{"id":136887,"date":"2020-09-19T15:00:14","date_gmt":"2020-09-19T13:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/consumi-arriva-lolio-nuovo-ma-crolla-la-produzione-made-in-italy\/"},"modified":"2023-01-16T18:06:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:06:45","slug":"372156-consumi-arriva-lolio-nuovo-ma-crolla-la-produzione-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/372156-consumi-arriva-lolio-nuovo-ma-crolla-la-produzione-made-in-italy\/","title":{"rendered":"Consumi: arriva l\u2019olio nuovo ma crolla la produzione Made in Italy"},"content":{"rendered":"<h4>E\u2019 quanto emerge da un\u2019analisi di Coldiretti, Unaprol e Ismea in occasione del <strong>via alla raccolta delle olive in Italia<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Scatta in anticipo per il caldo la raccolta delle olive in Italia con l\u2019arrivo del primo olio nuovo Made in Italy del 2020, particolarmente atteso in un anno segnato dall\u2019emergenza coronavirus che ha sconvolto produzione e mercati. E\u2019 quanto emerge da un\u2019analisi di Coldiretti, Unaprol e Ismea in occasione del <strong>via alla raccolta delle olive in Italia<\/strong> con la prima spremitura della Penisola in Sicilia, a Chiaramonte Gulfi (Ragusa), nel Frantoio Cutrera dove \u00e8 stato presentato il rapporto <strong>\u201cL\u2019olio italiano al tempo del Coronavirus\u201d.<\/strong> Secondo le prime previsioni, la produzione di olio extravergine d\u2019oliva in Italia vede <strong>un calo del 22% causato principalmente dalle anomalie climatiche, dal maltempo alla siccit\u00e0, che hanno colpito soprattutto le regioni del Sud,<\/strong> senza dimenticare gli effetti della<strong> Xylella<\/strong> che ha di fatto devastato gran parte degli uliveti del Salento, in Puglia. Anche se bisogner\u00e0 fare i conti con il clima, che ha favorito una maturazione precoce delle olive al Sud, e con l\u2019andamento delle piogge e delle temperature nei prossimi mesi, si stima \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 una produzione nazionale di<strong> circa 287 milioni di chili rispetto ai 366 milioni di chili della campagna precedente<\/strong>. A pesare \u00e8 il crollo dei raccolti nelle regioni del Sud \u2013 sottolinea Coldiretti \u2013, a partire dalla Puglia, dove si concentra circa la met\u00e0 dell\u2019intera produzione nazionale, mentre nel Centro Nord i numeri sono un po\u2019 ovunque in netto aumento.<\/p>\n<p>L\u2019avvio della raccolta rappresenta un momento importante dal punto economico ed occupazionale per una filiera che \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 conta<strong> oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia<\/strong> ma anche il maggior numero di oli extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp), con un patrimonio di<strong> 250 milioni di piante e 533 variet\u00e0 di olive<\/strong>, il pi\u00f9 vasto tesoro di biodiversit\u00e0 del mondo. <strong>Ma l\u2019olio italiano \u00e8 anche il simbolo della Dieta Mediterranea<\/strong> che si \u00e8 classificata come migliore dieta al mondo del 2020 su 35 regimi alimentari presi in considerazione da U.S. News &amp; World\u2019s Report\u2019s, oltre che uno dei prodotti Made in Italy pi\u00f9 conosciuti al mondo. A livello mondiale il Dipartimento dell\u2019Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) \u2013 rileva Coldiretti \u2013 stima una produzione complessiva di <strong>poco pi\u00f9 di 3 miliardi di chili,<\/strong> in leggero calo nel confronto con la campagna precedente. Ma se si guarda ai principali concorrenti dell\u2019Italia, la situazione \u00e8 variegata con la Spagna che dovrebbe produrre tra <strong>1,4 e 1,5 miliardi di chili di olio d\u2019oliva<\/strong>, in aumento rispetto agli 1,25 miliardi dello scorso anno, mentre la Grecia si collocherebbe sui <strong>200 milioni di chili, in calo rispetto ai 300 mln di chili del 2019<\/strong>. In calo anche la produzione in Tunisia.<\/p>\n<p>Il calo produttivo colpisce un settore che ha gi\u00e0 pagato \u2013 ricorda Coldiretti \u2013 un conto salatissimo all\u2019emergenza Covid. A pesare \u00e8 stato soprattutto il crollo delle vendite per la chiusura del canale della ristorazione, che rappresenta uno<strong> sbocco importante per l\u2019olio Made in Italy.