359029-che-fine-fara-il-reparto-di-pediatria-dellospedale-di-cosenza\/","title":{"rendered":"&#8220;Che fine far\u00e0 il reparto di pediatria dell\u2019ospedale di Cosenza?&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019associazione di volontariato Marco Rendace dice no all&#8217;accorpamento di chirurgia pediatrica e pediatria &#8220;questa scelta sta causer\u00e0 un grave danno ai cittadini calabresi e indurr\u00e0 un\u2019impennata dell\u2019emigrazione sanitaria di interi nuclei familiari. Si inverta subito la rotta e si progettino interventi ad hoc per creare nuove opportunit\u00e0 di cura per i nostri bambini&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Apprendiamo con sconcerto la notizia che\u00a0l\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza h<strong>a accorpato la chirurgia pediatrica al reparto di Pediatria,<\/strong> in spazi condivisi con la sezione dedicata ai piccoli pazienti immunodepressi.\u00a0 Chi ha vissuto <strong>il calvario della malattia del proprio figlio<\/strong>, chi lo ha visto per mesi in un letto d\u2019ospedale, senza pi\u00f9 difese immunitarie condividere gli spazi di cura con chi, ad esempio, \u00e8 caduto dalla bicicletta e si \u00e8 rotto una gamba e pu\u00f2 anche\u00a0 permettersi il lusso di ricevere rassicuranti visite dall\u2019esterno.\u00a0Da quel microcosmo sterile dipende la\u00a0 sua sopravvivenza, soprattutto in alcuni delicati momenti della terapia e, condividerlo con chi non ha le sue stesse esigenze di cura \u00e8 un rischio inaccettabile!&#8221; <strong>L&#8217;associazione di volontariato &#8216;Marco Rendace&#8217;,<\/strong> da sempre impegnata a supportare il reparto di pediatria dell\u2019ospedale civile dell\u2019Annunziata di Cosenza respinge con forza questa scelta evidenziando che &#8220;cos\u00ec facendo, <strong>si sta causando un grave danno ai cittadini calabresi<\/strong> e ci\u00f2 indurr\u00e0 u<strong>n\u2019impennata dell\u2019emigrazione sanitaria<\/strong> di interi nuclei familiari verso strutture che, al contrario di quanto avviene nella nostra regione,\u00a0 hanno scelto\u00a0 di investire sulla ricerca e l\u2019assistenza sanitaria per le malattie oncologiche in et\u00e0 pediatrica e che sono in grado di garantire pi\u00f9 elevati livelli di sicurezza?&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10575\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-358718\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10575\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"300\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Incomprensibile progetto di riorganizzazione<\/h4>\n<p>&#8220;L\u2019associazione nasce proprio per s<strong>ostenere lo sviluppo\u00a0 e la capacit\u00e0 di cura del reparto di emato-oncologia pediatrica di Cosenza<\/strong>, quel reparto che per il piccolo Marco, ma non solo per lui, \u00e8 stata una seconda famiglia e che lui non ha mai accettato di dover lasciare bench\u00e9 costretto a proseguire le sue cure in un noto centro di ricerca di Roma per il trapianto di midollo, dal quale purtroppo non ha mai pi\u00f9 fatto ritorno proprio a causa di una brutta infezione.\u00a0<strong>Chiediamo con forza di invertire la rotta<\/strong>, di progettare interventi ad hoc per creare nuove opportunit\u00e0 di cura per i nostri bambini, anzich\u00e9 distruggere quanto di buono \u00e8 stato fatto in questi anni, con enormi sacrifici, da tutto il personale del reparto.\u00a0In una societ\u00e0 civile, moderna, funzionale, che si rispetti, il<strong> diritto alla salute rimane un punto fermo e solido<\/strong>, ancor di pi\u00f9 se si fa riferimento alla cura del bambino. Ma ancora una volta da noi sembra che tutto giri al contrario. La decisione, infatti, nell\u2019incomprensibile progetto di riorganizzazione degli spazi ospedalieri di pochi giorni fa, ha visto sacrificare ancora una volta il gi\u00e0 compromesso reparto di Pediatria. Noi dell\u2019Associazione Marco Rendace n<strong>on possiamo permettere che ci\u00f2 avvenga<\/strong>!