{"id":136807,"date":"2020-09-17T09:17:16","date_gmt":"2020-09-17T07:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lesercito-degli-ex-di-calabria-verde-su-rete-4-risponde-il-generale-mariggio\/"},"modified":"2023-01-16T18:06:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:06:40","slug":"371945-lesercito-degli-ex-di-calabria-verde-su-rete-4-risponde-il-generale-mariggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/371945-lesercito-degli-ex-di-calabria-verde-su-rete-4-risponde-il-generale-mariggio\/","title":{"rendered":"L&#8217;esercito degli \u201cex\u201d di Calabria Verde su Rete 4, risponde il generale Mariggi\u00f2"},"content":{"rendered":"<h4>La trasmissione \u2018Fuori dal coro\u2019 condotta da Mario Giordano su Rete Quattro ha raccontato come alcuni ex detenuti e loro parenti siano nel &#8216;libro paga&#8217; di Calabria Verde. In merito al servizio \u00e8 intervenuto il commissario straordinario Aloisio Mariggi\u00f2<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA\u00a0 &#8211; &#8220;Calabria, boss e famiglie pagati dalla Regione&#8221;, un servizio che vede boss, ex detenuti diventati dipendenti pubblici, inquadrati come operai agricoli a tempo indeterminato e con buste paga da 1.300 euro al netto dei contributi. Tra i dipendenti di Calabria Verde ci sono pregiudicati, presunti appartenenti alle cosche, ex detenuti e parenti di questi. E tra le personalit\u00e0 che fanno parte della dirigenza, il programma Tv ha parlato anche del figlio del boss Antonio Nirta, della moglie di uno dei latitanti pi\u00f9 pericolosi e di centinaia di assunzioni eseguite tra Africo e San Luca. Il <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11281\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">servizio di Angela Camuso<\/a><\/span><\/strong> ha anche raccontato dei compiti degli &#8220;ex forestali&#8221;, tra i quali il controllo dei territori aspromontani dove spesso si aiuta la latitanza dei ricercati o dove occultano piantagioni di stupefacenti. Non si \u00e8 fatta attendere la replica del Gen. Aloisio Mariggi\u00f2, commissario straordinario dell&#8217;Azienda \u201cCalabria Verde\u201d.<\/p>\n<h3>La &#8216;riflessione&#8217; di Mariggi\u00f2<\/h3>\n<p>&#8220;Nel corso dell\u2019ultima trasmissione televisiva \u201cFuori dal Coro\u201d di Rete 4 &#8211; scrive Mariggi\u00f2 &#8211; andata in onda in prima serata il 15 settembre, \u00e8 stata citata Calabria Verde per segnalare ancora una volta, tra le fila dei dipendenti aziendali, questa volta che operano nella Locride, la presenza di operai idraulico-forestali, ex detenuti, condannati anche per associazione mafiosa, che, nonostante i loro gravi pregiudizi penali, sarebbero indebitamente \u201cstipendiati dalla Regione\u201d. <strong>Il titolo dell\u2019inchiesta \u201cCalabria. Boss e famiglie pagati dalla Regione\u201d \u00e8 stato, senz\u2019altro, d\u2019effetto. <\/strong>Devo subito precisare che <strong>l\u2019argomento non \u00e8 nuovo<\/strong> ed ecco il perch\u00e9 ho utilizzato l\u2019avverbio \u201c<strong>ancora<\/strong>\u201d. E\u2019 sistematicamente ripreso, anche se in modi diversi, in coincidenza di impegni elettorali&#8221;.<\/p>\n<h3>L&#8217;esercito degli &#8220;ex&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 premesso, dovendo parlare di quel personale, in gergo aziendale, definiti <strong>scorrettamente \u201cex detenuti<\/strong>\u201d, ho l\u2019obbligo di precisare che in Calabria Verde l\u2019utilizzo del prefisso<strong> \u201cex\u201d ricorre in modo frequente<\/strong>: vi \u00e8 l\u2019ex generale Mariggi\u00f2, ci sono gli ex co.co.pro., ci sono gli ex lsu e gli ex lpu, ci sono gli ex operai ARSSAC, ci sono gli ex operai del Fondo Sollievo, ci sono gli ex dipendenti di Why not, ci sono i dipendenti delle ex Comunit\u00e0 Montane, ci sono i dipendenti dell\u2019ex AFOR, ci sono gli ex OTI ufficio, ci sono gli ex dipendenti dei Consorzi di Bonifica&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Da \u201cex\u201d generale &#8211; continua Mariggi\u00f2 &#8211; ho un \u201cesercito di ex\u201d e, dalle notizie che mi arrivano, \u00e8 possibile che, a breve, all\u2019attuale esercito debba aggregarsi qualche altro \u201cbattaglione d\u2019assalto\u201d, solo e sempre di \u201cex\u201d. Altra gente proveniente dal mondo del precariato cui \u00e8 difficile negare risposte, aspettando da lungo tempo una \u201csistemazione\u201d lavorativa, la stessa che, molti anni prima, altri lavoratori della forestazione hanno a loro volta atteso ed ottenuto dopo lunghe lotte. Tra questi anche la <strong>stragrande maggioranza degli ex detenuti di cui si \u00e8 parlato nel filmato.