{"id":134207,"date":"2020-07-27T12:47:06","date_gmt":"2020-07-27T10:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mare-goletta-verde-in-calabria-su-24-punti-monitorati-oltre-la-meta-risultano-inquinati\/"},"modified":"2023-01-16T18:03:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:03:46","slug":"365578-mare-goletta-verde-in-calabria-su-24-punti-monitorati-oltre-la-meta-risultano-inquinati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/365578-mare-goletta-verde-in-calabria-su-24-punti-monitorati-oltre-la-meta-risultano-inquinati\/","title":{"rendered":"Mare, Goletta Verde: in Calabria su 24 punti monitorati oltre la met\u00e0 risultano inquinati"},"content":{"rendered":"<h4>Sono stati 6 i punti monitorati in provincia di Cosenza dalla Goletta Verde di Legambiente, tutti risultati entro i limiti di legge: due sono stati giudicati \u201cinquinati\u201d e dieci \u201cfortemente inquinati\u201d<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO-ROSSANO (CS) &#8211; Dei 24 punti monitorati sulla costa, la met\u00e0 risulta oltre i limiti di legge. Di questi, <strong>due sono stati giudicati \u201cinquinati\u201d e dieci \u201cfortemente inquinati\u201d.<\/strong> Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l\u2019inquinamento microbiologico, causato da <strong>cattiva depurazione o scarichi illegali,<\/strong> arriva in mare. \u00c8 questa in sintesi una fotografia scattata lungo le coste della Calabria da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all\u2019informazione sullo <strong>stato di salute delle coste e delle acque italiane.<\/strong> A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane a Corigliano-Rossano, alla quale hanno partecipato <strong>Anna Parretta<\/strong>, presidente di Legambiente Calabria, <strong>Caterina Cristofaro<\/strong>, direttrice di Legambiente Calabria, <strong>Antonio Nicoletti,<\/strong> responsabile nazionale aree protette e biodiversit\u00e0 di Legambiente, <strong>Isabella Vulcano<\/strong> di Legambiente Corigliano-Rossano, <strong>Sergio De Caprio<\/strong>, assessore all&#8217;Ambiente della Regione Calabria e<strong> Flavio Stasi<\/strong>, sindaco di Corigliano-Rossano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-365583 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/conf_stampa_calabria.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"598\" title=\"\"><\/p>\n<p>Per la prima volta quest&#8217;anno la campagna ambientalista non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell&#8217;imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. <strong>Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita<\/strong>, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualit\u00e0 delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. <strong>La 34esima edizione di Goletta Verde<\/strong> vede come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore \u00e8 invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 \u00e8 inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner \u00e8 la Nuova Ecologia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-365581 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/CAL20_VV_Pizzo_Loc-Colamaio_Foce-fiume-Angitola-3.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"1332\" title=\"\"><\/p>\n<p>Tra le iniziative organizzate in Calabria in questi giorni, volontari e volontarie di Legambiente hanno effettuato <strong>monitoraggi di beach litter \u2013 raccolta e classificazione dei rifiuti in spiaggia \u2013 su alcune spiagge della regione.<\/strong> In particolare, l&#8217;attivit\u00e0 di beach litter sulla spiaggia di <strong>Corigliano-Rossano<\/strong> ha visto la raccolta e la classificazione di un totale di <strong>1262 rifiuti,<\/strong> di cui 736 mozziconi di sigarette (il 58,3% del totale), seguiti da pezzi di plastica con raggio da 2,5 cm a 50 cm (150 pezzi, l&#8217;11,8% del totale), tappi o coperchi di bevande (40 pezzi, il 3,17%), tappi di bottiglie, di barattoli o linguette di lattine \u2013 33 pezzi, il 2,6% del totale \u2013 e infine anelli di plastica (30 pezzi, il 2,38%).