{"id":131999,"date":"2020-06-19T15:30:44","date_gmt":"2020-06-19T13:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-soppressione-centro-oncoematologia-pediatrica-i-bambini-meritano-tutto-questo\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:18","slug":"359394-cosenza-soppressione-centro-oncoematologia-pediatrica-i-bambini-meritano-tutto-questo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/359394-cosenza-soppressione-centro-oncoematologia-pediatrica-i-bambini-meritano-tutto-questo\/","title":{"rendered":"Cosenza, soppressione Centro oncoematologia pediatrica: &#8220;i bambini meritano tutto questo?&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Associazione Gianmarco De Maria: &#8220;ma i bambini, non avrebbero meritato una maggiore attenzione? Non avrebbero avuto il diritto, per tutto quello che una loro malattia si porta dietro dal punto di vista sociale, ad un trattamento diverso?&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ci sono notizie che allarmano, &#8211; cos\u00ec si legge in una nota del consiglio direttivo dell\u2019Associazione Gianmarco De Maria &#8211; una di queste \u00e8 il paventato <strong>ridimensionamento del reparto di Pediatria dell\u2019ospedale di Cosenza<\/strong> con la conseguente limitazione del servizio di oncoematologia pediatrica annesso.&#8221; \u00c8 ovvio che una notizia del genere getti nello sconforto le centinaia di mamme e pap\u00e0 calabresi che negli ultimi 19 anni, tre mesi e una manciata di giorni hanno trovato, anche in Calabria e a pochi chilometri da casa, la<strong> speranza di guarigione per i propri piccoli colpiti da complesse patologie tumorali<\/strong>, che hanno bisogno, per la cura, di particolari competenze e attenzioni. E allarma non solo loro, allarma anche chi, da altrettanti anni, sta provando a sostenere \u201ctale speranza\u201d con \u201cfolle\u201d ostinazione.<\/p>\n<p>Dunque nelle scorse ore \u00e8 deflagrata la notizia della <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10605\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">supposta soppressione del Centro di oncoematologia pediatrica cosentino.<\/a> <\/span>Si badi bene, \u00e8 un servizio clinico,<strong> non un reparto vero e proprio.<\/strong> Istituito con Deliberazione dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza n. 399 del 13 marzo 2001 dal Direttore Generale Dr. Carmelo D\u2019Alessandro, presenti il Direttore Sanitario Dr. Osvaldo Perfetti e il Direttore Amministrativo Dott. Vittorio Belmonte con funzioni di Segretario. E l\u2019allora primaria di Pediatria Dr.a Manila Candusso. <strong>E riconosciuto \u201cCentro AIEOP\u201d dall\u2019Associazione Italiana Emato Oncologia Pediatrica,<\/strong> per la cura delle patologie tumorali dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza con il n. 1403.<\/p>\n<p>Da allora hanno trovato cura e calore <strong>pi\u00f9 di 300 famiglie calabresi,<\/strong> anche se accolti in un ambiente ospedaliero con molteplici problematiche organizzative e diversi limiti strutturali, certamente non voluti da chi, quotidianamente, in questi anni si \u00e8 adoperato per dare le risposte che le mamme e i pap\u00e0 si aspettavano, ma sapientemente gestiti e trasformati in luoghi colorati e accoglienti. E, udite udite, <strong>in questi circa venti anni sono stati pi\u00f9 di dodici milioni, gli euro fatti risparmiare da questo Centro alla sanit\u00e0 calabrese, euro rimasti nella casse della Regione Calabria,<\/strong> che non sono andati ad \u201carricchire\u201d i DRG di qualche altro ospedale italiano.<\/p>\n<p>Ma adesso abbiamo l\u2019emergenza del Covid-19. Tutti gli ospedali d\u2019Italia hanno dovuto rivedere, in emergenza, la propria organizzazione chiudendo o accorpando reparti. <strong>Quali criteri sono stati usati nel nostro caso?<\/strong> Nella fretta, per quello che ci riguarda, l\u2019unico usato pare sia stato quello dei \u201ctassi di occupazione dei posti letto\u201d. <strong>E pediatria e chirurgia pediatrica, insieme, arrivano a fare i numeri di un unico reparto.<\/strong> Gi\u00e0, un unico reparto. <strong>Ma i bambini, non avrebbero meritato una maggiore attenzione?<\/strong> Non avrebbero avuto il diritto, per tutto quello che una loro malattia si porta dietro dal punto di vista sociale, ad un trattamento diverso? Non si potevano fare altre valutazioni e conseguentemente altre scelte, tipo scegliere altri reparti per recuperare altri spazi? Si che si poteva! Perch\u00e9 non considerare il fatto che pur non essendo oncoematologia pediatrica un reparto a s\u00e9 stante, opera comunque come se fosse tale.<\/p>\n<p><strong>E un bambino immunodepresso, in terapia, ha bisogno di spazi adeguati, non \u201ccontaminati\u201d da altre degenze.<\/strong> Ha bisogno di luoghi, il pi\u00f9 possibile, \u201cprotetti\u201d, ma sempre, non solo in periodo di Covid-19. Siamo consapevoli che neanche il pi\u00f9\u2026 impreparato dei dirigenti di un qualsiasi ospedale sa bene che \u00e8 impossibile, improponibile, impopolare anche pensare solo ad un ridimensionamento di una qualsiasi pediatria e di tutti i suoi servizi, in questo caso <strong>chiediamo all\u2019intera dirigenza del \u201cnostro\u201d ospedale (perch\u00e9 l\u2019ospedale appartiene alla collettivit\u00e0 e non a loro) perch\u00e9 non sono state operate altre scelte,<\/strong> perch\u00e9 non sono state seguite altre strade? E se, dal 19 luglio (o, perch\u00e9 no, anche prima), giorno stabilito dall\u2019ultimo DPCM in cui dovrebbe ripartire l\u2019Italia intera, verr\u00e0 ripristinato lo \u201cstatus ante Covid-19\u201d dei reparti. E queste solo alcune delle domande che poniamo, a cui seguiranno le altre che attendono risposta ormai da anni.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Associazione Gianmarco De Maria: &#8220;ma i bambini, non avrebbero meritato una maggiore attenzione? 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