{"id":132179,"date":"2020-06-23T13:18:55","date_gmt":"2020-06-23T11:18:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ritornano-le-giornate-fai-nuova-edizione-allaperto-alla-riscoperta-dei-tesori-verdi\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:29","slug":"359910-ritornano-le-giornate-fai-nuova-edizione-allaperto-alla-riscoperta-dei-tesori-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/359910-ritornano-le-giornate-fai-nuova-edizione-allaperto-alla-riscoperta-dei-tesori-verdi\/","title":{"rendered":"Ritornano le Giornate FAI: nuova edizione all&#8217;aperto, alla riscoperta dei &#8220;tesori verdi&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Le Giornate FAI tornano con un\u2019edizione speciale per permettere di godere in sicurezza dello straordinario patrimonio d\u2019arte e natura del nostro Paese<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SPEZZANO DELLA SILA (CS) &#8211; Nelle settimane di lockdown la bellezza dell\u2019Italia ci \u00e8 mancata, ma ora \u00e8 giunto il momento di tornare a scoprirla, in sicurezza. Perch\u00e9 la visita dei luoghi straordinari del nostro Paese possa continuare ad essere un\u2019esperienza gioiosa e serena <strong>per questa edizione speciale<\/strong> <strong>(sabato 27 e domenica 28 giugno 2020) delle Giornate FAI, guide specializzate ed ornitologi, ci accompagneranno alla scoperta di luoghi all\u2019aperto<\/strong>\u00a0che permettano di rispettare il necessario distanziamento sociale, organizzando le visite su prenotazione obbligatoria da effettuare solo online a partire dal 23 giugno.<\/p>\n<p>Le prenotazioni saranno aperte fino ad esaurimento posti e non oltre le ore 15 di venerd\u00ec 26 giugno. Oggi pi\u00f9 che mai abbiamo bisogno di sentirci vicini, anche se alla \u201cgiusta distanza\u201d per continuare insieme a impegnarci per<strong> la tutela della nostra eredit\u00e0 pi\u00f9 preziosa: questa straordinaria Italia fatta di luoghi e persone uniche al mondo che merita oggi tutto il nostro amore<\/strong>. Vi aspettiamo!<\/p>\n<h3>I LUOGHI VISITABILI IN CALABRIA<\/h3>\n<p><strong>Curinga (CZ) <\/strong><strong>Il platano di Vrisi<\/strong><\/p>\n<p>Il platano di Vrisi \u00e8 un albero millenario alto 20 metri con tronco di 18 metri di circonferenza. Su un lato \u00e8 situata un&#8217;apertura, alta pi\u00f9 di 3 metri, da cui si accede alla cavit\u00e0 del tronco.<strong> Le radici, alcune delle quali visibili, si piantano nel terreno come le dita delle mani e i rami, spogli in inverno, sembrano delle lunghe braccia.<\/strong> Antiche leggende raccontano che fu piantato dai monaci del vicino Monastero di Sant\u2019Elia vecchio, dove si conservano i resti del \u201cSancta Sanctorum.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359919 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Curinga-CZ-platano-di-vrisi-e-il-monastero-di-sant-elia-vecchio-Foto-Maria-Concetta-Sgromo.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"689\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Lamezia (CZ) Abbazia di Sant\u2019Eufemia Vetere e Terme di Caronte<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019abbazia di S. Eufemia fu fondata da Roberto il Guiscardo nell\u2019 XI secolo nell\u2019area di un precedente monastero bizantino. Si conservano i resti della chiesa e dell\u2019area del chiostro dove <strong>furono ritrovate le monete con la raffigurazione delle vicine Terme di Caronte<\/strong>, luogo dove, nel 1056, il condottiero Roberto il Guiscardo si ferm\u00f2, insieme ai suoi uomini, per risollevarsi dalle fatiche di una battaglia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359920 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Lamezia-Terme-CZ-abbazia-di-sant-eufemia-vetere-e-terme-di-caronte-C-FAI.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"546\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Rossano (CS) Complesso monastico basiliano di Santa Maria del Patire<\/strong><\/p>\n<p>Un vero gioiello dell\u2019arte bizantina e basiliana, collocato a 602 metri d\u2019altitudine in una posizione strategica e di grande fascino, tra castagni secolari e boschi dell\u2019ultimo lembo della Sila Greca, da cui si apre uno spettacolare panorama sul mar Ionio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359921 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Rossano-CS-complesso-monastico-basiliano-di-santa-maria-del-patire-C-FAI.jpg\" alt=\"\" width=\"742\" height=\"500\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli (San Giuseppe).<\/strong> Il titolo originario di questa chiesa era quello di S. Maria di Costantinopoli e prendeva il nome da un <strong>affresco raffigurante questa tipologia di Madonna<\/strong> che ancora vi si pu\u00f2 osservare, anche se rovinato da molte ridipinture. Il nuovo nome comparve nel secolo scorso, allorch\u00e9 la confraternita di San Giuseppe spost\u00f2 la sua sede da una cappella che era affiancata alla Madonna del Castello a questa chiesa.<\/p>\n<p><strong>Santa Severina (KR) Villa di Palazzo Barracco<\/strong><\/p>\n<p>La villa di palazzo Barracco di Altilia \u00e8 disposta a terrazzo su <strong>sei piani paralleli intersecati da gradinate.<\/strong> L\u2019elemento pi\u00f9 caratteristico del giardino sono i numerosi alberi di <strong>pinus pinea<\/strong> che raggiungono anche i trenta metri di altezza con circonferenze che superano anche i duecentocinquanta centimetri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359924 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/villa-di-palazzo-Barracco-di-Altilia.jpg\" alt=\"\" width=\"721\" height=\"457\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Gerace (RC)<\/strong><br \/>\nUn percorso di fede e di speranza. Un percorso per scoprire la storia del <strong>Monumento ai cinque Martiri di Gerage<\/strong>, il Santuario della Madonna di Prestarona a Canolo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359925 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Monumento-ai-cinque-Martiri-di-Gerage.