{"id":133413,"date":"2020-07-14T08:45:29","date_gmt":"2020-07-14T06:45:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-mani-della-ndrangheta-anche-sui-fondi-covid-8-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T18:02:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:02:52","slug":"363400-le-mani-della-ndrangheta-anche-sui-fondi-covid-8-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/363400-le-mani-della-ndrangheta-anche-sui-fondi-covid-8-arresti\/","title":{"rendered":"Le mani della &#8216;ndrangheta anche sui fondi Covid, 8 arresti"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione della Guardia di Finanza e della Dda di Milano ha portato all&#8217;arresto di otto soggetti legati ad una cosca di &#8216;ndrangheta che puntava ad ottenere i fondi stanziati per il Covid<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO &#8211; Ancora una volta le cosche della &#8216;ndrangheta attive in Lombardia colpite stavolta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano in un&#8217;inchiesta della Dda. Le indagini hanno portato all&#8217;arresto di <strong>otto persone<\/strong> (4 in carcere e 4 ai domiciliari) accusate di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilit\u00e0 di armi, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e bancarotta. Dagli accertamenti \u00e8 emerso che una persona inserita in una cosca ha ottenuto contributi a fondo perduto e voleva beneficiare anche dei finanziamenti per le imprese previsti per l&#8217;emergenza Covid. Sequestrati anche beni per <strong>sette milioni e mezzo di euro<\/strong>. Gli arrestati erano contigui al <strong>clan Greco di San Mauro Marchesato, nel crotonese, <\/strong> che fa capo a Lino Greco.<\/p>\n<p>Secondo le indagini sarebbe stata presentata richiesta, poi ottenuta, per tre delle societ\u00e0 inserite nello &#8220;schema di frode&#8221; i &#8220;contributi a fondo perduto&#8221;, attestando un volume di affari &#8220;non veritiero&#8221; e &#8220;fondato sulle false fatture&#8221;. Contributi previsti dal decreto 34 del 19 maggio scorso. Inoltre, si legge ancora, il principale indagato &#8220;ha tentato di beneficiare&#8221; anche dei finanziamenti del decreto legge 23 dell&#8217;8 aprile che servono a &#8220;sostenere il sistema imprenditoriale nella particolare congiuntura economica determinata dall&#8217;emergenza sanitaria&#8221;.<\/p>\n<p>Il clan Greco \u00e8 una &#8216;ndrina della &#8216;locale&#8217; di Cutro (Crotone) e opera anche in Lombardia. L&#8217;inchiesta ha svelato &#8220;una <strong>complessa frode all&#8217;Iva nel settore del commercio di acciaio<\/strong>&#8221; con fatture false e attraverso societ\u00e0 &#8220;cartiere&#8221; e &#8220;filtro&#8221;, anche all&#8217;estero, intestate a prestanome. Le imprese erano di fatto <strong>gestite da affiliati al clan che fa capo a Lino Greco,<\/strong> una &#8220;cosca federata&#8221; a quella di Cutro che fa capo a Grande Aracri. Contestato l&#8217;autoriciclaggio per mezzo milione di euro attraverso conti anche in Inghilterra e Bulgaria. Eseguite anche 34 perquisizioni tra Lombardia, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia, nei confronti di 27 indagati.<\/p>\n<p>Una delle societ\u00e0 intestate a prestanome e gestite da Francesco Maida, collegato al clan della &#8216;ndrangheta capeggiato da Lino Greco ha ottenuto <strong>45mila euro di contributi a fondo perduto per l&#8217;emergenza Covid<\/strong>. Allo stesso tempo, secondo le indagini della Dda milanese, Maida avrebbe tentato &#8220;di beneficiare&#8221; anche dei finanziamenti del decreto legge 23 dell&#8217;8 aprile che servono a sostenere le imprese &#8220;<strong>nella particolare congiuntura economica determinata dall&#8217;emergenza sanitaria&#8221; causata dal Coronavirus<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione della Guardia di Finanza e della Dda di Milano ha portato all&#8217;arresto di otto soggetti legati ad una cosca di &#8216;ndrangheta che puntava ad ottenere i fondi stanziati per il Covid<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":133414,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-133413","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}