{"id":132727,"date":"2020-07-01T17:55:36","date_gmt":"2020-07-01T15:55:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vaccinazioni-un-genitore-su-tre-sceglie-di-rimandare-a-causa-del-coronavirus\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:06","slug":"361428-vaccinazioni-un-genitore-su-tre-sceglie-di-rimandare-a-causa-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/361428-vaccinazioni-un-genitore-su-tre-sceglie-di-rimandare-a-causa-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"Vaccinazioni, un genitore su tre sceglie di rimandare a causa del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Al Sud in percentuale maggiore, posticipate anche quelle obbligatorie. Sono i risultati di un sondaggio della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e Pazienti.it<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Un genitore su tre ha rinviato le vaccinazioni dei propri figli durante le settimane di emergenza sanitaria da Covid-19. Questo \u00e8 quanto emerge da un sondaggio condotto dalla\u00a0<strong>Societ\u00e0 Italiana di Pediatria<\/strong> in collaborazione con il nostro portale, <strong>Pazienti.it, su un campione di circa 1.500 intervistati.<\/strong> Obiettivo del\u00a0sondaggio?<strong>\u00a0<\/strong>Valutare le oggettive dimensioni del\u00a0<strong>rinvio delle sedute vaccinali<\/strong>\u00a0nei bambini e negli adolescenti durante l\u2019emergenza, un situazione sulla quale la stessa Societ\u00e0 scientifica nelle scorse settimane aveva lanciato l\u2019allarme.<\/p>\n<p>Il sondaggio \u00e8 stato condotto per tutto il mese di maggio (nello specifico, dal 28 aprile all\u20198 giugno) e ha riguardato<strong> la fascia 0-11 anni, coinvolgendo le famiglie<\/strong> attraverso la diffusione dello stesso tramite i canali social (Facebook, Twitter, Instagram) di Pazienti.it, della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e grazie alla collaborazione di alcuni media partner del portale.<\/p>\n<h2>I principali risultati del sondaggio sulle vaccinazioni: non solo paura, pesano anche le scelte organizzative<\/h2>\n<p>Alla domanda \u201c<em>in queste settimane hai rimandato le vaccinazioni di tuo figlio?<\/em>\u201d, il 66% del campione ha risposto &#8220;no&#8221;, mentre il 34% ha risposto &#8220;s\u00ec&#8221;: <strong>ben<\/strong>\u00a0<strong>1 su 3<\/strong>. Analizzando le risposte del sottocampione (34%) che ha posticipato le vaccinazioni, \u00e8 emerso che la\u00a0<strong>ragione del rinvio non \u00e8 stata solo la paura del contagio<\/strong>, ma hanno giocato un ruolo importante le\u00a0<strong>scelte organizzative dei centri vaccinali\u00a0<\/strong>durante la pandemia. Infatti, il 42% del sottocampione ha dichiarato che\u00a0<strong>\u00e8 stato il centro vaccinale a posticipare l\u2019appuntamento<\/strong>\u00a0e il 13% che il centro era addirittura chiuso. Il restante 44% ha scelto in autonomia di rinviare le vaccinazioni \u201c<em>per ragioni di sicurezza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante la pandemia abbia colpito in misura maggiore le Regioni del Nord, mettendo a dura prova la tenuta dei sistemi sanitari, il<strong>\u00a0posticipo delle sedute vaccinali<\/strong>\u00a0ha riguardato in maggior misura percentuale il Sud: risulta, infatti, del 40% la percentuale di coloro che nel Sud hanno risposto di aver rinviato le vaccinazioni, contro il 34% del Nord e il 26% del Centro.<\/p>\n<h2>Le cause nella carenza di informazioni?<\/h2>\n<p>Anche la\u00a0<strong>scarsa informazione riguardo alla sicurezza del percorso vaccinale<\/strong> sembra aver giocato un ruolo nella scelta di rinviare le sedute.\u00a0 Sebbene l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e il Ministero della Salute abbiano stilato dettagliate\u00a0<strong>Linea Guida per limitare il rischio di trasmissione di SARSCoV-2\u00a0<\/strong>durante la vaccinazione (tra queste il rispetto del distanziamento in sala d\u2019attesa, insieme ad altre specifiche informazioni inerenti le misure di controllo e diffusione del SarsCov2), ben i<strong>l 46% degli intervistati ha dichiarato di non avere ricevuto le nuove raccomandazioni<\/strong> per la sicurezza.