<\/p>\n<h3>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde<\/h3>\n<p>\u00c8 bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticit\u00e0 ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all\u2019inquinamento dei nostri mari, <strong>prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al \u201cmaggior rischio\u201d presunto di inquinamento<\/strong>, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di <strong>contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali<\/strong> che, attraverso i corsi d\u2019acqua, arrivano in mare. Le localit\u00e0 costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell&#8217;entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori.<strong> Il monitoraggio delle acque in Calabria \u00e8 stato eseguito dall&#8217;8 al 21 luglio scorsi<\/strong> da volontari e volontarie dell&#8217;associazione.<\/p>\n<p>I parametri indagati sono microbiologici (<strong>Enterococchi intestinali, Escherichia coli<\/strong>) e vengono considerati come<strong> \u201cinquinati\u201d<\/strong> i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e<strong> \u201cfortemente inquinati\u201d<\/strong> quelli in cui i limiti vengono superati per pi\u00f9 del doppio del valore normativo.<\/p>\n<h3>In Calabria sono stati <strong>6 i punti monitorati in provincia di Cosenza<\/strong>, tutti risultati entro i limiti di legge<\/h3>\n<p>Si tratta del punto sulla spiaggia di fronte al canale del pescatore a <strong>Villapiana Lido<\/strong>; del punto sulla foce del Crati in localit\u00e0 <strong>Laghi di Sibari,<\/strong> nel Comune di <strong>Cassano Jonio<\/strong>; del punto sulla spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto in localit\u00e0<strong> Marina di Schiavonea a Corigliano Calabro<\/strong>; di un punto sulla spiaggia di fronte la foce del torrente Colognati a <strong>Marina di Rossano<\/strong>; di un punto sempre sulla spiaggia presso la foce del fiume Bagni, al confine tra i territori comunali di <strong>Acquappesa e Guardia Piemontese<\/strong> e infine su un punto sulla spiaggia presso la foce del Noce a <strong>Tortora Marina<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-365580 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/CAL04_08_CS_Rossano_Marina-di-Rossano_Foce-del-torrente-Colognati.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>3 i punti indagati da Goletta Verde in provincia di Crotone, tutti risultati \u201cfortemente inquinati\u201d<\/strong>: il punti sulle foci dei fiumi Passovecchio e Esaro, entrambi a Crotone, e un punto sulla foce del canale presso la spiaggia in localit\u00e0 Le Castella a Isola di Capo Rizzuto.<\/p>\n<p>In provincia di <strong>Catanzaro<\/strong> sono stati analizzati 3 punti. Uno, sulla spiaggia nei pressi del fosso Beltrame, tra i Comuni di <strong>Montepaone Lido e Soverato, \u00e8 risultato \u201cfortemente inquinato\u201d<\/strong>; gli altri due sono risultati entro i limiti di legge. Sono i punti sulla spiaggia presso la foe del torrente Spilinga tra Lamezia Terme e Gizzeria, e sulla foce del fiume Savuto a Nocera Terinese.<\/p>\n<p><strong>7 i punti monitorati in provincia di Reggio Calabria<\/strong>. Sono risultati entro i limiti quello sulla spiaggia di fronte al canale sul lungomare in via Colombo a Marina di Gioiosa Ionica e quello sulla spiaggia libera in localit\u00e0 Ann\u00e0 a Melito di Porto Salvo. <strong>\u201cFortemente inquinati\u201d gli altri 5 punti in provincia.<\/strong> Sono sulla spiaggia dove c&#8217;\u00e8 la foce del fiume Pantano Grande, in localit\u00e0 Sabbie Bianche nel Comune di Brancaleone Marina, sulla foce del torrente Annunziata presso il lido comunale di Reggio Calabria, sulla foce del torrente a Bagnara Calabra, sulla foce del Petrace a Gioia Tauro e sulla foce del Mesima a San Ferdinando.<\/p>\n<p>Infine<strong> 5 i punti monitorati da Legambiente in provincia di Vibo Valentia.