{"id":133567,"date":"2020-07-21T08:13:31","date_gmt":"2020-07-21T06:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lo-stato-della-pandemia-dal-sud-un-network-di-formazione-e-ricerca-per-il-covid-19\/"},"modified":"2023-01-16T18:03:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:03:03","slug":"363769-lo-stato-della-pandemia-dal-sud-un-network-di-formazione-e-ricerca-per-il-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/363769-lo-stato-della-pandemia-dal-sud-un-network-di-formazione-e-ricerca-per-il-covid-19\/","title":{"rendered":"Lo stato della pandemia, dal sud un network di formazione e ricerca per il Covid 19"},"content":{"rendered":"<h4>Dalla crisi e dall&#8217;emergenza nasce un&#8217;opportunit\u00e0. L&#8217;Universit\u00e0 \u201cMagna Gr\u00e6cia\u201d di Catanzaro ha inaugurato il progetto \u201cLife Science PhD Hot Topics\u201d. Il futuro? dipender\u00e0 molto dai nostri comportamenti<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Un <strong>modello di formazione e ricerca<\/strong> volto a favorire la <strong>multidisciplinariet\u00e0 e l\u2019interazione tra pubblico e privato<\/strong> e un moderno esempio di <strong>formazione<\/strong>. \u201cLife Science PhD Hot Topics\u201d fa parte dell\u2019offerta formativa dottorale dell\u2019anno accademico 2019-2020 al quale prendono parte dottorandi di ambito <strong>oncologico, biomarcatori e scienze della vita<\/strong>. Ad aprile e a maggio si sono svolti i primi due incontri virtuali con ospiti di rilievo: il Prof. Guido Silvestri della Emory University, Atlanta, e il Prof. Michele Carbone, affiliato all\u2019University of Hawai\u2019i e all\u2019UMG di Catanzaro. <strong>Incontri seguiti da centinaia di studenti.<\/strong><\/p>\n<p>Marted\u00ec scorso l&#8217;incontro dal titolo <strong>\u201cSars-Cov-2: Emergenza Sanitaria in fase di conclusione?<\/strong>\u201d con ospiti esterni: il Prof. Carlo Federico Perno, Direzione Microbiologia Ospedale Pediatrico Bambin Ges\u00f9, Roma; il Prof. Giovanni Rezza, Direttore Generale per la Prevenzione &#8211; Ministero della Salute; Michelangelo Simonelli, Government Affairs Gilead Sciences Italia; a moderare il giornalista Daniel Della Seta. Nel terzo incontro online \u00e8 stato affrontato lo stato della pandemia dal punto di vista virologico e chimico farmaceutico con l&#8217;intento di<strong> far partire dal Sud un network sulla ricerca scientifica sulla Covid-19<\/strong>. Un concreto serbatoio di cervelli italiani al servizio del Paese.<\/p>\n<p>Interessante l&#8217;analisi del prof. <strong>Carlo Federico Perno<\/strong>, Consulente scienti\u00adfico INMI L. Spallanzani il quale si \u00e8 soffermato sull&#8217;idea che il virus &#8220;abbia perso capacit\u00e0 di uccidere non \u00e8 sostenuta da evidenze scientifiche. Non si pu\u00f2 invece escludere che la malattia abbia perso aggressivit\u00e0, non per una nuova natura del virus, ma in virt\u00f9 degli interventi immediati sui pazienti\u201d. Ed \u00e8 proprio in questa direzione che vanno le risposte alle esigenze di dottorandi e specialisti in ambito sanitario di oggi e di domani che arrivano dall\u2019Universit\u00e0 \u201cMagna Gr\u00e6cia\u201d di Catanzaro, ateneo che \u00e8 riuscito ad organizzarsi per cogliere delle opportunit\u00e0 e che ha sperimentato nuovi modi di lavorare da proporre come modello anche a livello nazionale.<\/p>\n<p>La <strong>formazione d&#8217;eccellenza<\/strong> dunque, diventa <strong>un&#8217;opportunit\u00e0 in un momento di crisi<\/strong> perch\u00e8 la pandemia ha generato esigenze fino a pochi mesi fa inedite o poco diffuse come l\u2019uso di piattaforme online per lezioni e incontri, la necessit\u00e0 di migliorare la ricerca infettivologica, di individuare nuovi strumenti terapeutici, l\u2019importanza di fare rete, sia all\u2019interno della comunit\u00e0 scientifica, sia tra le diverse discipline (economia, sociologia) che sono state coinvolte dall\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Il rettore <strong>Giovambattista De Sarro<\/strong> ha spiegato come &#8220;Per effetto del lockdown l&#8217;ateneo ha bloccato, come gli altri, le attivit\u00e0 formative e avviato la didattica online. Il nostro \u00e8 un ateneo giovane e collocato in una posizione geografica meno favorevole rispetto ad altre, ma stiamo cercando un riscatto attraverso una crescita della qualit\u00e0 con relatori di caratura internazionale e con una formazione ampia ed eterogenea che permetta ai nostri ragazzi, soprattutto a quelli dei corsi pi\u00f9 avanzati, un approccio multifattoriale, volto a favorire l\u2019inserimento nel settore della ricerca\u201d.