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"600\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Vibo Valentia Tempio Localit\u00e0 Cofino<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;area sacra del Cofino si trova nella parte pi\u00f9 alta della citt\u00e0, vicino al Castello. Il grande tempio, scoperto nel 1921 da Paolo Orsi, era <strong>dedicato a Kore-Persefone e in seguito anche alla madre Demetra, sorella di Zeus e madre della terra<\/strong>, dea del grano e dell&#8217;agricoltura, artefice del ciclo delle stagioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-359929 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Tempio-localita-Cofino-.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"270\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>E TRA I BENI DEL FAI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Spezzano della Sila (CS)<\/strong><br \/>\nLa Riserva dei Giganti della Sila, nel Parco Nazionale, racconta<strong> il \u201cverde gigante\u201d: 5 ettari della storica \u201csilva\u201d silana dove giganteggiano 60 esemplari di pino laricio alti fino a 45 m, con tronchi larghi fino a 2 m e un\u2019et\u00e0 media di 350 anni.<\/strong> Questi \u201cgiganti\u201d di natura sono protetti come veri e propri monumenti e il loro habitat naturale \u00e8 oggetto di ricerche scientifiche sulla biodiversit\u00e0 botanica e micologica del sito, caratterizzata da una ricca variet\u00e0 di licheni, funghi e piante officinali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-354930 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Giganti-della-Sila-Foto-Studio-Larus2019\u00a9FAI-Fondo-Ambiente-Italiano.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"601\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong> In occasione delle Giornate FAI all\u2019aperto sono previste visite in compagnia di ornitologi<\/strong> che, nel primo e nell&#8217;ultimo turno di visita, proporranno l&#8217;osservazione e l&#8217;ascolto dell&#8217;avifauna presente nell&#8217;area, mentre naturalisti botanici ed etnobotanici, nei turni di visita intermedi, condurranno alla scoperta dei pi\u00f9 significativi aspetti non solo degli ultracentenari monumentali pini larici, ma anche di tutte le altre piante esistenti nella riserva.<\/p>\n<p><strong>Prendere parte alle Giornate FAI \u00e8 anche un modo per partecipare alla missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione,<\/strong> che negli oltre due mesi e mezzo di chiusura ha interrotto tutte le attivit\u00e0, dalle visite nei Beni ai cantieri di restauro, agli eventi nazionali. Ora il FAI \u00e8 ripartito, per questo, oltre al contributo minimo \u2013 3 euro per chi \u00e8 gi\u00e0 iscritto al FAI, 5 euro per i non iscritti &#8211; richiesto all\u2019atto della prenotazione online, tutti i visitatori potranno iscriversi al FAI con le quote agevolate (riduzione di 10 euro) presso tutti i luoghi aperti e i Beni della Fondazione.<\/p>\n<p>L\u2019elenco dei luoghi visitabili durante le Giornate FAI all\u2019aperto offre al pubblico una variegata selezione di<strong> monumenti \u201cverdi\u201d e tutti all\u2019aperto, tra cui diversi \u201cLuoghi del Cuore\u201d<\/strong> del patrimonio naturale e paesaggistico (promossi dal censimento in corso), inclusi itinerari o passeggiate nel verde urbano, campestre o montano (anche in relazione al \u201cProgetto Alpe\u201d recentemente lanciato dal FAI per promuovere la conoscenza e la frequentazione dell\u2019Italia interna sopra i 600 metri).\u00a0 Elenco completo dei luoghi su <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10627\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>www.giornatefai.it<\/strong><\/a><\/span> (da consultare anche per eventuali modifiche di programmazione) fino a esaurimento posti ed entro venerd\u00ec 26 giugno alle ore 15. Il numero di ingressi per visita \u00e8 limitato e previsto in gruppi ristretti\u00a0 per rispettare le normative di sicurezza.<\/p>\n<p><strong>MODALIT\u00c0 DI VISITA IN SICUREZZA<\/strong><br \/>\nNel rispetto delle normative, il FAI ha adottato misure che permettano al pubblico di partecipare all\u2019evento nella massima sicurezza. Le visite si svolgeranno solo su prenotazione in determinati turni, a gruppi ristretti. Una volta prenotato il turno di visita, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalit\u00e0 di accesso e le norme da rispettare: oltre all\u2019obbligo di presa visione dell\u2019informativa sulla sicurezza, si ricorda<strong> l\u2019obbligo di indossare la mascherina durante la visita, di mantenere il distanziamento sociale di 1,5 metri, di disinfettare le mani con gli appositi gel situati all\u2019ingresso del percorso e di attenersi in generale alle indicazioni date dal personale e dai volontari, seguendo le informative poste all\u2019inizio del percorso.<\/strong> Si chiede di rinunciare alla visita qualora, nei 14 giorni antecedenti, la persona abbia avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5\u00b0, e\/o abbia presentato qualsiasi sintomo influenzale, e\/o abbia avuto contatti con persone risultate positive al COVID -19. Il FAI, nell\u2019ambito dei protocolli di sicurezza adottati per la prevenzione dal contagio da Covid \u2013 19, si riserva inoltre la facolt\u00e0 di rilevare all\u2019ingresso la temperatura dei visitatori tramite appositi dispositivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Giornate FAI tornano con un\u2019edizione speciale per permettere di godere in sicurezza dello straordinario patrimonio d\u2019arte e natura del nostro Paese<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":132180,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,34,574],"tags":[],"class_list":["post-132179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-magazine","category-meravigliosa-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}