{"id":135888,"date":"2020-08-31T17:52:53","date_gmt":"2020-08-31T15:52:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lettera-della-azzolina-a-docenti-e-personale-riconsegniamo-le-scuole-ai-nostri-studenti\/"},"modified":"2023-01-16T18:05:38","modified_gmt":"2023-01-16T17:05:38","slug":"369558-lettera-della-azzolina-a-docenti-e-personale-riconsegniamo-le-scuole-ai-nostri-studenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/369558-lettera-della-azzolina-a-docenti-e-personale-riconsegniamo-le-scuole-ai-nostri-studenti\/","title":{"rendered":"Lettera della Azzolina a docenti e personale &#8220;riconsegniamo le scuole ai nostri studenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il messaggio che la Ministra dell\u2019Istruzione, Lucia Azzolina, ha inviato questo pomeriggio ai docenti, ai dirigenti, agli Ata, a tutto il personale delle scuole italiane in occasione dell\u2019apertura dell\u2019anno scolastico 2020\/2021 &#8220;dati alla mano, nessuno in Europa si \u00e8 impegnato cos\u00ec tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione. Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sar\u00e0 riconoscente.&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In vista della riapertura del nuovo anno scolastico, che prender\u00e0 ufficialmente il via domani con il recupero degli apprendimenti, la Ministra dell&#8217;istruzione <strong>Lucia Azzolina<\/strong> ha inviato questo pomeriggio ai docenti, ai dirigenti, agli Ata e a tutto il personale delle scuole italiano una lunga lettera.<\/p>\n<p>&#8220;Carissimi, da domani prender\u00e0 il via formalmente l\u2019anno scolastico. Quello che stiamo per vivere \u00e8 un inizio davvero particolare: tutti Voi, Docenti, Dirigenti, Personale ATA, siete ben consapevoli del fatto che stiamo per scrivere, insieme, un capitolo nuovo e determinante nella storia della nostra scuola. Siate innanzitutto fieri del lavoro fin qui svolto. Veniamo da mesi difficili in cui, come comunit\u00e0 scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. A<strong>bbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso<\/strong> per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attivit\u00e0 didattiche in presenza. La didattica a distanza, nonostante le difficolt\u00e0, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi. Insieme poi, a giugno, abbiamo riaperto i nostri Istituti, per la prima volta, per lo svolgimento degli Esami di Stato delle scuole secondarie di secondo grado. In molti avevano messo in dubbio la nostra capacit\u00e0 di organizzarli in presenza, allarmando su possibili fughe di commissari e presidenti di commissione. In pochi hanno poi voluto raccontare con quale spirito di servizio la scuola tutta abbia gestito senza alcuna criticit\u00e0 una prova che rester\u00e0 nella storia e nel cuore di studentesse e studenti. Anche di questo non posso che ringraziarvi uno per uno&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11153\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-369044\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11153\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Nessuno in Europa si \u00e8 impegnato come noi<\/h4>\n<p>&#8220;A breve le scuole riapriranno le porte a tutti. Prima con i percorsi di recupero degli apprendimenti, che andranno avanti anche durante l\u2019anno per garantire a ciascuno studente la preparazione di cui ha bisogno, poi con le lezioni vere e proprie. Ci troveremo a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima. <strong>So che c\u2019\u00e8 preoccupazione, \u00e8 comprensibile<\/strong>. Ci dar\u00e0 sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si \u00e8 impegnato cos\u00ec tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione. Gi\u00e0 a giugno \u00e8 stato varato il Piano per la ripartenza di settembre, preparato insieme ai tanti attori del sistema scolastico e istituzionale. Da allora non ci siamo mai fermati. <strong>Abbiamo collaborato con le autorit\u00e0 sanitarie<\/strong> per avere regole condivise. E se queste si sono evolute nel corso dell\u2019estate \u00e8 perch\u00e9 il quadro di una pandemia non \u00e8 una fotografia, non \u00e8 statico, e al mutare delle condizioni la politica pu\u00f2 e deve prendere nuove decisioni. Lo abbiamo fatto. Oggi abbiamo regole chiare, tra le pi\u00f9 rigorose in Europa. Abbiamo stanziato risorse per l\u2019edilizia leggera &#8211; so che in molte delle vostre scuole proprio in questi giorni si stanno completando gli interventi &#8211; risorse per i dispositivi di protezione, per predisporre quella logistica che consentir\u00e0 di evitare assembramenti proteggendo la salute di tutti, per acquistare dispositivi digitali, connettivit\u00e0, libri e <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11163\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>kit didattici per i meno abbienti<\/strong>. <\/a><\/span>Daremo alle scuole 2,4 milioni di banchi nuovi monoposto. Uno strumento per distanziare i ragazzi, per la sicurezza, ma anche un investimento sul futuro: lo Stato non era mai intervenuto cos\u00ec massicciamente sugli arredi&#8221;.