<\/p>\n<h4>\u201cLife Science PhD Hot Topics\u201d e l\u2019interazione tra docenti e dottorandi<\/h4>\n<p>\u201cQuesta iniziativa nasce dalla traslazione verso le piattaforme per videoconferenza di ci\u00f2 che normalmente \u00e8 la formazione dottorale \u2013 spiega il Prof. <strong>Stefano Alcaro<\/strong>, Coordinatore del Dottorato in Scienze della Vita \u2013 Universit\u00e0 catanzarese. Il \u201cLife Science PhD Hot Topics\u201d intende mettere al centro l\u2019interazione tra docenti e dottorandi, affinch\u00e9 questi ultimi interagiscano e siano pienamente coinvolti nel progetto per divenire autonomi alla sua conclusione. Tra gli elementi su cui vogliamo puntare <strong>c\u2019\u00e8 l\u2019interazione tra pubblico e privato<\/strong>, con il coinvolgimento di aziende leader della farmaceutica e di istituzioni. Gli obiettivi sono quelli di <strong>avviare progetti di ricerca congiunti con questi stessi attori, offrire ai ragazzi sbocchi in ambito sia ospedaliero che aziendale, favorire la ricerca e, in generale, creare una rete con enti pubblici e strutture private che possa proporre nuove soluzioni a livello nazionale<\/strong>. Nel mio gruppo di dottorandi \u00e8 gi\u00e0 nato un spin-off universitario dedicato al multi-targeting drugdiscovery, che trae ulteriore ispirazione dalla Covid-19, che si \u00e8 rivelata una malattia multifattoriale e complessa, per la quale servono strategie multiple. Il nostro spin-off si occupa proprio di un approccio poli-farmacologico, che non si limita all\u2019attuale emergenza: oggi, infatti, fronteggiamo Covid19, ma in futuro potrebbe esserci qualche altra emergenza virale, come ci insegna la storia, anche recente, delle pandemie\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_363784\" style=\"width: 588px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-363784\" class=\"wp-image-363784\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/stefano-alcaro.jpg\" alt=\"Stefano Alcaro\" width=\"578\" height=\"380\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-363784\" class=\"wp-caption-text\"><em>Prof. Stefano Alcaro<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Il prof. Stefano Alcaro ha illustrato i dettagli del progetto ai microfoni di Rlb<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/861731617&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=true&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"QuiCosenza.it\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QuiCosenza.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Prof. Stefano Alcaro, Coordinatore del Dottorato in Scienze della Vita \u2013 Universit\u00e0 Magna Graecia\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10826\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prof. Stefano Alcaro, Coordinatore del Dottorato in Scienze della Vita \u2013 Universit\u00e0 Magna Graecia<\/a><\/div>\n<h3>Sars Cov 2 e l&#8217;analisi virologica<\/h3>\n<p>L&#8217;attenzione \u00e8 rivolta al virus che ha causato il Covid-19 e che rappresenta il punto focale del terzo modulo del dottorato. \u201cIl Sars-Cov2, come tutti i coronavirus, dal punto di vista biologico si caratterizza per cambiare molto poco nel tempo \u2013 ha sottolineato il Prof<strong>. Carlo Federico Perno<\/strong> \u2013 e questa caratteristica \u00e8 dovuta ad un enzima particolare che si chiama correttore di bozze, che controlla la variabilit\u00e0 durante la replicazione del virus. Questo <strong>enzima differenzia i coronavirus<\/strong> dagli altri virus a RNA, che invece hanno un\u2019alta