<\/strong> Sulla spiaggia nei pressi della foce del torrente San Giovanni a Marina di Nicotera e sulla spiaggia vicino la foce del fosso Sant&#8217;Anna in localit\u00e0 Bivona a Vibo Valentia. Sono stati giudicati<strong> \u201cinquinati\u201d<\/strong> i punti sulla foce del torrente Ruffa, in localit\u00e0 Turiano a Ricadi, e sulla foce dell&#8217;Angitola in localit\u00e0 Calamaio a Pizzo. <strong>\u201cFortemente inquinato\u201d<\/strong>, infine, il punto sulla foce del torrente Murria in localit\u00e0 <strong>Piana di Vada a Briatico<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cGoletta Verde intreccia molti dei temi essenziali per la nostra regione, a partire dalla mala depurazione che costituisce una delle perenni emergenze calabresi \u2013 ha evidenziato <strong>Anna Parretta<\/strong>, presidente di Legambiente Calabria \u2013 ci troviamo in una regione dove al momento, risultano infatti <strong>in procedura di infrazione comunitaria ben 130 depuratori.<\/strong> \u00c8 necessario intervenire per efficientare il sistema e stabilire controlli rigorosi in un&#8217;ottica preventiva. Troppo spesso si riesce ad intervenire solo nella patologia, attraverso l&#8217;intervento della magistratura e quando il danno ambientale \u00e8 gi\u00e0 compiuto. Altro tema fondamentale \u00e8 quello dei <strong>rifiuti<\/strong> \u2013 ha aggiunto Parretta \u2013 prevalentemente <strong>materiali plastici che continuano ad invadere le nostre spiagge e inquinare il mare<\/strong> creando problemi gravissimi agli ecosistemi marini ed altrettanti gravissimi rischi per la salute umana\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChiediamo alla Regione un impegno forte per aumentare il riciclo da raccolta differenziata, agire per la riduzione dei rifiuti alla fonte ed uscire dalla logica degli inceneritori e delle discariche, passando da un modello lineare ad un modello circolare anche attraverso la costruzione di impianti della filiera del riciclo.<strong> Vogliamo denunciare il cemento abusivo che spesso deturpa i tratti costieri pi\u00f9 belli della Calabria, evidenziando il fortissimo allarme per l&#8217;erosione delle coste<\/strong> che in Calabria, <strong>sia sullo Ionio che sul Tirreno<\/strong>, ormai in proporzioni drammatiche\u201d, ha aggiunto la presidente di Legambiente Calabria.<\/p>\n<p>Considerata la particolare morfologia delle coste calabresi, negli ultimi trenta anni si riscontra la <strong>perdita di almeno 200 km di coste basse<\/strong> con un arretramento medio di circa 25 metri. La Regione Calabria ha istituito un masterplan per la difesa del suolo e la mitigazione dell\u2019erosione costiera nel 2017 ma <strong>nessun intervento risulta ancora essere stato avviato<\/strong>: \u201cla nostra campagna parla anche di informazione in materia ambientale perch\u00e9 i cittadini hanno diritto ad avere con la massima trasparenza possibile ogni <strong>informazione sulla balneabilit\u00e0 delle acque o sull\u2019accesso a tratti di costa<\/strong> e di cittadinanza attiva ad esempio con la campagna di monitoraggio di beach litter\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOccorre intensificare ogni sforzo- ha sottolineato Parretta \u2013 per promuovere ed incentivare un turismo sostenibile che metta in connessione la bellezza delle coste con le tipicit\u00e0 e le qualit\u00e0 delle aree interne della Calabria sostenendone l&#8217;economia. Un modello che valorizzi il territorio e la costa e punti sulle tradizioni enogastronomiche di qualit\u00e0, sulla cultura, sulle tradizioni locali, sulla tutela del grande patrimonio artistico ed archeologico regionale e sulla valorizzazione dei parchi e delle aree protette. <strong>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra Calabria possibile, una Calabria che in parte esiste gi\u00e0, costituita dai tantissimi calabresi onesti che amano la propria terra e cercano di tutelare e salvaguardare il pi\u00f9 possibile l\u2019ambiente nei comportamenti quotidiani e nelle attivit\u00e0 economiche.