{"id":131947,"date":"2020-06-19T04:46:04","date_gmt":"2020-06-19T02:46:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-banda-del-buco-furti-in-abitazioni-e-aziende-7-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:13","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:13","slug":"359289-operazione-banda-del-buco-furti-in-abitazioni-e-aziende-7-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/359289-operazione-banda-del-buco-furti-in-abitazioni-e-aziende-7-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Banda del buco&#8221;: furti in abitazioni e aziende, 7 arresti"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri hanno disarticolato un gruppo criminale dedito ai furti nelle abitazioni, in esercizi commerciali e aziende. Per entrare e compiere i colpi erano soliti praticare buchi nei muri. I militari hanno ricostruito responsabilit\u00e0 penali del gruppo criminale in almeno 14 furti\u00a0 <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TAURIANOVA (RC) &#8211; I carabinieri hanno eseguito stamattina a Cittanova, Taurianova e Rizziconi sette misure cautelari nei confronti di Domenico Ascone, 40 anni di Taurianova; Mihai Tudor di 36 anni romeno, Gianina Elena Cazacu 40enne romena (finita ai domiciliari); Gabriele Fosco, 45 anni di Cittanova, Saverio Alessandro Fondacaro di 38 anni di Rizziconi; Rocco giovinazzo di 37 anni di Rizziconi e Diego Giovinazzo, 45 anni anche lui di Rizziconi sottoposto ai domiciliari.<\/p>\n<p>Gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro il patrimonio, furto aggravato, ricettazione, porto illegale di armi, violazione di domicilio. Un gruppo criminale dedito in modo sistematico e professionale ad una serie di furti all\u2019interno di abitazioni ed esercizi commerciali e aziende in Taurianova, Cittanova e Polistena.<\/p>\n<h4>I fori nelle pareti per entrare<\/h4>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 stata ribattezzata \u201cBanda del buco\u201d proprio per l\u2019abitudine di <strong>praticare vistosi fori in pareti e ostacoli nel compimento dei delitti<\/strong>, ed \u00e8 scattata alla fine del 2017, dopo una serie di furti commessi a distanza ravvicinata a <strong>Taurianova, Cittanova e Polistena<\/strong>, e che avevano interessato numerose abitazioni private e aziende, provocando un<strong> rilevante allarme sociale.<\/strong> I carabinieri\u00a0 attraverso l\u2019analisi delle tracce lasciata dagli autori nel corso del tempo, hanno individuato un <strong>comune \u201cmodus operandi<\/strong>\u201d. Poi l&#8217;attivit\u00e0 tecnica di monitoraggio e il progressivo sviluppo e approfondimento delle investigazioni ha consentito anche di ricollegare gli indagati a furti pregressi, con indagini ormai destinate all\u2019archiviazione, che sono state \u201crilette\u201d alla luce di quanto progressivamente scoperto e ricostruito dai carabinieri nel corso dei mesi successivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-359293 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Banda-del-buco-02.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"270\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il <strong>modus operandi<\/strong> individuato era molto caratteristico, poich\u00e9 gli autori, durante l\u2019esecuzione di ogni singolo furto, per accedere ai propri obiettivi, hanno sempre operato realizzando dei fori (nel muro di cinta, nel solaio o nella parete esterna dell\u2019edificio da colpire, oppure, in alcuni casi, anche nelle casseforti da aprire). La velocit\u00e0 di azione dimostrata, il possesso di professionale e costosa strumentazione, le capacit\u00e0 tecniche di utilizzo e una dettagliata e profonda conoscenza del territorio, hanno sicuramente consentito al gruppo una certa possibilit\u00e0 di eludere le investigazioni per diverso tempo.