<\/strong> Ma la pandemia fa sentire i suoi effetti anche con la necessit\u00e0 di garantire una raccolta sicura con il rispetto rigoroso delle norme anti contagio. <strong>A incidere sulle imprese olivicole italiane \u00e8 stato anche il crollo del 44% dei prezzi pagati ai produttori, scesi a valori minimi che non si registravano dal 2014<\/strong>. Un trend causato \u2013 accusa Coldiretti \u2013 dalla presenza sul mercato mondiale di abbondanti scorte di olio \u201cvecchio\u201d spagnolo, spesso pronto a essere spacciato come italiano a causa della mancanza di trasparenza sul prodotto in commercio, nonostante sia obbligatorio indicare l\u2019origine per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. <strong>Ma i pericoli arrivano anche a livello internazionale dalla diffusione di sistemi di etichettatura fuorviante,<\/strong> discriminatori ed incompleti, dal traffic light inglese al nutriscore francese, che \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 finiscono per mettere il bollino rosso ed escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non \u00e8 nota neanche la ricetta. Si rischia \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di bocciare elisir di lunga vita come l\u2019olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea.<\/p>\n<p>Con l\u201982% degli italiani che con l\u2019emergenza coronavirus sugli scaffali cerca prodotti Made in Italy per sostenere l\u2019economia ed il lavoro del territorio, il consiglio \u00e8 quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con pi\u00f9 attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui \u00e8 esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove \u2013 ricorda la Coldiretti \u2013 \u00e8 possibile assaggiare l\u2019olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. \u201cPer sostenere la ripresa del settore servono provvedimenti immediati con massicci investimenti pubblici e privati \u2013 ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -, a partire da un piano straordinario di comunicazione sull\u2019olio che rappresenta da sempre all\u2019estero un prodotto simbolo della dieta mediterranea\u201d. \u201cUn intervento importante sarebbe anche l\u2019estensione del pegno rotativo dai soli prodotti Dop e Igp a tutto l\u2019olio extravergine d\u2019oliva 100% italiano \u2013 ha sottolineato il presidente di Unaprol David Granieri -. Ma pi\u00f9 in generale occorre promuovere la grande qualit\u00e0 dell\u2019olio extravergine Made in Italy ed \u00e8 in tale ottica che abbiamo promosso assieme a Coldiretti la Fondazione Evoo School, la prima scuola per diffondere la conoscenza e promuovere la cultura gastronomica dell\u2019olio extravergine fra i consumatori e formare professionisti e imprese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl settore dell\u2019olio d\u2019oliva ha evidenziato una buona capacit\u00e0 di tenuta alla crisi sanitaria\u201d. Ha dichiarato Raffaele Borriello Direttore Generale dell\u2019Ismea. \u201cAlla maggior domanda da parte della Gdo si \u00e8 aggiunto un export piuttosto dinamico che ha parzialmente mitigato le perdite dovute al fermo della ristorazione. Nei primi sei mesi del 2020, la maggior domanda estera di olio imbottigliato \u00e8 arrivata soprattutto dagli Usa (+28) e dalla Francia (+42%) e, caso raro per il settore, abbiamo avuto una bilancia commerciale in attivo. Le previsioni per la campagna appena avviata sono di una flessione produttiva accompagnata per\u00f2 da un buon livello qualitativo del prodotto. La minore disponibilit\u00e0 di prodotto nazionale e la contrazione delle scorte stimata dalla Ue, potrebbero aiutare un recupero dei prezzi, fortemente penalizzati per tutta la campagna 2019-2020. Una rivalutazione dei listini dei nostri extravergini \u2013 ha concluso Borriello \u2013 passa anche attraverso una maggiore conoscenza e apprezzamento da parte del consumatore italiano del nostro patrimonio di oli di qualit\u00e0. A questo scopo l\u2019Ismea \u00e8 impegnata in una campagna di comunicazione promossa dal Ministero delle Politiche agricole e che vedr\u00e0 proprio negli ultimi mesi dell\u2019anno un grande dispiegamento di azioni e risorse per valorizzare presso il grande pubblico questo prodotto simbolo del Made in Italy.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 quanto emerge da un\u2019analisi di Coldiretti, Unaprol e Ismea in occasione del via alla raccolta delle olive in Italia<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":136888,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-136887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136887"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136887\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}