{"id":132880,"date":"2020-07-04T05:41:13","date_gmt":"2020-07-04T03:41:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pedopornografia-maxi-blitz-in-15-regioni-immagini-terrificanti-ritraevano-anche-neonati\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:16","slug":"361899-pedopornografia-maxi-blitz-in-15-regioni-immagini-terrificanti-ritraevano-anche-neonati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/361899-pedopornografia-maxi-blitz-in-15-regioni-immagini-terrificanti-ritraevano-anche-neonati\/","title":{"rendered":"Pedopornografia, maxi blitz in 15 regioni. Immagini terrificanti ritraevano anche neonati"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; scattata in tutta Italia una imponente operazione contro la pedopornografia. La Polizia Postale ha sequestrato immagini raccapriccianti e tra le vittime ci sono anche neonati<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Una rete di pedofili che su una nota <strong>piattaforma di messaggistica<\/strong> scambiavano materiale pedopornografico. La Polizia Postale ha eseguito <strong>50 perquisizioni<\/strong> e arresti in <strong>15 regioni<\/strong>, per detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.\u00a0Sequestrati <strong>file con immagini raccapriccianti di abusi su minori<\/strong>, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati. Sono oltre 200 gli investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino che stanno conducendo la pi\u00f9 grande e complessa operazione di Polizia degli ultimi anni, volta al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento della Procura di Torino.\u00a0La capillare attivit\u00e0 di indagine, fatta anche attraverso veri e propri <strong>pedinamenti virtuali<\/strong>, ha consentito di dare una identit\u00e0 certa ai <strong>nickname<\/strong> utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto e fuori dall&#8217;anonimato della rete.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/so6a_rq_hO4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Tre persone arrestate, anche gli animali nelle pratiche di sadismo<\/h3>\n<p>Sono tre le persone arrestate dalla polizia postale nel corso del blitz che ha smantellato una rete di pedopornografia on line. L&#8217;indagine, svolta anche con la collaborazio del National Child Exploitation Coordination Center (NCECC) <strong>canadese<\/strong>, ha consentito di individuare scambi di materiale attraverso una nota piattaforma di messaggistica istantanea. In alcune immagini venivano <strong>coinvolti animali<\/strong> e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, grazie a un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria<strong> profilazione degli utenti in base ai gusti espressi ed alle modalit\u00e0 di interazione in rete.<\/strong><\/p>\n<p>I tre arrestati risiedono in localit\u00e0 del Nord-Est ed erano in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Secondo quanto si apprende \u00e8 stata chiesta anche una misura cautelare in carcere per una quarta persona, sospettata di aver <strong>autoprodotto materiale pedopornografico e di aver quindi abusato di minori<\/strong>.<\/p>\n<p>Le 50 persone della community pedopornografica scoperta dalla polizia postale sono <strong>tutti uomini tra i 19 e i 55 anni<\/strong>: disoccupati, studenti, lavoratori dipendenti. Uno di loro si trova gi\u00e0 in carcere dopo essere stato arrestato, sempre dalla polizia postale di Torino, per pedopornografia: tra il materiale ritrovato nella vecchia indagine c&#8217;era anche materiale autoprodotto, che aveva portato a scoprire gli abusi commessi dall&#8217;uomo nei confronti di bambine che frequentavano la sua abitazione, tra le quali figlie minorenni di amici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10737\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-361959\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10737\" alt=\"\" width=\"574\" height=\"319\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h3>Pedopornografia, un fenomeno raccapricciante e pericoloso<\/h3>\n<h4>Nei giorni scorsi arrestato un influencer \u00abfamoso tra i giovanissimi\u00bb<\/h4>\n<p>Il 18 giugno scorso un 55enne, influencer, molto noto tra i giovanissimi era finito in manette con l&#8217;accusa di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Utilizzando falsi account, avrebbe partecipato \u00abad una rete internazionale dedita allo scambio di materiale pedopornografico, tra cui video di violenze raccapriccianti su neonati\u00bb. Le indagini in quel caso erano state condotte dalla sezione di Salerno della Polizia Postale con il coordinamento del compartimento di Napoli e del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, definito \u00abnoto personaggio della rete internet, con migliaia di followers sui propri profili social, amato soprattutto dai giovanissimi, grazie anche a comparsate in televisione\u00bb, \u00e8 stato trovato in possesso di un&#8217;ingente quantit\u00e0 di materiale di natura pedopornografica trovato sui suoi numerosi dispositivi. Un&#8217;indagine, diretta dalla Procura di Salerno, frutto della cooperazione internazionale tra il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e le Polizie di Paesi esteri, che ha consentito di raccogliere e condividere il materiale probatorio relativo alle condotte dell&#8217;indagato, perpetrate attraverso contatti con altri soggetti coinvolti, anche stranieri.<\/p>\n<h4>Polizia &#8220;importante la collazione internazionale&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;\u00c8 stata molto importante la <strong>collaborazione con gli organismi internazionali<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec Fabiola Silvestri, dirigente del compartimento di polizia postale del Piemonte, in merito all&#8217;indagine sulla pedopornografia in Italia sfociata oggi in perquisizioni e arresti. &#8220;Abbiamo ricevuto dal Canada &#8211; spiega la dirigente &#8211; diverse segnalazioni di utenti geolocalizzati in Italia. Le indagini sono partite circa un anno fa. Per individuare le persone coinvolte gli operatori della polizia postale non si servono solo del loro know-how tecnologico, ma si impadroniscono delle terminologie utilizzate su internet da chi frequenta questi ambienti&#8221;. Secondo la polizia postale &#8220;queste persone utilizzano sistemi di anonimizzazione, come il <strong>Wifi aperto o il dark Web<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; scattata in tutta Italia una imponente operazione contro la pedopornografia. 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