variabilit\u00e0, come nel caso dell\u2019HCV o dell\u2019HIV. In altri termini, possiamo affermare che tutti i virus evolvono, cos\u00ec come ogni essere vivente, ma i tempi di evoluzione di un coronavirus sono molto pi\u00f9 lenti degli altri. Quindi \u00e8 molto difficile pensare che il coronavirus possa modificare la sua capacit\u00e0 replicativa o la sua virulenza nell\u2019arco di pochi mesi&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_363782\" style=\"width: 467px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-363782\" class=\" wp-image-363782\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Carlo-Federico-Perno.jpg\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"412\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-363782\" class=\"wp-caption-text\"><em>Carlo Federico Perno<\/em><\/p><\/div>\n<p>&#8220;A supporto di questo &#8211; ha proseguito Perno &#8211; ci sono evidenze scientifiche che la variabilit\u00e0 dei ceppi sequenziati dalle banche dati siano molto poco variabili. L\u2019idea che il virus abbia perso capacit\u00e0 di uccidere non \u00e8 dunque sostenuta dalle evidenze scientifiche. Non si pu\u00f2 invece escludere che la malattia abbia perso aggressivit\u00e0, ma non per una nuova natura del virus, bens\u00ec in virt\u00f9 degli interventi immediati sui pazienti. Oggi in Italia si fanno molti tamponi a soggetti asintomatici che permettono di intervenire rapidamente, mentre nelle prime fasi talvolta i pazienti arrivavano gi\u00e0 in pronto soccorso in condizioni molto gravi. Inoltre adesso abbiamo trovato farmaci efficaci e valide soluzioni terapeutiche, come l\u2019uso di ossigeno e del cortisone che ci permettono di evitare di arrivare alle fasi pi\u00f9 avanzate della malattia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGeneralmente \u2013 ha concluso il prof. Perno \u2013 ci vogliono anni perch\u00e9 un coronavirus si modifichi. In altri due esempi eccellenti, abbiamo notato che il virus della Sars non si era riuscito ad adattare all\u2019uomo ed \u00e8 scomparso, mentre nella MERS, coronavirus con bassissimi tassi di infezione ed elevata mortalit\u00e0, il virus fa molta fatica ad adattarsi all\u2019uomo e non riesce a modificarsi per una trasmissione interumana. Queste patologie derivanti da coronavirus in tanti anni non hanno visto mutazioni del virus. Resta poi il fatto che i processi della natura non siano mai prevedibili\u201d.<\/p>\n<h3>Il futuro? dipender\u00e0 dai nostri comportamenti<\/h3>\n<p>\u201c<strong>Ci\u00f2 che accadr\u00e0 nei prossimi mesi dipender\u00e0 molto dai nostri comportamenti e da come sapremo gestire i nuovi focolai<\/strong> \u2013 ha evidenziato il Prof. Giovanni Rezza \u2013 Il lockdown e le norme di distanziamento hanno permesso di superare la fase pi\u00f9 difficile e di contenete l\u2019infezione. Adesso, inoltre, l\u2019incidenza dei nuovi casi \u00e8 molto pi\u00f9 bassa rispetto a prima grazie agli screening precoci che permettono di individuare subito la presenza del virus anche negli asintomatici. <strong>L\u2019uso della mascherina e le buone pratiche del distanziamento<\/strong> permettono poi di contenere la trasmissione del virus. La maggiore frequenza di casi meno gravi negli ospedali di queste settimane \u00e8 data semplicemente dal fatto che prima queste strutture erano congestionate e potevano accogliere solo coloro che erano in uno stadio pi\u00f9 avanzato della malattia. Se non terremo a mente i fattori che hanno portato all\u2019attuale situazione rischieremo dei grossi passi indietro. Ci\u00f2 che dobbiamo ricordare \u00e8 che a differenza dell\u2019influenza normale questo virus ha dei super diffusori che portano a una diffusione per cluster, che devono essere contenuti per evitare il propagarsi dei nuovi focolai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla crisi e dall&#8217;emergenza nasce un&#8217;opportunit\u00e0. L&#8217;Universit\u00e0 \u201cMagna Gr\u00e6cia\u201d di Catanzaro ha inaugurato il progetto \u201cLife Science PhD Hot Topics\u201d. 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