{"id":137348,"date":"2020-09-26T16:16:15","date_gmt":"2020-09-26T14:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/grotta-del-romito-nuovo-studio-porta-alla-luce-altre-due-incisioni-un-pesce-e-un-cavallo\/"},"modified":"2023-01-16T18:07:17","modified_gmt":"2023-01-16T17:07:17","slug":"373542-grotta-del-romito-nuovo-studio-porta-alla-luce-altre-due-incisioni-un-pesce-e-un-cavallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/373542-grotta-del-romito-nuovo-studio-porta-alla-luce-altre-due-incisioni-un-pesce-e-un-cavallo\/","title":{"rendered":"Grotta del Romito, nuovo studio porta alla luce altre due incisioni: un pesce e un cavallo"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019articolo appena uscito sull\u2019Oxford Journal of Archaeology descrive il lavoro sistematico di documentazione delle evidenze incise <strong>portando in luce la presenza di due nuove figure, un pesce ed un cavallo<\/strong>, aggiornando dunque il registro delle raffigurazioni parietali<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAPASIDERO (CS) &#8211; Sulla rivista internazionale Oxford Journal of Archaeology \u00e8 stato pubblicato l&#8217;ultimo studio sistematico delle <strong>incisioni paleolitiche del Riparo del Romito a Papasidero:<\/strong> \u201cReview of the animal figures in the Palaeolithic rock art of the Romito shelter a cura di Dario Sigari (PhD, Collaboratore dell\u2019Universit\u00e0 di Ferrara e del Centro de Geoci\u00eancias-Universidade de Coimbra), \u00e8 archeologo specialista in arte preistorica. Questo articolo \u00e8 un aggiornamento importante sulle conoscenze attuali circa l&#8217;arte rupestre del Riparo del Romito, presentando <strong>risultati delle indagini archeologiche condotte tra il 2016 e il 2017 nel sito calabrese.<\/strong> Il lavoro presentato \u00e8 parte del pi\u00f9 ampio progetto di revisione di siti di arte rupestre paelolitica nella penisola italiana realizzato per il dottorato europeo di ricerca condotto tra le Universit\u00e0 di Tarragona (Spagna) e Ferrara, ed \u00e8 stato possibile grazie alla partecipazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, che ha concesso i permessi di studio, e al Comune di Papasidero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-373544 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/grotta-del-romito.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"365\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Scoperto nel 1961 da Agostino Miglio<\/strong> e studiato da Paolo Graziosi, tra il 1961 e 1968, e Fabio Martini dal 2000, il Riparo del Romito di Papasidero costituisce un riferimento importante per gli studi sul Paleolitico superiore italiano e dell\u2019area mediterranea, conservando <strong>tra le pi\u00f9 spettacolari evidenze di arte rupestre paleolitica<\/strong>: due massi calcarei con tre figure di bovide (uro) e diversi segni lineari graffiti. L\u2019articolo appena uscito sull\u2019Oxford Journal of Archaeology descrive il lavoro sistematico di documentazione delle evidenze incise <strong>portando in luce la presenza di due nuove figure, un pesce ed un cavallo<\/strong>, aggiornando dunque il registro delle raffigurazioni parietali. Significative novit\u00e0 apportate da questa pubblicazione risiedono inoltre nella valutazione circa l&#8217;abilit\u00e0 degli artisti del Romito nello sfruttare le deformazioni del supporto roccioso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-373545 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/grotta-romito-incisione.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Questi infatti utilizzarono le fratture e le convessit\u00e0 dei blocchi che suggerivano gi\u00e0 alcune parti degli animali, rispettivamente il dorso e la coda, e la linea cervicale per realizzare poi gli zoomorfi. Inoltre l\u2019irregolarit\u00e0 delle<strong> superfici rocciose ha aiutato uno sviluppo tridimensionale delle figure<\/strong>. Una strategia grafica che ritorna spesso nella produzione di arte paleolitica europea. Per di pi\u00f9 lo studio ha permesso di entrare ulteriormente nel dettaglio della sequenza grafica confermando <strong>la presenza di diverse fasi incisorie in un periodo compreso tra 16000 e 12000 anni fa: l&#8217;arte del Romito \u00e8 stata realizzata e ritoccata in vari momenti<\/strong>. Era dunque nota alle persone che qui son passate in epoca paleolitica. Da ultimo, questo lavoro esalta l&#8217;importanza del sito calabrese nel pi\u00f9 ampio quadro europeo e mediterraneo, trovando confronti a larga scala (es. fino in Belgio o in Bretagna a nord, in Azerbaijan a est) che fanno supporre l&#8217;esistenza di un contesto dinamico di reti culturali e grafiche ad ampio raggio, all&#8217;interno delle quali il Riparo del Romito \u00e8 perfettamente inserito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo appena uscito sull\u2019Oxford Journal of Archaeology descrive il lavoro sistematico di documentazione delle evidenze incise portando in luce la presenza di due nuove figure, un pesce ed un cavallo, aggiornando dunque il registro delle raffigurazioni parietali<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":137349,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22,28],"tags":[],"class_list":["post-137348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}