{"id":132982,"date":"2020-07-06T14:36:14","date_gmt":"2020-07-06T12:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-proposte-di-fridays-for-future-alla-regione-la-calabria-vuole-tornare-a-respirare\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:22","slug":"362164-le-proposte-di-fridays-for-future-alla-regione-la-calabria-vuole-tornare-a-respirare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/362164-le-proposte-di-fridays-for-future-alla-regione-la-calabria-vuole-tornare-a-respirare\/","title":{"rendered":"Le proposte di Fridays For Future alla Regione &#8220;la Calabria vuole tornare a respirare&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Riconversione ecologica nella nostra terra quanto mai urgente. Abbiamo pochissimo tempo per percorrerla e servono politiche decise e radicali. Dobbiamo cambiare modello di sviluppo a partire dai nostri territori&#8221; In una lettera inviata alla Regione, le proposte di Fridays For Future Calabria<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00a0<strong>Fridays For Future Calabria<\/strong> questa mattina ha inviato una lettera alla Regione. Insieme alla lettera tutte le proposte per una riconversione ecologica nella nostra terra quanto mai urgente.&#8221;<strong>Calabria gioia mia: torna a respirare! Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec il movimento globale sull&#8217;emergenza climatica nato dall&#8217;<wbr \/>attivismo della giovane Greta Thunberg, ha chiesto al Presidente della Regione Jole Santelli e all\u2019Assessore alla Tutela dell\u2019Ambiente Sergio De Caprio un tavolo di confronto sulle proposte. Il Covid-19 ci ha mostrato drammaticamente su scala mondiale che <strong>le nefaste conseguenze della crisi climatica<\/strong> e ambientale non sono al di l\u00e0 da venire. Sappiamo con certezza che questa sar\u00e0 solo la prima di tante altre<strong> crisi sanitarie, economiche o umanitarie<\/strong> dovute alla crisi climatica ed ecologica e ai suoi frutti avvelenati<\/p>\n<h4>La lettera inviata alla regione<\/h4>\n<p>&#8220;Nei primi mesi del 2020 <strong>la pandemia di covid-19 ha stravolto le nostre vite<\/strong> determinando un\u2019emergenza sanitaria mondiale che per intensit\u00e0 e diffusione non si vedeva dagli inizi del \u2018900 (con l\u2019influenza Spagnola) e che ha tolto letteralmente il respiro a decine di migliaia di persone. Per affrontare una simile calamit\u00e0 sono state adottate in tutto il mondo misure straordinarie tra cui il lockdown; per circa tre mesi abbiamo messo in standby le nostre vite di ogni giorno; tanti nostri coetanei, studenti e studentesse fuori sede, sono rimasti bloccati a centinaia di chilometri di distanza lontani dalle proprie famiglie spesso con risorse economiche centellinate o prossime allo zero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10748\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-315094\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10748\" alt=\"\" width=\"619\" height=\"307\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ci \u00e8 costato molto ma la sera ci consolava il pensiero che grazie ai nostri sacrifici le nostre madri, i nostri padri e i nostri nonni (pi\u00f9 vulnerabili al virus) avrebbero rischiato meno. Sappiamo che non \u00e8 finita. Anche se non dovesse esserci una seconda ondata di covid-19 in autunno, eventualit\u00e0 che comunque epidemiologi e virologi temono, \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 la pi\u00f9 grande crisi economica e sociale degli ultimi decenni: attivit\u00e0 commerciali e aziende sono e saranno costrette ad abbassare per sempre le saracinesche e migliaia di persone perderanno lavoro e reddito. <strong>A pagare un prezzo altissimo sar\u00e0 anche la nostra generazione<\/strong>, a cui gi\u00e0 una grande ipoteca sul futuro era stata messa con la crisi economica del 2008.<\/p>\n<p>Per\u00f2 a questo punto s\u2019apre un interrogativo: vogliamo prendere coscienza che nella nostra societ\u00e0 c\u2019era qualcosa di marcio gi\u00e0 prima del covid-19 e che il covid-19 ha semmai reso pi\u00f9 evidente? Ormai sono chiare le correlazioni tra quest\u2019ultima pandemia e la crisi ecologica che investe l\u2019intero mondo. La continua distruzione degli spazi naturali costringe infatti molti animali selvatici, portatori di malattie pericolose per l\u2019uomo, a trovarsi a convivere a stretto contatto con noi. Cos\u00ec <strong>si moltiplicano le occasioni di Spillover<\/strong> (nuovi e sconosciuti virus che passano da animale a uomo) come ha ben documentato l\u2019omonimo libro del divulgatore scientifico statunitense David Quammen di cui si \u00e8 discusso spesso in questo periodo; era accaduto per l\u2019Ebola, ora \u00e8 accaduto per il covid-19. Sappiamo con certezza che questa sar\u00e0 solo la prima di tante altre crisi \u2013 sanitarie, economiche o umanitarie \u2013 dovute alla crisi climatica ed ecologica e ai suoi frutti avvelenati. Estati sempre pi\u00f9 torride e inverni sempre pi\u00f9 caldi, inondazioni e siccit\u00e0 distruggono gi\u00e0 da anni i nostri raccolti, causano danni incalcolabili e vittime sempre pi\u00f9 numerose.