<\/strong> \u00c8 fondamentale che la politica e le amministrazioni pubbliche abbiano una visione strategica sul futuro a medio ed a lungo termine e mettano in campo impegni concreti anche in considerazione delle ingenti risorse pubbliche che stanno per essere messe in circolazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi di Legambiente \u2013 ha concluso la presidente \u2013 proseguiremo con tutta la nostra energia con la nostra opera di volontariato, di s<strong>ensibilizzazione e di denuncia affinch\u00e9 la Calabria possa cambiare nel modo radicale<\/strong> che l&#8217;esigenza di riconversione ecologica impone e possa diventare una delle regioni pi\u00f9 verdi e magari la regione pi\u00f9 verde d\u2019Italia e d&#8217;Europa. Un luogo dove vivere bene e dove anche poter tornare\u201d.<\/p>\n<h3>Altro tema affrontato \u00e8 stata la tutela della biodiversit\u00e0 in Calabria<\/h3>\n<p>Per tutelare il mare calabrese e preservarlo da inquinamento, illegali, abusi e perdita di biodiversit\u00e0, \u00e8 fondamentale <strong>promuovere la gestione integrata della costa calabrese<\/strong> con il fine di rendere pi\u00f9 efficace la tutela degli ecosistemi marini. Altro obiettivo che la Regione dovrebbe perseguire con maggiore determinazione \u00e8 quello di dare <strong>piena attuazione alla Strategia Marina<\/strong> per e aumentare la protezione del mare, migliorando la gestione dei siti marini della rete Natura 2000 e aumentando la tutela effettiva della costa attraverso l&#8217;istituzione di altre aree protette regionali costiere. Ma<strong> la rete regionale delle aree protette marine e costiere deve essere un obiettivo anche per creare delle zone di riserva integrale in cui vietare le attivit\u00e0 di pesca<\/strong> per rafforzare gli ecosistemi e ridurre la pressione sugli stock ittici.<\/p>\n<p>La riduzione dello sforzo di pesca \u00e8 un impegno promosso dalla Unione Europea verso tutti gli stati membri a cui tutte le regioni devono concorrere, e la Calabria, ad esempio, potrebbe introdurre aree di restrizione di pesca (Fisheries Restricted Area, FRA) dove consentire il <strong>ripopolamento di specie ittiche e la tutela di ecosistemi marini vulnerabili,<\/strong> come i coralli di profondit\u00e0 altre specie sensibili. In questo modo si riduce la pressione sugli stock ittici e lo sforzo complessivo di pesca, migliorando al contempo la sorveglianza per combattere la pesca di frodo e le pratiche illegali.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importante tutelare gli ecosistemi marino-costieri \u2013 ha dichiarato nel corso dell&#8217;incontro con la stampa <strong>Antonio Nicoletti<\/strong>, responsabile nazionale aree protette e biodiversit\u00e0 di Legambiente &#8211; ed occorre dare attuazione alla Strategia marina e da questo punto di vista il manifesto per il contratto di costa promosso dall&#8217;assessorato regionale lo consideriamo un primo passo utile se va nella direzione di <strong>preservare gli ecosistemi, ridurre il consumo di suolo, l\u2019erosione costiere e combattere la piaga degli abusi edilizi<\/strong>. \u00c8 inoltre necessario un forte coordinamento con le politiche regionali sulla pesca e quelle di tutela ambientale puntando su aiuti alla piccola pesca artigianale, ma anche a contrastare la pesca dilettantistica dove si annida molta <strong>illegalit\u00e0 e il bracconaggio altra piaga che deturpa il mare calabrese.<\/strong> Una particolare attenzione si deve recuperare nel valorizzare le filiere ittiche plastic free, coinvolgendo i pescatori nella prevenzione dell&#8217;inquinamento e nel recupero della fauna marina in difficolt\u00e0\u201d.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-365579 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/goletta.jpg\" alt=\"\" width=\"760\" height=\"373\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Il monitoraggio scientifico<\/h3>\n<p>I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si \u00e8 occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell\u2019analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.