<\/p>\n<p>Gli indagati, che vivevano nello stesso territorio, <strong>si conoscevano e si frequentavano<\/strong> ed erano gi\u00e0 noti ai carabinieri perch\u00e9 gravati da <strong>numerosi precedenti penali e di polizia<\/strong>, anche specifici, avevano deciso di unirsi in un unico gruppo criminale stabile per commettere una serie indeterminata di furti nel territorio, sfruttando le capacit\u00e0 di ognuno e operando con uno schema tipico e rituale, che prevedeva:<\/p>\n<p>&#8211; un&#8217;accurata pianificazione e dettagliata conoscenza dei luoghi da svaligiare,<br \/>\n&#8211; la disattivazione e neutralizzazione dei sistemi di allarmi, mediante la rimozione delle telecamere, l\u2019asportazione dei registratori, ma anche l\u2019utilizzo di sostanze come il \u201cpoliuretano espanso\u201d (una sorta di schiuma usata in edilizia), nonch\u00e9 specifiche manomissioni all\u2019impianto elettrico e disattivazione di collegamenti;<br \/>\n&#8211; l\u2019utilizzo di disturbatori di frequenza (\u201cjammer\u201d) per impedire la chiamata automatica dei sistemi di allarme e l\u2019utilizzo di ricetrasmittenti per comunicare tra di loro;<br \/>\n&#8211; la disponibilit\u00e0 di strumentazione costosa e professionale per fare ingresso nei locali da svaligiare e aprire cassaforti, nonch\u00e9 evidente capacit\u00e0 tecnica di utilizzarli;<br \/>\n&#8211; il costante utilizzo di passamontagna o comunque indumenti per celare la loro identit\u00e0 ad eventuali ulteriori sistemi di video-registrazioni;<br \/>\n&#8211; l\u2019utilizzo di utenze cellulari intestate a soggetti stranieri, per eludere le indagini;<br \/>\n&#8211; il preventivo furto di mezzi e autoveicoli per commettere i furti.<\/p>\n<p>Altra rilevante peculiarit\u00e0 dell\u2019associazione erano i contatti con la locale criminalit\u00e0 organizzata. Usuali erano infatti i colloqui e gli incontri con <strong>esponenti della cosca Facchineri e Zagari- Fazzalari, di Cittanova e Taurianova<\/strong>, nei periodi concomitanti ai furti, logicamente riferibili alla necessit\u00e0 di ottenere l\u2019autorizzazione o comunque il permesso di compiere reati predatori nel territorio, sfatando il falso mito che ove le cosche di \u2018ndrangheta sono forti, non vengono commessi delitti di criminalit\u00e0 comune e predatoria.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Banda del buco - 7 arresti\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4iVPHBY07Io?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>I ruoli nella banda<\/h3>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 ha consentito di documentare anche i ruoli dei partecipi all\u2019associazione ed in particolare:<\/p>\n<p>&#8211; Tudor Mihai, col ruolo di promotore ed organizzatore, si attivava per reperire strumentazione da scasso da utilizzare nei plurimi furti poi fattivamente commessi e coinvolgeva fattivamente la moglie CAZACU Gianina Elena nella realizzazione del programma criminoso e nella complessiva attivit\u00e0 del gruppo coi compiti e mansioni appresso indicate. Inoltre provvedeva alla materiale esecuzione dei furti in abitazioni ed in esercizi commerciali programmati dall\u2019associazione, attraverso l\u2019utilizzo di strumentazione professionale da scasso posta a sua disposizione dai sodali;<\/p>\n<p>&#8211; Giovinazzo Rocco, col ruolo di organizzatore, si metteva a disposizione degli altri associati per procurare al gruppo strumenti da scasso controllandone altres\u00ec personalmente la perfetta funzionalit\u00e0, oltre che per lo stoccaggio e l\u2019occultamento del materiale provento dei furti commessi dagli altri sodali;<\/p>\n<p>&#8211; Fondacaro Saverio Alessandro, col ruolo di organizzatore, si metteva a disposizione degli altri associati per procurare al gruppo strumenti da scasso controllandone altres\u00ec personalmente la perfetta funzionalit\u00e0, oltre che per lo stoccaggio e l\u2019occultamento del materiale provento dei furti commessi dagli altri sodali e per il riciclaggio di autovetture rubate;<\/p>\n<p>&#8211; Fosco Gabriele, col ruolo di partecipe, provvedeva \u2013 talora da solo, talora con Tudor Mihai ed altri &#8211; alla materiale esecuzione dei furti in abitazioni ed in esercizi commerciali programmati dall\u2019associazione, attraverso l\u2019utilizzo di strumentazione professionale da scasso posta a sua disposizione dai sodali;<\/p>\n<p>&#8211; Ascone Domenico, col ruolo di partecipe, si metteva a disposizione degli altri associati \u2013 ed in particolar modo di Tudor Mihai \u2013 per procurare al gruppo strumenti da scasso ed altra strumentazione idonea alla perfetta esecuzione di furti di vario tipo all\u2019interno di abitazioni private e di esercizi commerciali;<\/p>\n<p>&#8211; Cazacu Elena, col ruolo di partecipe, si metteva a disposizione degli altri associati per fornire al rilevanti informazioni sui luoghi da derubare, per procurare al gruppo utenze straniere perch\u00e9 pi\u00f9 difficilmente intercettabili, nonch\u00e9 aiutando il Tudor in diverse occasioni ad ispezionare i mezzi a loro in uso per verificare l\u2019eventuale presenza di dispositivi di intercettazione, ovvero di tracciamento GPS.