<\/strong> Operai che, avendo subito condanne superiori a 10 anni, con l\u2019interdizione dai pubblici uffici\u201d, sarebbero &#8211;\u00a0 a dire della giornalista &#8211; \u201cnon assumibili e non ricollocabili\u201d. Operai con certificati penali che attestano i reati commessi e le condanne subite, che oggi percepirebbero \u201ccirca 2000 euro, molte volte senza prestare la propria attivit\u00e0 lavorativa\u201d e \u201c\u2026ovviamente senza controllo da parte di nessuno\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;E\u2019 tutta <strong>gente proveniente dal mondo del precariato<\/strong> &#8211; prosegue Mariggi\u00f2 &#8211; per i quali, ricordo ai non addetti ai lavori e ai non residenti in Calabria, la forestazione ha avuto funzione di ammortizzatore sociale, ma che, una volta stabilizzati, hanno acquisto precise garanzie. Le stesse garanzie di cui godono coloro che hanno i certificati penali \u201cpuliti\u201d. Quasi tutti, svolgendo \u201cmere attivit\u00e0 materiali\u201d, per quanto attestato, non da me, ma in sentenze di un Giudice del Lavoro, non sono \u201cassoggettabili alla medesima disciplina della funzione pubblica\u201d. Si tratta di gente \u201cche non pu\u00f2 definirsi n\u00e9 pubblico ufficiale, n\u00e9 esercente un servizio di pubblica necessit\u00e0\u201d. Motivo per il quale quegli operai non possono essere \u201cdefenestrati\u201d come un qualsiasi altro dipendente pubblico, applicando loro le norme del Dlsg 165\/2001. All\u2019interno degli \u201cex detenuti\u201d vanno, per\u00f2, fatte ulteriori due distinzioni&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-371950 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fuori-dal-coro-calabria-verde-aloisio-mariggio-.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"350\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Esistono, infatti, gli \u201cex detenuti\u201dassunti a tempo determinato che, condannati a gravi pene, una volta scarcerati, hanno perso titolo alla riassunzione. Questi hanno tentato in mille modi di rientrare, grazie anche a sentenze favorevoli di primo grado, appellate e vinte dall\u2019Azienda. Questi sono, purtroppo, gli\u201cex detenuti sfortunati\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;A loro si contrappongono gli \u201cex detenuti\u201dche, prima di essere arrestati, erano a tempo indeterminato. Di questi, ben 47 (quarantasette), nel passaggio da AFOR a Calabria Verde, pensate, si sono smarriti! Sembrer\u00e0 strano, ma, poich\u00e8 sospesi dal servizio, non erano stati in alcun modo considerati nelle delibere di trasferimento da un\u2019azienda all\u2019altra. Scontata la pena o decorsi nei loro confronti i termini della carcerazione preventiva, si sono presentati in Azienda, chiedendo giustamente di essere riassunti. Nessuno si scandalizzi se ho ritenuto e ritengo \u201cgiuste\u201d le loro istanze. Poich\u00e9 nei loro confronti, all\u2019atto della sospensione, nessuno si era preoccupato di avviare, come previsto, i relativi procedimenti disciplinari, non hanno riportato alcuna conseguenza amministrativa!Tutti questi costituiscono ora il gruppo degli ex detenuti fortunati&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Voglio ricordare &#8211; continua il commissario di Calabria Verde &#8211; se non altro, per riconoscere i meriti dei miei legali aziendali, che l\u2019Azienda Calabria Verde, nelle sedi opportune si \u00e8 difesa a denti stretti e tra non poche difficolt\u00e0, anche quando si \u00e8 trovata contrapposta ad una strana \u201ccorrente di pensiero\u201d, formatasi in