{"id":132804,"date":"2020-07-19T17:00:47","date_gmt":"2020-07-19T15:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/microplastiche-in-frutta-e-verdura-uno-studio-italiano-scopre-quante-ne-ingeriamo\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:11","slug":"361647-microplastiche-in-frutta-e-verdura-uno-studio-italiano-scopre-quante-ne-ingeriamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/361647-microplastiche-in-frutta-e-verdura-uno-studio-italiano-scopre-quante-ne-ingeriamo\/","title":{"rendered":"Microplastiche in frutta e verdura: uno studio italiano scopre quante ne ingeriamo"},"content":{"rendered":"<h4>Il frammento di microplastica di minori dimensioni \u00e8 stato trovato nei campioni di carota (1,51 \u03bcm), mentre i pi\u00f9 grandi sono stati individuati nella lattuga (2,52 \u03bcm)<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le mele e carote risultano essere rispettivamente, la frutta e verdura pi\u00f9 contaminata. In linea di massima, la frutta ha mostrato la pi\u00f9 alta contaminazione di microplastiche (&lt;10 \u03bcm) rispetto alle verdure. Al contrario, l\u2019alimento con una minore quantit\u00e0 di microplastiche \u00e8 la lattuga. Sono i dati che emergono dalla prima ricerca al mondo ad aver quantificato la quantit\u00e0 di plastica presente nella parte edibile di alcuni alimenti, condotta dal gruppo del Laboratorio di Igiene ambientale e degli alimenti dell\u2019Universit\u00e0 di Catania in collaborazione col Laboratoire de Biochimie et Toxicologie Environnementale di Sousse in Tunisia, pubblicata su Environmental Research\/Elsevier.<\/p>\n<p>Nello studio del Laboratorio etneo, diretto dalla prof.ssa Margherita Ferrante, sono stati esaminati mele, pere, patate, carote, lattuga e broccoli, aprendo uno scenario mai prima d\u2019ora ipotizzato. Che le microplastiche fossero ovunque, anche nell\u2019acqua, \u00e8 ormai noto ma che anche frutta e verdura fossero contaminati \u00e8 una novit\u00e0. Esse assorbono tali minuscole particelle dal suolo e le trasportano attraverso i tessuti vegetali, finendo poi sulla nostra tavola. <strong>Gli alimenti esaminati sono stati scelti perch\u00e9 sono i pi\u00f9 consumati<\/strong> (in media uno al giorno) permettendo ai ricercatori di valutare sia le assunzioni alimentari di particelle microplastiche che di nano-materie plastiche, ancora pi\u00f9 piccole. I campioni sono stati acquistati a Catania, in negozi diversi, dai supermercati ai piccoli fruttivendoli (3 fruttivendoli, 1 supermercato e 2 negozi a km zero).<\/p>\n<p><strong>La ricerca ha dimostrato che l\u2019impatto dei rifiuti plastici<\/strong> presenti nei mari e nei corsi d\u2019acqua, sugli habitat naturali e sulla fauna selvatica<strong> \u00e8 un problema globale<\/strong> e l\u2019EFSA (European Food Safety Autority), di concerto con la Commissione europea, ha gi\u00e0 richiesto un primo passo verso una valutazione dei rischi per i consumatori legati alla presenza di microplastiche e nanoplastiche negli alimenti, in particolare nei prodotti ittici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il frammento di microplastica di minori dimensioni \u00e8 stato trovato nei campioni di carota (1,51 \u03bcm), mentre i pi\u00f9 grandi sono stati individuati nella lattuga (2,52 \u03bcm)<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":132805,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-132804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}