<\/p>\n<h4>Almeno 14 furti per un bottino da 450mila euro<\/h4>\n<p>I carabinieri hanno ricostruito responsabilit\u00e0 penali del gruppo criminale in almeno <strong>14 furti a Cittanova, Taurianova e Polistena,<\/strong> per un danno complessivo subito dai derubati di almeno <strong>450.000 euro<\/strong>, interessando case private, aziende, supermercati, uffici comunali, pasticcerie, bar-tabacchi, ove i malviventi asportavano tutto ci\u00f2 che riuscivano a trovare, dai gioielli, ai contanti, a fucili e pistole legalmente detenute, blocchetti <strong>gratta e vinci, televisori<\/strong>, <strong>intere cassaforti,<\/strong>\u00a0che poi venivano spostate e aperte in altri luoghi.<\/p>\n<h4>Il furto nell&#8217;abitazione di un imprenditore<\/h4>\n<p>Tra i numerosi episodi, rilevante \u00e8 stato l\u2019ingresso in una abitazione di un locale imprenditore dove gli indagati hanno asportato <strong>numerosi gioielli e monili in oro dal valore di 90.000 euro,<\/strong> nonch\u00e9 <strong>3 pistole<\/strong> legalmente detenute, e persino l\u2019autovettura del proprietario. Nell\u2019ingresso in abitazione i malviventi hanno forzato il cancello d\u2019ingresso, hanno messo fuori uso il sistema d\u2019allarme <strong>iniettando spray all\u2019interno della sirena<\/strong>, manomesso i sistemi elettrici, distaccato il registrato dell\u2019impianto di videosorveglianza, hanno coperto fotocellule con nastro e aperto la porta blindata e le casseforti con professionali strumenti da scasso. Evidente in tale ricostruzione l\u2019assoluta professionalit\u00e0 e pericolosit\u00e0 degli arrestati.<\/p>\n<p>In un&#8217;altra circostanza, la <strong>Cazacu ha svolto il ruolo di basista<\/strong> in quanto da tempo collaboratrice domestica in altra abitazione, fornendo dettagliate informazioni al sodalizio per compiere il furto, i quali riuscivano ad impossessarsi di\u00a0<strong>11.000 euro in contanti e vari monili in oro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Altro importante colpo \u00e8 stato quello in una azienda agricola locale<\/strong>, ove i sodali i quali riuscivano a ad asportare costosi macchinari, attrezzature e materiale nonch\u00e9 veicoli, per un danno approssimativo di circa 180.000 euro, creando rilevanti difficolt\u00e0 economica alla impresa. Anche il Comune di Taurianova \u00e8 rimasto vittima della \u201cbanda\u201d per un furto presso il Centro Polifunzionale, arredamenti, radiatori computer poi per\u00f2 ritrovati nel corso dell\u2019attivit\u00e0 investigativa proprio seguendo i malviventi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Banda del Buco\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TI4OdfOn_co?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Il gruppo criminale era negli scorsi mesi ancora attivo, come dimostra l\u2019ultimo intervento dei Carabinieri di Taurianova nel novembre 2019, quando parte dei sodali sono stati seguiti e perquisiti all\u2019interno di un capannone nella loro disponibilit\u00e0 e trovati in possesso, ancora una volta, di tute di colore scuro, passamontagna, scalda collo, torce led, ma anche flessibili e demolitori nonch\u00e9 n. 1 jammer a 24 antenne, evidentemente pronti a nuovi reati predatori nel territorio. Nonostante una minuziosa organizzazione dei colpi \u201cquasi perfetti\u201d, le piccole tracce lasciate dai malviventi hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire con precisione e intuito investigativo le responsabilit\u00e0 penali di ognuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri hanno disarticolato un gruppo criminale dedito ai furti nelle abitazioni, in esercizi commerciali e aziende. Per entrare e compiere i colpi erano soliti praticare buchi nei muri. 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