<\/p>\n<h4>A breve i concorsi per rafforzare gli organici<\/h4>\n<p>&#8220;Abbiamo letto di tutto su questi banchi. Il dibattito \u00e8 stato a tratti surreale, lasciatemelo dire. Ma chi insegna, dirige una scuola o ci lavora, come voi, sa che queste dotazioni saranno importantissime per i nostri studenti, non solo per la loro sicurezza oggi, ma anche per offrire la possibilit\u00e0 di rinnovare la didattica domani. In questi giorni, poi, il Commissario straordinario sta consegnando gel e mascherine nelle scuole. Fornir\u00e0 tutto lo Stato. Nonostante l\u2019emergenza abbiamo digitalizzato e accelerato le procedure di assunzione, quelle per l\u2019assegnazione delle supplenze, una novit\u00e0 che modernizza il sistema. <strong>Svolgeremo a breve concorsi per 78 mila posti<\/strong> che rafforzeranno il nostro organico, fra cui quelli per le secondarie, molto attesi data la carenza di insegnanti. Avrei voluto farli prima, \u00e8 noto. Ma li faremo presto e credo che una volta per tutte il Paese debba ragionare su un modello stabile di reclutamento. <strong>Ai nostri studenti servono certezze<\/strong>, e le certezze si costruiscono a partire dai loro insegnanti. E lo faremo a cominciare dal sostegno, vera emergenza su cui, con il Ministro dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, abbiamo impresso una prima accelerazione aumentando il numero dei posti per le specializzazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11131\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-369140\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11131\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Questione scolastica schiacciata troppo spesso sul lato sanitario<\/h4>\n<p>In queste settimane abbiamo assistito ad un fiorire di commenti e ad un ampio dibattito sulla riapertura delle scuole. Il che per certi versi \u00e8 un bene: <strong>mai la scuola aveva avuto tanta attenzione negli ultimi anni<\/strong>. Il Paese ne ha riscoperto l\u2019importanza. Le famiglie hanno compreso quanti sforzi occorrano agli insegnanti nel difficile compito di educare e formare i loro figli. Eppure, il dibattito ha schiacciato la questione scolastica troppo spesso sul lato sanitario, dimenticando il vero obiettivo della riapertura: i bisogni educativi dei nostri studenti, a cui tutti noi ci siamo dedicati come personale della scuola. E attorno a questa nuova attenzione per il sistema scolastico sono emerse narrazioni spesso semplificate, alcune volte allarmistiche, quasi sempre ingiuste sul personale scolastico. In questi mesi avete lavorato tantissimo: ci avete messo il cuore e l&#8217;anima. Nonostante quello che qualcuno pu\u00f2 dire, n<strong>on vi siete mai fermati, anzi, avete iniziato a correre ancora pi\u00f9 forte<\/strong>, per garantire la continuit\u00e0 didattica e per non perdere il contatto con i vostri studenti. Voglio ringraziarvi uno ad uno per gli sforzi fatti e per quelli che farete e dirvi che, come Ministra, io far\u00f2 altrettanto e difender\u00f2 sempre il lavoro di chi opera nella scuola, perch\u00e9 ne conosco le responsabilit\u00e0 e le difficolt\u00e0. Respingeremo sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora. Come quelle che danno gi\u00e0 per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perch\u00e9 i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche che rischiano di fare danno al sistema. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti \u00e8 sano. Composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalit\u00e0 e impegno.<\/p>\n<h4>Abbassiamo il numero di alunni per classi<\/h4>\n<p>Lavoriamo tutti insieme e<strong> riconsegniamo le scuole ai nostri studenti<\/strong>: il Paese ce ne sar\u00e0 riconoscente. Abbiamo una responsabilit\u00e0 storica grande. Sar\u00e0 un anno duro. Ma anche l&#8217;inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall\u2019Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle. C\u2019\u00e8 una battaglia da portare avanti su tutte: quella per eliminare le classi sovraffollate, le cosiddette classi pollaio. Abbiamo cominciato a intervenire sul provvedimento che ha dato loro origine: il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81. Gi\u00e0 oggi possiamo derogarvi, <strong>per l\u2019emergenza, abbassando il numero di alunni per classe<\/strong>. Porteremo avanti questo percorso. Cos\u00ec come dobbiamo immaginare e realizzare un p<strong>iano pluriennale di investimenti sull\u2019edilizia scolastica<\/strong>, grazie all\u2019impiego delle risorse provenienti dal cd. \u201cRecovery Fund\u201d. Abbiamo un obiettivo preciso, da raggiungere in tempi certi: dotare il nostro Paese di scuole migliori, pi\u00f9 sicure e funzionali alle esigenze di studentesse e studenti. E lavoreremo su innovazione didattica e formazione di tutto il personale scolastico, senza dimenticare la lotta ad ogni forma di povert\u00e0 educativa e il contrasto alla dispersione scolastica. Per una scuola al passo con i tempi, nella quale nessuno resti indietro e che possa davvero offrire il meglio ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, che li metta al primo posto, che sia per loro una casa in cui crescere, formarsi, diventare cittadini consapevoli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il primo giorno di scuola porter\u00e0 con s\u00e9 grandi emozioni. Anche in chi vi scrive. Ai nostri ragazzi e alle loro famiglie trasmettiamo serenit\u00e0. Aiutiamoli a conoscere al meglio e rispettare le regole sanitarie, spieghiamo agli studenti e alle studentesse che la scuola ce l\u2019ha fatta e non vedeva l\u2019ora di accoglierli di nuovo. Perch\u00e9 tutti noi siamo a scuola per loro. E tutti noi non vediamo l\u2019ora di guardarli finalmente negli occhi e dire \u201c<strong>Bentornate e Bentornati<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio che la Ministra dell\u2019Istruzione, Lucia Azzolina, ha inviato questo pomeriggio ai docenti, ai dirigenti, agli Ata, a tutto il personale delle scuole italiane in occasione dell\u2019apertura dell\u2019anno scolastico 2020\/2021 &#8220;dati alla mano, nessuno in Europa si \u00e8 impegnato cos\u00ec tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione. 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