{"id":133867,"date":"2020-07-25T09:30:36","date_gmt":"2020-07-25T07:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allarme-coldiretti-in-autunno-4-milioni-di-italiani-senza-cibo\/"},"modified":"2023-01-16T18:03:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:03:22","slug":"364629-allarme-coldiretti-in-autunno-4-milioni-di-italiani-senza-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/364629-allarme-coldiretti-in-autunno-4-milioni-di-italiani-senza-cibo\/","title":{"rendered":"Allarme Coldiretti: &#8220;in autunno 4 milioni di italiani senza cibo&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Le situazioni di difficolt\u00e0 sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticit\u00e0 si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l\u201911% in Sicilia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Salgono a 4 milioni i nuovi poveri che con l\u2019aggravarsi della situazione in autunno saranno costretti a <strong>chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari.<\/strong> E\u2019 quanto emerge da una analisi presentata nel corso dell\u2019Assemblea della<strong> Coldiretti<\/strong> sugli effetti provocati dalle crescenti difficolt\u00e0 economiche ed occupazionali causate dall\u2019emergenza coronavirus. Si tratta della punta dell\u2019iceberg delle situazioni di difficolt\u00e0 con il<strong> 38,4% degli italiani<\/strong> che \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 <strong>ha risorse liquide disponibili per non pi\u00f9 di 3 mesi per spese essenziali come quelle per il cibo o per il riscaldamento<\/strong> secondo l\u2019indagine ISF Bankitalia condotta a maggio dalla quale emerge anche che il <strong>40% degli individui indebitati<\/strong> dichiara di avere gi\u00e0 difficolt\u00e0 nel sostenere le rate del mutuo<\/p>\n<p>Fra i nuovi poveri nell\u2019autunno 2020 \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 ci saranno <strong>coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere<\/strong>, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure<strong> molti lavoratori a tempo determinato o con attivit\u00e0 saltuarie.<\/strong> Persone e famiglie che mai prima d\u2019ora \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 avevano sperimentato condizioni di vita cos\u00ec problematiche. Le situazioni di difficolt\u00e0 sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticit\u00e0 \u2013 continua la Coldiretti \u2013 si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il <strong>14% in Calabria<\/strong> e l\u201911% in Sicilia ma condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove pi\u00f9 duramente ha colpito l\u2019emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead.<\/p>\n<p>Tra le priorit\u00e0 del recovery fund per l\u2019Italia dovr\u00e0 certamente esserci un piano straordinario di <strong>almeno un miliardo di euro per acquistare cibo 100% Made in Italy<\/strong> da destinare alle famiglie pi\u00f9 povere per l\u2019emergenza sociale senza precedenti che l\u2019Italia dovr\u00e0 affrontare\u201d ha chiesto il presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini<\/strong> nel corso dell\u2019incontro dei presidenti dell\u2019Organizzazione nel sottolineare \u201cla necessit\u00e0 di aumentare l\u2019importante <strong>stanziamento di 300 milioni al Fondo indigenti<\/strong> ottenuto grazie alla sensibilit\u00e0 del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova\u201d. Va dunque aumentata \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 la dotazione dei fondi per l\u2019acquisto del cibo destinato alle famiglie in difficolt\u00e0, scegliendo solo <strong>prodotti agroalimentari 100% Made in Italy, a cominciare dalle eccellenze come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma o Prosciutto di San Daniele ma anche olio extravergine ottenuto da olive italiane, vino Made in Italy e frutta e verdura italiane<\/strong>. Un intervento necessario \u2013 conclude Coldiretti \u2013 per fare fronte a quella che \u00e8 diventata una vera e propria emergenza e, allo stesso tempo, sostenere il lavoro e l\u2019economia del sistema agroalimentare tricolore duramente colpito dalle difficolt\u00e0 delle esportazioni e della ristorazione.<\/p>\n<p>Una esigenza per accompagnare l\u2019impegno di <strong>quasi 4 italiani su 10 (39%) che dall\u2019inizio dell\u2019emergenza hanno dichiarato di partecipare a iniziative di solidariet\u00e0<\/strong> per aiutare chi ha pi\u00f9 bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori con la spesa sospesa, secondo l\u2019indagine Coldiretti\/Ix\u00e8. 1,5 milioni di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualit\u00e0 e a chilometri zero in dono dagli agricoltori di Campagna Amica ai pi\u00f9 bisognosi nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa <strong>la \u201cspesa sospesa\u201d<\/strong> operativa lungo tutta la Penisola. Si tratta \u2013 spiega la Coldiretti \u2013 della pi\u00f9 grande<strong> offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l\u2019emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus<\/strong> e dalle necessarie misure di contenimento. L\u2019iniziativa la spesa sospesa di Campagna Amica \u00e8 sul modello dell\u2019usanza campana del \u201ccaff\u00e8 sospeso\u201d, quando al bar si lascia pagato un caff\u00e8 per il cliente bisognoso che verr\u00e0 dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le situazioni di difficolt\u00e0 sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticit\u00e0 si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l\u201911% in Sicilia<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":133868,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-133867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133867\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}