{"id":132269,"date":"2020-06-24T14:35:45","date_gmt":"2020-06-24T12:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-sicilia-e-la-regione-con-piu-carenze-nella-depurazione-la-calabria-le-fa-compagnia\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:35","slug":"360175-la-sicilia-e-la-regione-con-piu-carenze-nella-depurazione-la-calabria-le-fa-compagnia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/360175-la-sicilia-e-la-regione-con-piu-carenze-nella-depurazione-la-calabria-le-fa-compagnia\/","title":{"rendered":"la Sicilia \u00e8 la regione con pi\u00f9 carenze nella depurazione. La Calabria le fa compagnia"},"content":{"rendered":"<h4>A sorpresa dopo Sicilia e Calabria anche la Lombardia e poi la Campania. Sono 4 le procedure di infrazione avviate dall&#8217;Unione europea contro l&#8217;Italia per la mancanza di depuratori.\u00a0Un terzo dell\u2019Italia non \u00e8 a norma<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211;<strong> La Sicilia \u00e8 la regione italiana con i maggiori problemi per la depurazione delle acque<\/strong>. Seguono nell&#8217;ordine <strong>la Calabria, la Lombardia e la Campania<\/strong>. Lo ha reso noto oggi il ministro dell&#8217;Ambiente, Sergio Costa (M5S), in audizione alla Commissione bicamerale Ecomafie sulla gestione delle acque reflue. Costa ha spiegato che le criticit\u00e0\u2019 dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue ancora presenti sul territorio nazionale hanno determinato, a partire dal 2004, <strong>4 procedure di infrazione avviate dall&#8217;Unione europea contro l&#8217;Italia<\/strong> per la mancanza di depuratori. Dei 3.144 agglomerati nei quali \u00e8 diviso il territorio italiano per la gestione delle acque, 900 sono colpiti dalle procedure europee, il 30% circa. Di questi 900 agglomerati, 251 sono in Sicilia, <strong>188 in Calabria<\/strong>, 130 in Lombardia e 117 in Campania. Costa ha anche reso noto alla Commissione che in Sicilia \u00e8 sotto infrazione della Ue per la mancata depurazione delle acque il 73% degli agglomerati sopra i 2000 abitanti, cio\u00e8 251 su 336.<\/p>\n<p>La direttiva europea stabilisce le <b>modalit\u00e0\u2019 di raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue<\/b> generate da <strong>agglomerati urbani e da alcuni settori industriali<\/strong>, e \u201cprevede che tutti gli agglomerati con carico generato a partire da 2.000 abitanti equivalenti siano provvisti di rete fognaria e di impianti depurativi, secondo specifiche modalita\u2019 e tempi di adeguamento in funzione del carico generato e dell\u2019area di scarico\u201d, ad esempio se si trovi in area sensibile o meno, segnala il ministro dell\u2019Ambiente.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/webtv.camera.it\/embedded\/evento\/16393?w=500&amp;h=375\" width=\"500\" height=\"375\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Per superare queste procedure di infrazione, nel 2016 \u00e8 stato istituito un<strong> commissario straordinario unico<\/strong> per la depurazione a livello nazionale, che ha sostituito gli 11 commissari pre-esistenti. Il 22 maggio scorso a questa carica \u00e8 stato nominato Maurizio Giugni, che ha sostituito Enrico Rolle.\u00a0<strong>Per gli interventi di costruzione dei depuratori, dal 2012 il governo ha stanziato oltre 3 miliardi di euro<\/strong>. A questi vanno sommati 300 milioni dalla legge di bilancio 2019 e 1 miliardo che entrer\u00e0 nella legge di bilancio 2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A sorpresa dopo Sicilia e Calabria anche la Lombardia e poi la Campania. 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