{"id":133146,"date":"2020-07-09T06:46:38","date_gmt":"2020-07-09T04:46:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prendiamoci-un-caffe-cosi-spacciavano-la-droga-ai-ragazzini-quattro-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:33","slug":"362567-prendiamoci-un-caffe-cosi-spacciavano-la-droga-ai-ragazzini-quattro-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/362567-prendiamoci-un-caffe-cosi-spacciavano-la-droga-ai-ragazzini-quattro-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"&#8220;Prendiamoci un caff\u00e8&#8221;, cos\u00ec spacciavano la droga ai ragazzini. Quattro misure cautelari"},"content":{"rendered":"<h4>Le indagini sono partite dalle denunce di diversi genitori. I carabinieri hanno intercettato conversazioni relative alla vendita di droga e in alcuni casi veniva utilizzata la parola &#8220;caff\u00e8&#8221; per indicare la dose da acquistare<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CARIATI (CS) &#8211; I carabinieri\u00a0 hanno condotto un\u2019operazione antidroga, dando esecuzione ad una ordinanza dispositiva di misure cautelari nei confronti di quattro soggetti &#8211; una donna e tre uomini- tutti cariatesi, indagati in ordine al reato di \u201cdetenzione e spaccio di sostanze stupefacenti\u201d. Si tratta di <strong>F. C. 54 anni e C. F. 20 anni<\/strong> per i quali sono scattati gli arresti, divieto di dimora nelle province di Cosenza e Crotone invece, per\u00a0 <strong>M. F. 63 anni, ed il figlio M. L. di 26 anni.<\/strong><\/p>\n<p>Il provvedimento, emesso dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari, arriva a conclusione di mirate indagini avviate intorno al mese di marzo dello scorso anno, dopo la denuncia di <strong>alcuni genitori<\/strong> che avevano notato strani movimenti nei pressi degli istituti scolastici cariatesi.<\/p>\n<p>Le indagini avviate dai carabinieri hanno consentito di individuare una rete di spaccio di sostanza stupefacente, per lo pi\u00f9 del tipo marijuana. ma anche cocaina, gestita principalmente dalle due persone oggi finite in manette. Lo spaccio di droga si propagava fino ai comuni di Mandatoriccio e Crucoli. In particolare, dalle videocamere installate nei pressi delle abitazioni e dalle conversazioni captate nel corso delle attivit\u00e0 tecniche \u00e8 stato possibile svelare come i due arrestati, veri e propri \u201c<strong>poli di spaccio<\/strong>\u201d, non entrassero in conflitto tra loro, ma fossero in piena sinergia, tanto che in taluni casi sono stati registrati scambi di clientela. Inoltre, gli spacciatori preferivano trattare piccole dosi di stupefacenti per evitare controlli ed eventuali conseguenze, in maniera da \u201cridurre\u201d il proprio livello di responsabilit\u00e0 in caso di sequestri da parte dei carabinieri, nonch\u00e9 limitare le perdite in termini economici.<\/p>\n<p>I carabinieri hanno intercettato conversazioni relative alla vendita di droga e in alcuni casi veniva utilizzata la <strong>parola &#8220;caff\u00e8&#8221;<\/strong> per indicare la dose da acquistare. Sono oltre 500 gli episodi di spaccio registrati che avvenivano tra i pusher e assuntori minorenni abituali,\u00a0 all\u2019esterno o in prossimit\u00e0 di scuole elementari e medie o di altri luoghi frequentati da ragazzini.<\/p>\n<p>Eseguite anche una serie di perquisizioni domiciliari nei confronti di ulteriori <strong>12 soggetti, tra cui 4 minorenni,<\/strong> uno dei quali residente a Genova. All\u2019esito delle perquisizioni effettuate sono stati rinvenuti presso le abitazioni di alcuni degli indagati 14 grammi di marijuana e tre bilancini di precisione, nonch\u00e8 la somma contante di 1.500 euro, sottoposti a sequestro e per i quali sono stati indagati in stato di libert\u00e0 tre soggetti gi\u00e0 destinatari di provvedimento.\u00a0<strong> I due arrestati,<\/strong> al termine delle formalit\u00e0 di rito, <strong>sono stati trasferiti in carcere<\/strong>, a disposizione della competente Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini sono partite dalle denunce di diversi genitori. 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