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inesorabile aumento delle temperature ci porter\u00e0 malattie infettive tipiche dei climi pi\u00f9 caldi o ancora del tutto sconosciute<\/strong>, rischiando di farci ripiombare in una nuova epidemia. Per non parlare dell&#8217;inquinamento atmosferico che ogni anno nel nostro paese causa 80.000 morti; \u00e8 da tempo stata dimostrata la stretta correlazione tra inquinamento atmosferico e insorgere di malattie respiratorie, cardiovascolari e tumori. Diversi studi affermano inoltre che non sia un caso se sempre il covid-19 abbia fatto pi\u00f9 vittime nei centri urbani dove la popolazione \u00e8 maggiormente esposta all&#8217;inquinamento dell&#8217;aria. Siamo destinati a questo? No. <strong>C\u2019\u00e8 una via d\u2019uscita?<\/strong> S\u00ec, ma ve lo diciamo chiaramente: abbiamo pochissimo tempo per percorrerla e servono politiche decise e radicali. Dobbiamo cambiare modello di sviluppo a partire dai nostri territori. Le promesse non mantenute e gli slogan vuoti non saranno pi\u00f9 perdonati a questa classe politica. Per questo Fridays For Future Italia ha presentato il 20 Giugno in occasione degli Stati Generali al Presidente del Consiglio Conte e al governo nazionale rivendicazioni precise contenute nella campagna \u2018Ritorno Al Futuro\u2019 e noi abbiamo pensato di fare lo stesso su base regionale. <strong>A partire dal sistema di smaltimento dei rifiuti<\/strong> perch\u00e9 in Calabria siamo in emergenza rifiuti dal 1997 e le soluzioni ad oggi messe in campo dalla politica calabrese (sempre nuove discariche e inceneritori) hanno solo aggravato la crisi climatica e ambientale avvelenando acqua , terra e aria. E\u2019 stato fatto l\u2019interesse degli amici e degli amici degli amici a cui \u00e8 stata concessa la gestione degli impianti, ma la nostra salute e il nostro futuro vengono calpestati. Sulla mobilit\u00e0 occorre cambiare strada. Decisamente. in Italia ci sono 37, 2 milioni di automobili in circolazione e il 58, 6% dei trasporti totali avviene in automobile (67% in Calabria).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10749\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-362170\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10749\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"292\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Circa un quinto delle emissioni di gas serra europee deriva dal trasporto su strada. Vogliamo vivere in citt\u00e0 in cui non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario possedere un\u2019auto per andare a scuola o in ufficio, in cui un <strong>trasporto pubblico ecosostenibile<\/strong> sia accessibile a tutti e tutte e ci possa spostare in bici. Un altro punto importante \u00e8 il recupero dell\u2019esistente: ripartiamo dall\u2019esistente. Ad oggi, nella nostra regione, ci sono 750mila edifici per due milioni di persone: la punta pi\u00f9 alta d\u2019Europa per basso coefficiente di utilizzo delle strutture abitative. Questo significa che esistono oltre 400mila appartamenti vuoti. Eppure si continuano a buttar gi\u00f9 sempre nuove colate di cemento in barba alla legge regionale sul consumo di suolo zero; solo nel 2016,sono stati sottratti all&#8217;agricoltura 77.096 ettari di terreno. I danni ambientali sono enormi in una regione a forte rischio idrogeologico, ma anche quelli economici. Infine, l\u2019acqua. L\u2019acqua \u00e8 un bene essenziale per tutti e tutte.<strong> La gestione delle risorse idriche deve essere perci\u00f2 pubblica<\/strong> (come del resto avrebbe gi\u00e0 stabilito un referendum!), condivisa e trasparente. Siamo consapevoli del fatto che oggi siete chiamati a prendere una decisione difficile perch\u00e9 ascoltare noi significa perdere le simpatie degli &#8220;amici&#8221;, degli &#8220;amici degli amici&#8221;, dei palazzinari e delle famiglie che da sempre lucrano sull&#8217;emergenza rifiuti. <strong>Ci rimettiamo alla vostra coscienza<\/strong>. Noi siamo stanchi e stanche di un sistema che mette sulla bilancia da un lato il profitto di pochi e dall&#8217;altro la giustizia sociale ma (guarda caso) sceglie sempre il profitto di pochi sulle spalle di tutti e tutte noi. Potete leggere nella loro interezza le nostre proposte nella sezione del sito &#8220;campagna&#8221;.<\/p>\n<p>Fridays For Future Calabria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Riconversione ecologica nella nostra terra quanto mai urgente. Abbiamo pochissimo tempo per percorrerla e servono politiche decise e radicali. 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