{"id":135503,"date":"2020-08-31T18:00:57","date_gmt":"2020-08-31T16:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bambini-e-sonno-societa-italiana-di-pediatria-sei-cose-da-sapere\/"},"modified":"2023-01-16T18:05:12","modified_gmt":"2023-01-16T17:05:12","slug":"368496-bambini-e-sonno-societa-italiana-di-pediatria-sei-cose-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/368496-bambini-e-sonno-societa-italiana-di-pediatria-sei-cose-da-sapere\/","title":{"rendered":"Bambini e sonno, Societ\u00e0 Italiana di Pediatria: sei cose da sapere"},"content":{"rendered":"<h4>La prevalenza dei disturbi \u00e8 variabile a seconda dell\u2019et\u00e0 e del tipo di disturbo. Ecco tutte le indicazioni utili fornite dal Dott. Bruni <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Il Dott. Oliviero Bruni (Unit\u00e0 di Neuropsichiatria Infantile &#8211; Ospedale Sant\u2019Andrea &#8211; Sapienza Universit\u00e0 di Roma) risponde alle tante domande dei genitori sui problemi e disturbi relativi al sonno nei bimbi e adolescenti e fornisce indicazioni precise su come riconoscerli, prevenirli e superarli.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-368497 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/oliviero-bruni-223x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"300\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Quanto sono frequenti i problemi del sonno, nei bambini e negli adolescenti?<\/strong><\/p>\n<p>La prevalenza dei disturbi \u00e8 variabile a seconda dell\u2019et\u00e0 e del tipo di disturbo. Ad esempio se consideriamo<strong> l\u2019insonnia<\/strong> sappiamo che circa il 30% dei bambini in et\u00e0 prescolare ha problemi di insonnia che scendono al 10% in et\u00e0 scolare e tornano a salire intorno al 15-20 % in et\u00e0 adolescenziale. Diversa \u00e8 la situazione se ci considerano i <strong>disturbi respiratori in sonno.<\/strong> Si pu\u00f2 dire in generale che la frequenza del russamento \u00e8 intorno all\u20198-10% mentre quella delle apnee \u00e8 il 2-4%. Ancora diverso \u00e8 il caso delle <strong>parasonnie (come sonnambulismo o terrori notturni).<\/strong> Il primo \u00e8 pi\u00f9 prevalente verso l\u2019et\u00e0 scolare e la preadolescenza mentre il secondo \u00e8 pi\u00f9 frequente in et\u00e0 prescolare (5-10%).<\/p>\n<p><strong>Quando si pu\u00f2 parlare di disturbi veri e propri?<\/strong><\/p>\n<p>Quando questi hanno conseguenze sul <strong>comportamento diurno<\/strong>. Il problema \u00e8 che spesso non si attribuisce alla mancanza o alterazione del sonno una conseguenza diurna tipica come l\u2019irritabilit\u00e0, l\u2019impulsivit\u00e0 o il disturbo dell\u2019attenzione.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le altre conseguenze pi\u00f9 frequenti del sonno insufficiente nei bambini piccoli e grandi?<\/strong><\/p>\n<p>Oltre al disturbo dell\u2019umore, irritabilit\u00e0, iperattivit\u00e0, disattenzione, anche obesit\u00e0, disturbi di apprendimento, tendenza agli incidenti, abuso di sostanze.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i pi\u00f9 frequenti errori comportamentali dei genitori?<\/strong><\/p>\n<p>Quelli di non valutare che il proprio bambino \u00e8 diverso da quello del vicino\u2026 Ad esempio nell\u2019insonnia spesso alcuni genitori non capiscono bene quando sia il momento pi\u00f9 adatto per il bambino per addormentarsi, ma pensano che un certo orario debba essere quello giusto senza valutare quale sia la<strong> predisposizione al sonno di quel bambino.<\/strong> Di conseguenza mettono in atto pratiche per far addormentare il bambino che sono infruttuose e determinano un condizionamento per l\u2019addormentamento del bambino.<\/p>\n<p>Le vacanze mettono a dura prova le routine della nanna messe a punto con i neonati e, in genere, fanno saltare anche le regole acquisite dagli adolescenti. <strong>Quali consigli per i genitori? Finite le vacanze, come si torna alla \u201cnormalit\u00e0\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i bambini piccoli tornare alla normalit\u00e0 significa instaurare le routine al momento dell\u2019addormentamento tali da favorire un<strong> addormentamento autonomo.<\/strong> Per gli adolescenti bisogner\u00e0 gradualmente rimettere a posto il ciclo circadiano anticipando gradualmente sia l\u2019orario di addormentamento che l\u2019orario di risveglio, evitando gli addormentamenti pomeridiani<\/p>\n<p><strong>In quali casi \u00e8 opportuno somministrare prodotti che aiutano il bambino a dormire meglio (es. integratori di melatonina o farmaci)?<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 una decisione che va presa insieme ai genitori. Molto spesso dipende dal livello di tolleranza dei genitori e dall\u2019atteggiamento genitoriale verso il farmaco. Ovviamente un genitore accetta molto pi\u00f9 favorevolmente<strong> un prodotto \u201cnaturale\u201d che non un farmaco<\/strong>. Ad esempio la melatonina che \u00e8 un ormone viene percepito come una sostanza naturale cos\u00ec come tutti i preparati fitoterapici (valeriana, melissa, biancospino, etc.). Spesso questi preparati a base di i integratori sono in combinazione con diverse altre sostanze come vitamina B, triptofano etc.<\/p>\n<p>Quando il disturbo del sonno determina una alterazione del comportamento diurno come irritabilit\u00e0, nervosismo, disturbi dell\u2019umore, disattenzione allora pu\u00f2 essere utile un<strong> approccio farmacologico prevalentemente basato su antistaminici<\/strong> e nei casi pi\u00f9 severi o associati a malattie del neurosviluppo dei farmaci sedativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prevalenza dei disturbi \u00e8 variabile a seconda dell\u2019et\u00e0 e del tipo di disturbo. Ecco tutte le indicazioni utili fornite dal Dott. 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