{"id":135725,"date":"2020-08-28T13:57:17","date_gmt":"2020-08-28T11:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/misure-anti-covid-a-scuola-che-ne-pensano-i-ragazzi-2-su-3-dicono-si-alle-mascherine\/"},"modified":"2023-01-16T18:05:27","modified_gmt":"2023-01-16T17:05:27","slug":"369124-misure-anti-covid-a-scuola-che-ne-pensano-i-ragazzi-2-su-3-dicono-si-alle-mascherine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/369124-misure-anti-covid-a-scuola-che-ne-pensano-i-ragazzi-2-su-3-dicono-si-alle-mascherine\/","title":{"rendered":"Norme anti-covid a scuola, cosa ne pensano i ragazzi? 2 su 3 dicono si alle mascherine"},"content":{"rendered":"<h4>Le norme anti-Covid preparate per il ritorno in classe alla maggior parte degli studenti sono &#8220;indigeste&#8221; ma in tanti sono comunque disposti ad accettarle, comprendendo le ragioni che hanno portato ad adottarle. Mascherine, banchi singoli, distanziamento, didattica mista&#8230; ecco cosa ne pensano gli studenti<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Mentre ancora si discute a livello politico e nazionale su norme e misure, tempi e risorse, a poco pi\u00f9 di due settimana dall&#8217;avvio del nuovo anno scolastico nell&#8217;era del coronavirus, un <strong>sondaggio svolto da Skuola.net,<\/strong> su un campione di 5mila ragazzi di scuole medie e superiori, sul paventato <strong>obbligo di far indossare la mascherina agli studenti<\/strong> per tutta la giornata scolastica (se non si riesce a garantire il distanziamento), vede opinioni diversi tra i ragazzi:<strong> 1 su 3 si oppone in maniera netta dicendo di essere sicuro di non sopportarla<\/strong> per tutto quel tempo, mentre il 47% (la fetta pi\u00f9 consistente) confessa il proprio disagio pur capendo il senso di un eventuale provvedimento in tal senso. Ma c&#8217;\u00e8 <strong>un 20% che approverebbe in toto la scelta<\/strong>: con la mascherina si sente pi\u00f9 protetto.<\/p>\n<h4>Distanziamento e divisione in gruppi<\/h4>\n<p>Dinamiche pi\u00f9 o meno simili per quel che riguarda il distanziamento sociale. Analizzando le risposte si capisce che, pur non facendo i salti di gioia, i ragazzi non alzano un muro. Sull&#8217;ipotesi, ad esempio, di <strong>separare in gruppi le classi pi\u00f9 numerose<\/strong>, il 27% dice che la vivrebbe malissimo mentre il 47%, pur non essendo d&#8217;accordo, si adeguerebbe. Stessa cosa sul divieto di stare a contatto diretto con gli altri: per il 22% non poter abbracciare i propri compagni (che spesso sono anche amici) per tutte quelle ore \u00e8 una vera e propria tragedia ma per il 5<strong>2% \u00e8 un &#8220;trauma&#8221;<\/strong> che \u00e8 disposto a superare per un fine pi\u00f9 alto, ovvero preservare la salute.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11131\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-369140\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11131\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"312\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Misurazione della febbre e banchi singoli<\/strong><\/p>\n<p>Che il distanziamento non sia un problema cos\u00ec insormontabile ma, al contrario, l&#8217;unica cosa considerata in grado di contenere il contagio \u00e8 ribadito dalle risposte date su un altro tema che ha fatto molto dibattere: Solamente il 31% \u00e8 un inguaribile nostalgico e si dispera se pensa che dovr\u00e0 fare a meno del proprio compagno di banco. Ma, tolti questi, la decisione trova larghi consensi tra i ragazzi: <strong>il 41% promuove a pieni voti l&#8217;eliminazione del banco doppio<\/strong>, il 28% ha un atteggiamento neutro. Anche perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 molta diffidenza sulle altre regole chiave, come quella che impone agli studenti di <strong>misurare la febbre ogni mattina<\/strong> prima di andare a scuola. Quasi 8 su 10 sono scettici: per gran parte di loro \u00e8 facile prevedere che qualcuno non rispetter\u00e0 la norma. Per adesso, per\u00f2, mancano notizie concrete su come avverr\u00e0 davvero il ritorno tra i banchi. L&#8217;istituto scolastico infatti, in 6 casi su 10, ancora non ha contattato le famiglie per anticipare come intende applicare le regole di comportamento inserite nelle <strong>Linee Guida del Ministero<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec gli studenti stanno ricorrendo al fai-da-te: 8 su 10 si stanno attivando, pi\u00f9 o meno intensamente, per cercare informazioni sulle novit\u00e0 previste per il rientro a scuola. Questo ovviamente pu\u00f2 generare qualche grattacapo: 1<strong> su 3 si dichiara infatti molto preoccupato<\/strong>, 1 su 2 moderatamente e solo 1 su 5 non sembra avere timori per il ritorno alla scuola in presenza. Ecco perch\u00e9, nella situazione attuale, un terzo dei ragazzi (34%) preferirebbe continuare solo con la didattica &#8216;a distanza&#8217; e un altro<strong> 35% proverebbe da subito con la didattica mista<\/strong> (un po&#8217; a scuola e un po&#8217; a casa). Per tentare di scongiurare quello che immaginano oltre 9 su 10, ovvero che durante l&#8217;anno le scuole saranno costrette a chiudere nuovamente per l&#8217;impennata dei contagi (per il 37% \u00e8 sicuro che accada).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le norme anti-Covid preparate per il ritorno in classe alla maggior parte degli studenti sono &#8220;indigeste&#8221; ma in tanti sono comunque disposti ad accettarle, comprendendo le ragioni che hanno portato ad adottarle. 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