{"id":136084,"date":"2020-09-06T13:00:57","date_gmt":"2020-09-06T11:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-covid-colpisce-lexport-di-vino-primo-calo-in-30-anni\/"},"modified":"2023-01-16T18:05:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:05:52","slug":"370084-il-covid-colpisce-lexport-di-vino-primo-calo-in-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/370084-il-covid-colpisce-lexport-di-vino-primo-calo-in-30-anni\/","title":{"rendered":"Il Covid colpisce l\u2019export di vino italiano, primo calo dopo 30 anni"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Coldiretti: &#8220;gli Stati Uniti<\/strong>\u00a0<strong>sono il principale consumatore mondiale di vino e l\u2019Italia \u00e8 il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l\u2019altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Le vendite di vino italiano nel mondo sono in <strong>calo del 4% nel 2020 con una storica inversione di tendenza che non ha precedenti negli ultimi 30 anni<\/strong> a causa delle difficolt\u00e0 registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l\u2019emergenza coronavirus. E\u2019 quanto emerge da una analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell\u2019anno in occasione del Cibus Forum, dalla quale si evidenzia che il vino resta tuttavia la voce principale dell\u2019export agroalimentare Made in Italy. <strong>Un dato comunque preoccupante dopo il record storico di 6,4 miliardi fatto segnare lo scorso anno per le esportazioni di vino Made in Italy<\/strong> con la vendemmia 2020 che \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 \u00e8 la prima segnata dagli effetti della pandemia mondiale, delle tensioni commerciali internazionali con la minaccia dei dazi e della Brexit con l\u2019uscita dall\u2019Unione Europea della Gran Bretagna che \u00e8 stata per lungo tempo il principale cliente del prosecco, il vino italiano pi\u00f9 esportato nel mondo.<\/p>\n<p>In Cina, dove il virus ha colpito per primo, il consumo di bottiglie tricolori fra gennaio e maggio 2020 \u00e8 crollato in valore del 44%, nel Regno Unito \u2013 continua la Coldiretti \u2013 le vendite sono scese di quasi il 12% anche a causa delle incertezze e delle tensioni legate alla Brexit, la Francia ha ceduto il 14% mentre l\u2019export in Germania e Stati Uniti, due dei principali mercati per l\u2019Italia, \u00e8 in leggero calo (- 1%). Sul commercio nazionale con gli Usa \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 \u00e8 stato sventato per adesso il rischio dei dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. <strong>Gli Stati Uniti<\/strong> \u2013 continua la Coldiretti \u2013 <strong>sono il principale consumatore mondiale di vino e l\u2019Italia \u00e8 il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l\u2019altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti.<\/strong><\/p>\n<p>A infondere ottimismo \u00e8 una vendemmia di buona\/ottima qualit\u00e0 e anche se l\u2019andamento della raccolta dipender\u00e0 molto dalle prossime settimane. <strong>La produzione tricolore sar\u00e0 destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt<\/strong> \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento per i vini da tavola. <strong>Ma la vendemmia 2020 in Italia \u00e8 influenzata anche dalle misure di sicurezza anti contagio e dalle difficolt\u00e0 di spostamento<\/strong> degli stagionali agricoli stranieri che \u2013 spiega la Coldiretti \u2013 in passato contribuivano in modo significativo alla raccolta delle uve.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11192\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-360173\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11192\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"302\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Per questo \u00e8 necessario <strong>estendere a tutte le Regioni i tamponi all\u2019arrivo in Italia<\/strong> anche ai lavoratori nei campi provenienti dall\u2019estero come \u00e8 gi\u00e0 stato fatto in Trentino Alto Adige che ha dato il via libera ai test sui collaboratori agricoli giunti da altre parti del mondo che potranno cos\u00ec partecipare da subito alle attivit\u00e0 di raccolta. <strong>In questo modo i lavoratori stranieri che superano il test potranno svolgere le attivit\u00e0 di raccolta,<\/strong> con la Coldiretti che ha avviato una campagna di comunicazione rivolta alle imprese e agli stessi lavoratori per garantire il rispetto delle regole e tutelare la salute pubblica.<\/p>\n<p>\u201cIn questo contesto almeno <strong>25mila posti di lavoro occasionali tra le vigne potrebbero essere disponibili per la vendemmia<\/strong> con una radicale semplificazione del voucher \u201cagricolo\u201d che era stato introdotto per la prima volta in Italia proprio per la vendemmia e poi successivamente ingiustamente abrogato\u201d conclude il Presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini<\/strong> nel sottolineare che \u201cbisogna ripensare ad uno strumento per il settore che da una parte sia agile e flessibile rispondendo ad un criterio di tempestiva disponibilit\u00e0 all\u2019impiego e dall\u2019altra generi opportunit\u00e0 di integrazione al reddito preziosa per in cittadini in questo periodo di crisi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coldiretti: &#8220;gli Stati Uniti\u00a0sono il principale consumatore mondiale di vino e l\u2019Italia \u00e8 il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l\u2019altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il 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