{"id":132297,"date":"2020-06-24T17:58:13","date_gmt":"2020-06-24T15:58:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/malefix-boss-di-tre-generazioni-e-gregari-delle-piu-potenti-cosche-di-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-16T18:01:37","modified_gmt":"2023-01-16T17:01:37","slug":"360257-malefix-boss-di-tre-generazioni-e-gregari-delle-piu-potenti-cosche-di-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/360257-malefix-boss-di-tre-generazioni-e-gregari-delle-piu-potenti-cosche-di-ndrangheta\/","title":{"rendered":"&#8220;Malefix&#8221;, boss di tre generazioni e gregari delle pi\u00f9 potenti cosche di \u2018ndrangheta"},"content":{"rendered":"<h4>Con l\u2019esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere si \u00e8 conclusa l\u2019indagine \u201cMalefix\u201d coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha portato dietro le sbarre diversi capi storici, elementi di vertice ed appartenenti di spicco delle cosche di \u2019Ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri, attive a Reggio Calabria<!--more--><\/h4>\n<p>.<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211;\u00a0Boss di tre generazioni e gregari di alcune delle pi\u00f9 potenti cosche di &#8216;ndrangheta, i De Stefano-Tegano ed i Libri, finiti dietro le sbarre, ed una pericolosissima frizione al loro interno che poteva portare ad <strong>una guerra di mafia<\/strong>. Il tutto grazie al lavoro degli investigatori della squadra mobile di Reggio Calabria e dello Sco di Roma, coordinati dalla Dda reggina che all&#8217;alba hanno <strong>arrestato 21 persone<\/strong>. E tra loro anche quello che per gli investigatori \u00e8<strong> il rampollo dei De Stefano, Giorgio Condello Sibio,<\/strong> che in et\u00e0 adulta \u00e8 stato autorizzato dalla famiglia a prendere il cognome De Stefano che gli deriva dall&#8217;essere il figlio illegittimo del boss Paolo De Stefano, ucciso nel 1985 ed il cui omicidio scaten\u00f2 una guerra di mafia che provoc\u00f2 <strong>oltre 700 morti a Reggio Calabria.<\/strong> Giorgio De Stefano si divideva tra Milano &#8211; dove era nato &#8211; e Reggio Calabria, dove, secondo l&#8217;accusa, interveniva per trattare da pari a pari con boss ben pi\u00f9 anziani ed esperti di lui, ma col piglio da vero capo. Le dinamiche inerenti i contrasti interni alle cosche sono emersi chiaramente da <strong>due vertici di \u2019ndrangheta svoltisi a Napoli nell\u2019agosto del 2019<\/strong>, accuratamente monitorati dagli investigatori della Polizia.<\/p>\n<h4>La doppia vita di &#8220;Malefix&#8221;<\/h4>\n<p>Cos\u00ec si chiamava sul profilo Instagram, nome che con cui \u00e8 stata ribattezzata anche l&#8217;inchiesta che lo ha portato in carcere &#8211; finito un paio di anni fa sulla stampa &#8220;rosa&#8221; per la sua<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10654\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> relazione con Silvia Provvedi<\/strong><\/a><\/span>, la ex di Fabrizio Corona &#8211; totalmente estranea all&#8217;inchiesta e dalla quale ha avuto una figlia nei giorni scorsi &#8211; che dalla casa del Grande Fratello Vip parlava del suo nuovo fidanzato chiamandolo col suo soprannome &#8220;Malefix&#8221; generando un alone di mistero intorno alla sua identit\u00e0.<strong> A Milano era considerato un &#8220;famoso imprenditore calabrese che viene da una importante famiglia&#8221;<\/strong> anche grazie alla sua partecipazione societaria nel Ristorante Oro, un locale alla moda. Ma non solo Milano. Quando l&#8217;aria si faceva pesante, come quando, gli arrestarono il fratello, Giorgio De Stefano volava in Spagna per allontanarsi dalle zone calde e mettersi al sicuro. E quando scendeva in Calabria, secondo l&#8217;accusa, <strong>svestiva i panni da &#8220;famoso imprenditore&#8221; per vestire quello di boss<\/strong>, usando tutte le cautele del caso, viaggiando fino a Roma o Napoli in treno e proseguendo poi in auto, ma non prima di avere lasciato i telefoni cellulari.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bMq2AqgmBPA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>Volevano rendersi autonomi dai De Stefano<\/h4>\n<p>E&#8217; stato Giorgio De Stefano, insieme al fratello Carmine, ad intervenire con il boss ex ergastolano Alfonso Molinetti, uno dei loro alleati pi\u00f9 fedeli, mentre si trovava in semilibert\u00e0 come cuoco in una struttura Caritas a Giugliano (Napoli) per indurlo a &#8220;richiamare&#8221; il fratello Gino e i suoi figli a &#8220;<strong>non allargarsi troppo<\/strong>&#8220;, a non assumere iniziative non concordate con i vertici dei De Stefano in nome di un&#8217;antica amicizia e perch\u00e9 &#8220;abbiamo tante potenzialit\u00e0, senza dover litigare&#8221;. Perch\u00e9 dall&#8217;inchiesta della Dda emerge che Gino Molinetti ed i suoi figli, dopo anni ed anni di fedelt\u00e0 ai De Stefano,<strong> volevano rendersi autonomi per avere pi\u00f9 potere e pi\u00f9 denaro<\/strong> dalle estorsioni compiute in citt\u00e0 e conquistare magari un pezzo di territorio di Reggio Calabria da &#8220;gestire autonomamente&#8221;. Una &#8220;deriva pericolosa &#8211; \u00e8 stato il commento del procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri &#8211; disinnescata dall&#8217;operazione Malefix&#8221;. Un&#8217;operazione che ha evidenziato, una volta ancora, come gli interessi &#8216;ndranghetisti si estandano praticamente ovunque. Un pericolo evidenziato anche dal procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho che intervenendo in videoconferenza con i Paesi aderenti al progetto I-Can (Interpol cooperation against &#8216;Ndrangheta), ha messo in guardia su come &#8220;<strong>la &#8216;ndrangheta \u00e8 diventata un problema globale<\/strong>, parla tutte le lingue, \u00e8 capace di essere presente ovunque e a volte riesce a mimetizzarsi. Il nostro ritardo nei confronti della &#8216;ndrangheta pu\u00f2 essere rappresentato dalla comunicazione e dalla collaborazione, perci\u00f2 la fiducia tra polizie \u00e8 fondamentale. Senza di essa la &#8216;ndrangheta vince&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere si \u00e8 conclusa l\u2019indagine \u201cMalefix\u201d coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha portato dietro le sbarre diversi capi storici, elementi di vertice ed appartenenti di spicco delle cosche di \u2019Ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri, attive a Reggio Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":132298,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-132297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132297\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132298"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}