{"id":136326,"date":"2020-09-12T13:30:40","date_gmt":"2020-09-12T11:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-genetica-calcola-il-rischio-di-ammalarsi-di-tumore-dimostrazione-pubblicata-su-nature\/"},"modified":"2023-01-16T18:06:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:06:08","slug":"370698-la-genetica-calcola-il-rischio-di-ammalarsi-di-tumore-dimostrazione-pubblicata-su-nature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/370698-la-genetica-calcola-il-rischio-di-ammalarsi-di-tumore-dimostrazione-pubblicata-su-nature\/","title":{"rendered":"La genetica calcola il rischio di ammalarsi di tumore, dimostrazione pubblicata su Nature"},"content":{"rendered":"<h4>Dalle sequenze genetiche arrivano i primi modelli statistici che aiutano a prevedere l&#8217;insorgenza di un tumore e chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima dimostrazione riguarda il tumore dell&#8217;esofago, uno dei pi\u00f9 diffusi al mondo, ed \u00e8 stata pubblicata sulla rivista Nature Medicine dai ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory-European Bioinformatics Institute (Embl-Ebi). Questa forma di tumore spesso di sviluppa dal cosiddetto esofago di Barrett, una condizione in cui le cellule della mucosa che riveste l&#8217;esofago vengono danneggiate. In questo caso i ricercatori, guidati da Moritz Gerstung, hanno sviluppato un modello che, sulla base dei dati genetici, pu\u00f2 prevedere in modo accurato se un paziente con l&#8217;esofago di Barrett \u00e8 a basso o alto rischio di tumore.<\/p>\n<p>Il punto di partenza &#8211; secondo gli scienziati &#8211; \u00e8 stata la sequenza del genoma di 88 persone con questo disturbo, ottenuta utilizzando le biopsie che vengono fatte di routine. Sulla base di questi dati sono state individuate le differenze tra chi aveva avuto una diagnosi di cancro e chi no, e alla fine \u00e8 stato ottenuto un modello statistico in grado di misurare il rischio individuale. Attraverso i dati genomici dei i ricercatori hanno identificato come ad &#8216;alto rischio&#8217;, gi\u00e0 8 anni prima della diagnosi, il 50% di quelli cui poi \u00e8 stato diagnosticato il tumore. Si \u00e8 arrivati al 70% due anni prima della diagnosi. Il modello \u00e8 riuscito a prevedere anche chi era a basso rischio.<\/p>\n<p>&#8220;I pazienti sono stati monitorati per oltre 15 anni, e quindi abbiamo potuto disporre di 800 campioni, presi nel tempo in diverse parti dell&#8217;esofago. Ci\u00f2 ci ha permesso di misurare con grande dettaglio i cambiamenti genomici avvenuti nei pazienti con e senza cancro&#8221;, commenta Gerstung. Sulla base di questi risultati chi risulta ad alto rischio potr\u00e0 essere trattato subito invece di sottoporsi a biopsie ogni 2 anni finch\u00e8 non compaiono i primi segni di tumore, mentre per chi \u00e8 a basso rischio potranno essere dimezzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle sequenze genetiche arrivano i primi modelli statistici che aiutano a prevedere l&#8217;insorgenza di un tumore e chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":136327,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-136326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136326"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136326\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}