<\/p>\n<h2>Posticipati anche i vaccini obbligatori<\/h2>\n<p>Cos\u00ec, tra\u00a0<strong>paure del contagio<\/strong>,<strong>\u00a0scarsa\u00a0<\/strong><strong>informazione\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>chiusure dei centri vaccinali\u00a0<\/strong>\u2013 non sempre dettate da oggettive ragioni come la carenza di personale sanitario trasferito nei reparti Covid-19 e nelle attivit\u00e0 territoriali \u2013 <strong>quasi tutte le vaccinazioni pediatriche sono state interessate dal rinvio, soprattutto quelle nella fascia 0-2 anni<\/strong>: da quelle obbligatorie come l\u2019esavalente (Difterite-tetano-pertosse acellulare, Polio, Hib, Epatite B) e l\u2019MPRV (morbillo, parotite rosolia e varicella), a quelle raccomandate come il meningococco B e lo pneumococco.<\/p>\n<p>\u201cLa pandemia Covid-19 ha messo a dura prova i Servizi sanitari mondiali, con drammatiche ripercussioni sull\u2019assistenza medica\u201d, commenta\u00a0<strong>Rocco Russo<\/strong>, responsabile del tavolo tecnico vaccinazioni della SIP, \u201cma non bisogna dimenticare il <strong>valore delle vaccinazioni a tutela della salute pubblica.<\/strong> Il calo delle coperture vaccinali del ciclo primario, oltre a creare sacche di soggetti suscettibili di malattie prevenibili con vaccino (con conseguente aumentato rischio di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0), rischia di creare un effetto imbuto che pu\u00f2 allungare ulteriormente i tempi di recupero delle stesse sedute vaccinali, con conseguente <strong>maggiore esposizione a rischi di possibili contagi.<\/strong> \u00c8 importante non abbassare la guardia nei confronti delle malattie infettive prevenibili con vaccino, mettendo in atto efficaci strategie di comunicazione finalizzate a dissipare le preoccupazioni, migliorare i legami con la comunit\u00e0 e ristabilire la domanda di vaccinazione da parte dell\u2019intera comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi deve recuperare il patrimonio culturale e professionale dei Dipartimenti di Prevenzione, disperso negli anni, e tornare ad avere Centri Vaccinali in ambienti curati e specificamente concepiti, con adeguate risorse umane e professionali (medici, infermieri, assistenti sanitari, amministrativi) e in grado di operare in sicurezza in ogni situazione epidemiologica\u201d, afferma il\u00a0<strong>presidente della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria Alberto Villani<\/strong>. \u00a0\u201cLe vaccinazioni sono un cardine fondamentale del SSN e meritano la massima attenzione\u201d.<\/p>\n<h2>Una diretta Facebook per parlare di vaccini<\/h2>\n<p>A conclusione di questa indagine,\u00a0<strong>gioved\u00ec 2 luglio alle 12.00<\/strong>, si terr\u00e0 sulla\u00a0<strong>pagina Facebook di Pazienti.it<\/strong>\u00a0e, in contemporanea, sulla pagina Facebook della SIP, una\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10718\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diretta Facebook<\/a><\/span>\u00a0che vedr\u00e0 la partecipazione della\u00a0<strong>dottoressa Elena Bozzola<\/strong>, segretario nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP), e del\u00a0<strong>dottor Rocco Russo<\/strong>, responsabile Tavolo Tecnico Vaccinazioni della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP), per rispondere alle domande pi\u00f9 frequenti dei genitori sui vaccini raccolte in queste settimane.<\/p>\n<p>\u201cQuesto difficile periodo di pandemia ha ulteriormente confermato <strong>quanto sia indispensabile il lavoro costante di sensibilizzazione<\/strong> e quanto siano preziosi gli innovativi canali di divulgazione digitale. Da sempre, l\u2019impegno di Pazienti.it \u00e8 quello di veicolare messaggi di prevenzione che arrivino a tutti, anche grazie al lavoro di squadra e al supporto di realt\u00e0 autorevoli e punti di riferimento nel panorama sanitario, come la Societ\u00e0 Italiana di Pediatria\u201d, conclude\u00a0<strong>Claudia Uccelli, <\/strong>CEO di Pazienti.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Sud in percentuale maggiore, posticipate anche quelle obbligatorie. 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