&#8221;<\/p>\n<h4>Misure a discapito di un reparto che va tutelato<\/h4>\n<p>&#8220;Questo reparto, gi\u00e0 sofferente perch\u00e9 costretto ad operare in ambienti dalle dimensioni ridotte, ha visto negli anni passati, la convivenza forzata di alcune specialistiche pediatriche: <strong>Pronto Soccorso, Onco-ematologia e Pediatria,<\/strong> e oggi subisce un ulteriore limitazione dettata dall\u2019accorpamento del reparto di Chirurgia Pediatrica. Addirittura sembra si stia andando verso la chiusura definitiva del reparto di onco-ematologia.\u00a0Viene da chiedersi &#8211; continua l&#8217;associazione &#8211; <strong>come mai l\u2019adozione di misure cos\u00ec restrittive vena fatto su un reparto che invece necessita di pi\u00f9 tutele<\/strong>, proprio perch\u00e9 dedicato ad una delle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione?\u00a0Sembra quasi un accanimento che forse segue la logica di un progetto specifico e forse deciso e voluto da altri e alti poteri che lentamente condurranno alla disgregazione di un\u2019eccellenza della nostra Sanit\u00e0 locale&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10576\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-359030\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10576\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"364\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Curate e assistite 350 famiglie<\/h4>\n<p>&#8220;Negli anni passati grazie alla professionalit\u00e0 del Primario del suddetto Reparto, il Dott. Domenico Sperl\u00ec e del personale medico e paramedico, sono stati raggiunti risultati di eccellenza, nella diagnosi, nella cura e nell\u2019assistenza ai bambini e alle loro famiglie. Per quanto riguarda la cura delle patologie oncologiche, q<strong>uasi 350 famiglie hanno avuto la possibilit\u00e0 di combattere e sperare di superare la malattia dei propri figli<\/strong> senza dover essere costretti obbligatoriamente ad affrontare i viaggi della speranza migrando fuori regione.\u00a0La logica imporrebbe, pertanto, il potenziamento e il miglioramento di un reparto cos\u00ec efficiente e<strong> punto di riferimento per tanti cittadini calabresi<\/strong> e, non il contrario. Comprendere la necessit\u00e0 di organizzare spazi dedicati a patologie specifiche \u00e8 il primo passo verso quella societ\u00e0 civile, moderna e funzionale alla quale auspichiamo.\u00a0Se \u00e8 vero che questo \u00e8 un dato inconfutabile, non riusciamo a comprendere come sia possibile disperdere le competenze raggiunte grazie alla formazione nella quale si \u00e8 molto investito negli anni precedenti e alla competenza raggiunta lavorando sul campo. <strong>Competenza che viene azzerata<\/strong> se si pensa al ridimensionamento del personale infermieristico&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Perch\u00e9 rinunciare ad un\u2019eccellenza e privarci di un servizio di vitale importanza con comprovata esperienza?<\/strong> Perch\u00e9 la Calabria viene costretta a privarsi del diritto alla salute nella propria terra, obbligando cos\u00ec tante famiglie ad intraprendere onerosi trasferimenti fuori regione, con aggravi non solo economici ma anche emotivi?\u00a0Sembra che tutto ci\u00f2 sfugga alla pi\u00f9 banali delle logiche umane, celando un disegno politico diverso.\u00a0\u00c8 bene &#8211; conclude l&#8217;associazione &#8211; che tutti prendano coscienza di ci\u00f2 che sta accadendo e che ci si muova per impedire lo smantellamento di una parte della sanit\u00e0 calabrese&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019associazione di volontariato Marco Rendace dice no all&#8217;accorpamento di chirurgia pediatrica e pediatria &#8220;questa scelta sta causer\u00e0 un grave danno ai cittadini calabresi e indurr\u00e0 un\u2019impennata dell\u2019emigrazione sanitaria di interi nuclei familiari. 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