{"id":136375,"date":"2020-09-12T10:00:22","date_gmt":"2020-09-12T08:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-per-gli-esperti-3-strategie-per-riaprire-in-sicurezza-le-scuole\/"},"modified":"2023-01-16T18:06:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:06:11","slug":"370819-coronavirus-per-gli-esperti-3-strategie-per-riaprire-in-sicurezza-le-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/370819-coronavirus-per-gli-esperti-3-strategie-per-riaprire-in-sicurezza-le-scuole\/","title":{"rendered":"Coronavirus, per gli esperti 3 strategie per riaprire in sicurezza le scuole"},"content":{"rendered":"<h4>Per riaprire la scuola in sicurezza bisogna trasformarla in una &#8216;fortezza&#8217; anti-Covid, con tre livelli di difesa simili a tre cerchia di mura invisibili ma invalicabili per il coronavirus<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di una strategia suggerita in un editoriale su Science dagli esperti dell&#8217;Universit\u00e0 della Pennsylvania sulla base delle piu&#8217; recenti evidenze scientifiche, che prevede tre livelli:<strong> uno all&#8217;esterno, tra la scuola e la comunit\u00e0, uno tra le classi dell&#8217;istituto e uno all&#8217;interno delle stesse aule<\/strong>.\u00a0La prima regola e&#8217; quella di ridurre per quanto possibile l&#8217;ingresso del virus a scuola, con un attento monitoraggio dei sintomi. Riconoscere quelli di Covid-19 e distinguerli da altri malanni di stagione per\u00f2 sar\u00e0 un&#8217;impresa davvero ardua, perch\u00e9 nasi arrossati, colpi di tosse e mal di pancia possono avere una variet\u00e0 di cause scatenanti. <strong>Non bisogna poi dimenticare che la maggior parte dei giovani colpiti da SarsCov2 e&#8217; del tutto asintomatica.<\/strong> Per questo &#8220;lo strumento pi\u00f9 efficace per minimizzare il rischio e&#8217; limitare la didattica in presenza solo a quando i contagi nella comunit\u00e0 locale sono sotto controllo&#8221;, scrivono gli esperti Ronan Lordan, Garret A. FitzGerald e Tilo Grosser su Science.<\/p>\n<p>Nel caso in cui il virus dovesse fare comunque breccia nella scuola, bisogna far trovare pronta la seconda linea di difesa, quella all&#8217;interno della classe del contagiato. Per evitare che l&#8217;infezione non ancora diagnosticata si trasmetta ai compagni, sono d&#8217;obbligo le mascherine, il distanziamento e l&#8217;igiene delle superfici e delle mani. Le aule vanno arieggiate e possibilmente occupate per periodi di tempo piu&#8217; limitati. Meglio poi evitare attivita&#8217; come il canto e gli sport di contatto che prevedono un aumento della respirazione.<\/p>\n<p><strong>Infine, la terza e ultima difesa: per evitare che pochi casi si trasformino in un focolaio, imponendo la chiusura dell&#8217;intero istituto, bisogna limitare i contatti fra le classi.<\/strong> &#8220;Grandi focolai nelle scuole possono essere ridotti al minimo limitando la trasmissione secondaria al minor numero di persone&#8221;, scrivono gli esperti. &#8220;Gruppi di persone che restano relativamente isolati fra loro possono ridurre i contatti e facilitare il tracciamento in caso di contagio. L&#8217;identificazione precoce delle persone infette attraverso il monitoraggio dei sintomi e i test diagnostici puo&#8217; limitare le misure di quarantena ai gruppi colpiti senza dover chiudere l&#8217;intera scuola&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per riaprire la scuola in sicurezza bisogna trasformarla in una &#8216;fortezza&#8217; anti-Covid, con tre livelli di difesa simili a tre cerchia di mura invisibili ma invalicabili per il coronavirus<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":136376,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-136375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}