Regione, a seguito di un parere dell\u2019ex Comitato di Consulenza Giuridica presso la Giunta Regionale. Proprio sulla base di tale parere, l\u2019\u201dex\u201d Dipartimento Agricoltura del tempo aveva chiesto ad AFOR di riassumere anche gli operai a tempo determinato decaduti dall\u2019incarico, arrivando persino a sostenere che l\u2019inadempienza avrebbe potuto provocare danno erariale. Cosa questa non avvenuta, avendo l\u2019azienda resistito e vinto nelle previste sedi giurisdizionali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Naturalmente quello che ho detto &#8211; precisa Mariggi\u00f2 &#8211; trova riscontro in documenti ufficiali anche perch\u00e9 da commissario straordinario di Calabria Verde ho dovuto approfondire, con il mio \u201cesercito di ex\u201d, l\u2019intera problematica. Pensate, l<strong>\u201911 aprile del 2016, giorno del mio insediamento, alle ore 9.00<\/strong>, nell\u2019arrivare in ufficio, trovai ad attendermi nell\u2019androne della Direzione due ex detenuti, oggi appartenenti alla categoria degli \u201cex detenuti sfortunati\u201d che, dopo aver scontato una lunga pena per sequestro di persona, chiedevano, vi sembrer\u00e0 strano, con dignit\u00e0, umilt\u00e0, cortesia, di essere riassunti in ottemperanza ad una sentenza del giudice del lavoro. Uno di loro aveva tre figli in tenera et\u00e0. Anche se rimasti fuori dall\u2019Azienda, ricorder\u00f2 sempre il loro atteggiamento che, in un contesto normativo diverso e non fortemente preclusivo, avrebbe forse richiesto e meritato altro tipo di risposta. Su questo potr\u00f2 in seguito essere pi\u00f9 preciso anche perch\u00e9, in quelle zone, l\u2019ho riscontrato di persona, eliminata la forestazione, non vi sono, specie per chi viene da certe esperienze di vita, altre opportunit\u00e0, se non quella di andare via&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Chi sbaglia non pu\u00f2 essere illuso ed umiliato all\u2019infinito&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Pur avendo trascorso <strong>decine di anni nella repressione dei reati<\/strong>, sento di dire, a favore di quegli operai, che se la rieducazione di un soggetto deve essere efficace, a chi sbaglia bisogna offrire alternative concrete, nuove opportunit\u00e0, anche in presenza di recidive. A chi sbaglia, dopo che ha pagato il suo debito verso la societ\u00e0, non si possono offrire elemosine o raccomandazioni. Chi sbaglia non pu\u00f2 essere illuso ed umiliato all\u2019infinito&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per tornare alla <strong>trasmissione di Rete 4,<\/strong> sottolineo che non \u00e8 corretto, per la Locride e la Calabria, asserire in modo indiscriminato che la maggioranza dei circa \u201c500 operai\u201d della forestazione che vivono ad Africo \u00e8 stata arrestata per reati di mafia. Non \u00e8 corretto affermare che quegli operai sono impropriamente pagati dalla Regione. Non \u00e8 corretto dire che non vanno a lavorare e che nessuno li controlla. Tra loro ci sono sicuramente soggetti che sbagliano. Con loro, per\u00f2, si devono utilizzare nuovi metodi di approccio, anche istituzionale. E\u2019 questo il motivo, per il quale, nel rispondere ad un\u2019istanza della direttrice della Casa Circondariale di Siano, l\u2019Azienda Calabria Verde ha voluto avviare, con le poche risorse a disposizione, un processo di riqualificazione di un\u2019area interna che, magari, faciliti il reinserimento esterno di chi oggi \u00e8 tenuto lontano dalla societ\u00e0. A proposito, lo dimenticavo, il direttore dei lavori \u00e8 un agronomo, operaio idraulico forestale di Calabria Verde del distretto di Bovalino, che, avendo conseguito mentre lavorava la laurea, confida in un miglioramento della sua posizione lavorativa in Azienda. Ha persino piantato un vitigno autoctono della Locride&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La trasmissione \u2018Fuori dal coro\u2019 condotta da Mario Giordano su Rete Quattro ha raccontato come alcuni ex detenuti e loro parenti siano nel &#8216;libro paga&#8217; di Calabria Verde. 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