{"id":133377,"date":"2020-07-13T13:20:04","date_gmt":"2020-07-13T11:20:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nascite-minimo-storico-dallunita-di-italia-4-5-aumento-invece-dei-decessi\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:50","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:50","slug":"363241-nascite-minimo-storico-dallunita-di-italia-4-5-aumento-invece-dei-decessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/363241-nascite-minimo-storico-dallunita-di-italia-4-5-aumento-invece-dei-decessi\/","title":{"rendered":"Nascite, minimo storico dall&#8217;Unit\u00e0 di Italia: -4.5%, aumento invece dei decessi"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una diminuzione di oltre 19 mila unit\u00e0 sul 2018 (-4,5%).<\/strong> Il calo si registra in tutte le ripartizioni, ma \u00e8 pi\u00f9 accentuato al Centro (-6,5%)<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Meno nascite e pi\u00f9 decessi ovunque con l&#8217;eccezione di Bolzano: lo rende noto il Bilancio demografico nazionale 2019 dell&#8217;Istat. Prosegue dunque la dinamica naturale negativa della popolazione, che ancora una volta fa registrare un<strong> deficit significativo di &#8220;sostituzione naturale&#8221; tra nati e morti<\/strong>, in linea con la tendenza negativa in atto da diversi anni. Nel corso del 2019 la differenza tra nati e morti (saldo naturale) \u00e8 di <strong>-214 mila unit\u00e0. <\/strong>Il saldo naturale della popolazione residente, nel complesso, \u00e8 negativo in tutte le regioni: unica eccezione la provincia autonoma di Bolzano, che prosegue il suo trend positivo in termini di capacit\u00e0 di crescita naturale. <strong>Il tasso di crescita naturale, che si attesta a -3,6 per mille a livello nazionale, varia<\/strong> dal +1,5 per mille di Bolzano al -8,1 per mille della Liguria. Anche Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Molise presentano livelli del saldo naturale particolarmente accentuati, superiori al -5,5 per mille.<\/p>\n<p>Il deficit di nascite rispetto ai decessi \u00e8 tutto dovuto alla <strong>popolazione di cittadinanza italiana (-270 mila)<\/strong>, mentre per la popolazione straniera il saldo naturale resta ampiamente positivo (+55.510). Il tasso di crescita naturale degli <strong>stranieri \u00e8 pari in media nazionale a 10,5 per mille.<\/strong> Anche per gli stranieri il valore pi\u00f9 elevato si registra nella provincia di Bolzano (13,3 per mille), quello pi\u00f9 basso in Sardegna (5,1 per mille). Senza il contributo fornito dagli stranieri, che attenua il <strong>declino naturale della popolazione residente in Italia<\/strong>, si raggiungerebbero deficit di sostituzione ancora pi\u00f9 drammatici.<\/p>\n<p>&#8220;Il record negativo di nascite dall&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia registrato nel 2018 &#8211; spiega l&#8217;Istituto nazionale di Statistica &#8211; \u00e8 di nuovo superato dai dati del 2019: <strong>gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una diminuzione di oltre 19 mila unit\u00e0 sul 2018 (-4,5%).<\/strong> Il calo si registra in tutte le ripartizioni, ma \u00e8 <strong>pi\u00f9 accentuato al Centro (-6,5%).<\/strong> I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in et\u00e0 feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita &#8211; a causa della denatalit\u00e0 osservata a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta &#8211; non pi\u00f9 incrementate <strong>dall&#8217;ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati.<\/strong> Negli ultimi anni si assiste anche a una progressiva diminuzione del numero di stranieri nati in Italia, cos\u00ec che il contributo all&#8217;incremento delle nascite fornito dalle donne straniere, registrato a partire dagli anni duemila, sta di anno in anno riducendosi.<\/p>\n<p>Nel 2019 il numero di <strong>stranieri nati in Italia \u00e8 pari a 62.944 (il 15% del totale dei nati), con un calo di 2.500 unit\u00e0 rispetto al 2018 (-3,8%). <\/strong>Il peso percentuale delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati \u00e8 maggiore nelle regioni dove la presenza straniera \u00e8 pi\u00f9 diffusa e radicata: nel Nord-ovest (21,1%) e nel Nord-est (21,2%). Un quarto dei nati in Emilia-Romagna \u00e8 straniero (25,0%), in Sardegna solo il 4,3%. <strong>Il tasso di natalit\u00e0 del complesso della popolazione residente \u00e8 pari al 7,0 per mille.<\/strong> Il primato \u00e8 detenuto dalla provincia autonoma di Bolzano (9,9 per mille) mentre i valori pi\u00f9 bassi si rilevano in Liguria (5,7 per mille) e in Sardegna (5,4 per mille).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una diminuzione di oltre 19 mila unit\u00e0 sul 2018 (-4,5%). 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