{"id":133363,"date":"2020-07-13T10:22:25","date_gmt":"2020-07-13T08:22:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-amministrazione-giudiziaria-per-societa-del-settore-appalti-pubblici\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:49","slug":"363198-ndrangheta-amministrazione-giudiziaria-per-societa-del-settore-appalti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/363198-ndrangheta-amministrazione-giudiziaria-per-societa-del-settore-appalti-pubblici\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, amministrazione giudiziaria per una societ\u00e0 del settore appalti pubblici"},"content":{"rendered":"<h4>La ditta si occupa di lavoro edili e stradali. L&#8217;amministrazione giudiziaria \u00e8 stata decisa per un periodo di cinque mesi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La DIA di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura, ha eseguito un decreto di applicazione dell&#8217;amministrazione giudiziaria nei confronti della societ\u00e0 <strong>Scali Unipersonale Srl<\/strong>, con sede a Siderno, operante nel settore delle costruzioni edili e stradali.<\/p>\n<p>L&#8217;amministratore unico della societ\u00e0, gi\u00e0 destinataria di informazione interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Reggio Calabria, dopo aver impugnato dinanzi al Tar Calabria il provvedimento prefettizio, aveva formulato richiesta volta all&#8217;applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del controllo giudiziario. A sostegno di questa istanza, <strong>l&#8217;impresa aveva prodotto argomenti volti ad affermare la propria immunit\u00e0 dalla ipotizzata infiltrazione mafiosa,<\/strong> ponendo altres\u00ec l&#8217;accento sull&#8217;esigenza di salvaguardare i livelli occupazionali, in considerazione dell&#8217;assoluta rilevanza delle commesse pubbliche che rappresentano il 95% del volume d&#8217;affari complessivo della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del procedimento per\u00f2, la Dda di Reggio Calabria, ha invece richiesto la misura dell&#8217;amministrazione giudiziaria, sulla base delle <strong>risultanze investigative<\/strong> acquisite nei procedimenti penali relativi alle operazioni Martingala, Mandamento Jonico e Confine, ritenute nell&#8217;insieme sintomatiche di uno &#8220;stabile inserimento in un sistema di gestione illecita degli appalti pubblici, nel quale l&#8217;impresa, subendo l&#8217;aggressione predatoria mafiosa, ma conseguendo &#8211; in cambio del suo restare sistematicamente succube &#8211; la possibilit\u00e0 di essere riconosciuta quale affidabile interlocutore economico dei sistemi criminali che governano quei mercati, \u00e8 particolarmente attiva&#8221;.<\/p>\n<p>I due nuovi istituti dell&#8217;amministrazione giudiziaria e del controllo giudiziario, introdotti con le modifiche apportate al Codice Antimafia nel 2017, sono alternativi alla misura ablativa del sequestro finalizzato alla confisca, essendo ispirati dalla necessit\u00e0 di rimuovere situazioni di infiltrazione e di condizionamento da parte della criminalit\u00e0 organizzata dalle imprese, mediante l&#8217;adozione di strumenti di controllo diretti alla bonifica e successiva restituzione dell&#8217;azienda al proprio titolare. L&#8217;obiettivo \u00e8, in sintesi, quello di promuovere il recupero delle imprese che siano &#8220;direttamente o indirettamente sottoposte a condizioni di intimidazione o di assoggettamento rispetto ad una associazione di stampo mafiosa o possano comunque agevolarne l&#8217;attivit\u00e0, con sistematicit\u00e0 ovvero con occasionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>A tal fine, il Tribunale ne affida la gestione o il controllo dell&#8217;attivit\u00e0 ad amministratori appositamente nominati, esercitando in tal modo un potere di vigilanza volto ad assicurare la continuit\u00e0 imprenditoriale, rimuovendo le cause che hanno portato al condizionamento mafioso. Il tratto distintivo tra l&#8217;amministrazione giudiziaria ed il controllo giudiziario \u00e8 da individuarsi nella circostanza secondo cui il controllo giudiziario deve trovare applicazione, in luogo dell&#8217;amministrazione giudiziaria, nei casi in cui l&#8217;agevolazione mafiosa abbia un carattere sporadico o occasionale.<\/p>\n<p>Quella in questione \u00e8 <strong>una delle prime applicazioni nazionali, di un recente principio fissato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione<\/strong>, in base al quale nel procedimento di ammissione al controllo giudiziario, finalizzato a stemperare gli effetti dell&#8217;interdittiva antimafia, il pubblico ministero pu\u00f2 proporre una misura di prevenzione pi\u00f9 pregnante di quella richiesta dall&#8217;istante (che pu\u00f2 giungere sino al sequestro), a ragione del maggiore rapporto collusivo con soggetti dotati di pericolosit\u00e0 qualificata, emerso nel corso del procedimento. In conclusione, il Tribunale, nel caso specifico, ha rilevato chiaramente la permeabilit\u00e0 della societ\u00e0 rispetto ad infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata, nonch\u00e9 l&#8217;agevolazione stabile effettuata dalla societ\u00e0 in favore di pi\u00f9 soggetti legati alle locali cosche di &#8216;ndrangheta interessate al controllo del settore dell&#8217;edilizia pubblica, attraverso una &#8220;obiettiva commistione di interessi&#8221; tra le attivit\u00e0 delittuose dell&#8217;agevolato e le attivit\u00e0, ancorch\u00e9 esercitate con modalit\u00e0 lecite, dall&#8217;impresa agevolante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ditta si occupa di lavoro edili e stradali. 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