<strong> I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).<\/strong> Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.<br \/>\n<strong>LEGENDA<\/strong><br \/>\nFacendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:<br \/>\n<strong>INQUINATO<\/strong> = Enterococchi intestinali &gt;200 UFC\/100 ml e\/o Escherichia Coli &gt;500 UFC\/100ml.<br \/>\n<strong>FORTEMENTE INQUINATO<\/strong> = Enterococchi intestinali &gt;400 UFC\/100 ml e\/o Escherichia Coli &gt;1000 UFC\/100ml.<\/p>\n<p>Da notare come <strong>in 2 dei 12 punti risultati oltre i limiti di legge il campionamento sia stato fatto a mare in aree<\/strong> definite dal portale acque del Ministero della Salute come <strong>temporaneamente vietate alla balneazione (in un caso) o non campionate dalle autorit\u00e0 competenti (nell&#8217;altro caso);<\/strong> per i restanti <strong>10 campionamenti risultati oltre i limiti di legge<\/strong>, in 4 casi l&#8217;area della foce non \u00e8 campionata dalle autorit\u00e0 competenti, in 3 casi la balneazione risulta temporaneamente vietata mentre nelle restanti 3 foci l&#8217;area risulta comunque balneabile, nonostante la criticit\u00e0 dettata dalla presenza del fiume o del torrente.<\/p>\n<p>Permangono le <strong>criticit\u00e0 sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini<\/strong> che, nonostante sia obbligatoria ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualit\u00e0 del mare e i dati delle ultime analisi. Il cartello di informazione sulla qualit\u00e0 delle acque, obbligatorio e di competenza dei Comuni, <strong>\u00e8 presente solo in uno dei 24 punti monitorati<\/strong> (presso la foce del Petrace a <strong>Gioia Tauro<\/strong>) in cui \u00e8 presente anche il cartello di divieto di balneazione, anche in questo caso unico cartello presente nelle 15 aree monitorate che risultano comunque temporaneamente vietate alla balneazione o non monitorate dalle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>Anche per l\u2019edizione 2020 il <strong>CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati<\/strong>, affianca, in qualit\u00e0 di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e di Goletta dei Laghi. Nel 2019 il CONOU ha provveduto in Calabria alla raccolta di <strong>2.918 tonnellate di olio lubrificante usato<\/strong>, un dato in crescita rispetto all\u2019anno precedente quando il totale raccolto \u00e8 stato pari a 2.405 tonnellate. L\u2019olio minerale usato \u00e8 un <strong>rifiuto pericoloso<\/strong> che, se smaltito impropriamente, pu\u00f2 determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, pu\u00f2 divenire una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.<\/p>\n<p>\u201cPreservare l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi acquatici \u00e8 un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l\u2019olio lubrificante usato possa <strong>danneggiare i nostri mari e laghi.<\/strong> Basti pensare che, dall\u2019inizio della sua attivit\u00e0, il Consorzio ha salvato dall\u2019inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo\u201d dichiara <strong>Paolo Tomasi<\/strong>, Presidente del CONOU.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati 6 i punti monitorati in provincia di Cosenza dalla Goletta Verde di Legambiente, tutti risultati entro i limiti di legge: due sono stati giudicati \u201cinquinati\u201d e dieci \u201cfortemente inquinati\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":134208,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,572,28,576],"tags":[],"class_list":["post-134207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-ionio","category-provincia","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=134207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/134208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=134207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=134207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=134207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}