{"id":133264,"date":"2020-07-10T17:00:15","date_gmt":"2020-07-10T15:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/accusata-di-tentata-estorsione-a-due-imprenditori-dopo-7-anni-scagionata-in-appello\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:42","slug":"362848-accusata-di-tentata-estorsione-a-due-imprenditori-dopo-7-anni-scagionata-in-appello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/362848-accusata-di-tentata-estorsione-a-due-imprenditori-dopo-7-anni-scagionata-in-appello\/","title":{"rendered":"Accusata di tentata estorsione a due imprenditori. Dopo 7 anni scagionata in appello"},"content":{"rendered":"<h4>La Corte D&#8217;Appello di Catanzaro, ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto Francesca Bartone, arrestata nel 2013 a Cosenza e accusata di tentata estorsione a due imprenditori nel ramo del fotovoltaico. C<strong>onfermata l&#8217;assoluzione di Falbo<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211;\u00a0La Corte d\u2019 Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice\u00a0Caterina Capit\u00f3, <strong>ha assolto &#8220;per non aver commesso il fatto&#8221; Francesca Bartone<\/strong>, 42 anni, difesa dagli avvocati Francesco Chiaia ed Alessandra La Valle. La Procura distrettuale, nel 2013, aveva formulato nei suoi confronti e di altri 3 imputati, un capo di accusa pesante: <strong>tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso<\/strong>. Con sentenza di primo grado il tribunale di Cosenza aveva escluso l\u2019aggravante del \u201cmetodo mafioso\u201d originariamente contestata, ma aveva condannato la Bartone a un anno e 10 mesi per la <strong>tentata estorsione <\/strong>ai danni di due imprenditori nel ramo del fotovoltaico che l&#8217;avevano denunciata<strong>.<\/strong> Questa mattina, dopo sette anni, <strong>la Corte d\u2019Appello a Catanzaro ha ribaltato la condanna<\/strong> scagionano la donna dalla grave accusa e la assolta.\u00a0<strong>La Procura Generale aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado<\/strong>.<\/p>\n<h4>La denuncia di due imprenditori e gli arresti<\/h4>\n<p>I fatti risalgono al 2013. Francesca Bartone venne arrestata dalla squadra Mobile di Cosenza su richiesta della DDA di Catanzaro, insieme ad Alfonsino Falbo, Francesco Greco e Andrea Satavale\u00a0a seguito della<strong> denuncia di due imprenditori nel ramo del fotovoltaico. <\/strong>Dopo avere effettuato la realizzazione di <strong>quattro impianti nel cosentino<\/strong>, l&#8217;azienda non era riuscita a coprire l&#8217;esposizione debitoria nei confronti dei fornitori anche a causa del mancato pagamento da parte di un cliente. Secondo l&#8217;accusa e la denuncia dei due, Francesca Bartone, compagna di uno dei fornitori, <strong>avrebbe <\/strong>\u00a0interessato della vicenda alcuni esponenti della criminalit\u00e0 locale che, approfittando delle difficolt\u00e0 economiche, volevano subentrare nella titolarit\u00e0 della stessa azienda del valore 1,2 milioni di euro. Un tentativo &#8211; sostenne l&#8217;accusa &#8211; <strong>portato avanti con minacce e percosse<\/strong> ai danni dei due titolari. Oggi La Corte d\u2019Appello di Catanzaro ha ribaltato tutto <strong>dichiarando totalmente innocente la Bartone<\/strong> e accogliendo in pieno le richieste dei difensori Francesco Chiaia ed Alessandra La Valle assolvendo donna per non aver commesso il fatto ed ha <strong>confermato l&#8217;assoluzione di Falbo<\/strong> dichiarando inammissibile l&#8217;appello del PM (la corte aveva gi\u00e0 dichiarato l&#8217;inammissibilit\u00e0).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte D&#8217;Appello di Catanzaro, ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto Francesca Bartone, arrestata nel 2013 a Cosenza e accusata di tentata estorsione a due imprenditori nel ramo del fotovoltaico. 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