{"id":137456,"date":"2020-09-30T08:50:29","date_gmt":"2020-09-30T06:50:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-giro-ditalia-a-camigliatello-una-scultura-dedicata-a-pino-faraca-per-celebrare-levento\/"},"modified":"2023-01-16T18:07:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:07:24","slug":"373782-il-giro-ditalia-a-camigliatello-una-scultura-dedicata-a-pino-faraca-per-celebrare-levento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/373782-il-giro-ditalia-a-camigliatello-una-scultura-dedicata-a-pino-faraca-per-celebrare-levento\/","title":{"rendered":"Il giro d&#8217;Italia a Camigliatello. Una scultura dedicata a Pino Faraca per celebrare l&#8217;evento"},"content":{"rendered":"<h4>Sabato mattina sar\u00e0 inaugurata a Camigliatello una scultura in legno realizzata dallo scultore Alfredo Bruno per celebrare la tappa che torna nel cuore della Sila dopo quasi 40 anni e dedicata al compianto Pino Faraca, il ciclista cosentino pi\u00f9 forte di tutti i tempi. <!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L\u2019ultima volta che <strong>Camigliatello Silano<\/strong> ospit\u00f2 una tappa del Giro d\u2019Italia bisogna tornare indietro nel tempo di quasi 40 anni. Era il 25 maggio del 1982 quando la carovana rosa, partita da Palmi, arriv\u00f2 in Sila dopo 229 chilometri. A trionfare in quell\u2019undicesima tappa fu il francese Bernard Becaas con Francesco Moser maglia rosa. A qual giro partecip\u00f2 anche Pino Faraca che l&#8217;anno prima, il 1981<strong>, conquisto la maglia bianca<\/strong> come miglior giovane. A distanza di 38 anni, dunque, a Camigliatello Silano \u00e8 previsto un nuovo arrivo di tappa, esattamente la quinta che partir\u00e0 da Mileto mercoled\u00ec 7 ottobre per arrivare in Sila dopo<strong> 223 km<\/strong> passando da Catanzaro, prima di affrontar<strong>e la salita di Tiriolo che porta al settore di tappa di circa 70 km<\/strong> di continui saliscendi attraverso le pendici della Sila. Dopo il <strong>passaggio a Cosenza<\/strong> inizia la salita del<strong> valico di Monte Scuro<\/strong> a 1.618 metri (GP di prima categoria) con quasi<strong> 25 chilometri con pendenze medie del 5.6% e punte (all\u2019interno di Spezzano della Sila) fino al 18%<\/strong>. Ultimi chilometri in discesa fino a<strong> Moccone<\/strong> (quando mancheranno 4 km all\u2019arrivo) per poi giungere a Camigliatello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11389\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-373872\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11389\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"306\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Un evento atteso che richiamer\u00e0 tantissimi appassionati lungo il circuito che si arrampica in Sila e che sar\u00e0 celebrato e ricordato anche con <strong>una bellissima opera in legno.<\/strong> Una bici da corsa con l&#8217;effige del Giro e l&#8217;altimetria della tappa scolpita, realizzata dallo scultore di Camigliatello <strong>Alfredo Bruno<\/strong> che ha voluto dedicare l&#8217;opera al compianto <strong>Pino Faraca,<\/strong> il pi\u00f9 forte ciclista cosentino di tutti i tempi morto il<span class=\"w8qArf\">\u00a0<\/span><span class=\"LrzXr kno-fv\">4 maggio 2016 a soli 56 anni. <\/span>&#8220;L&#8217;idea di costruire una bicicletta in legno &#8211; ha detto Alfredo Bruno &#8211; nasce da tempo, perch\u00e9 sono stato sempre un appassionato del ciclismo, che ho praticato a livello agonistico, oltre che della lavorazione del legno. Ho deciso, quindi, di sfruttare questa grande occasione, con l&#8217;arrivo della tappa del giro d&#8217;Italia, per realizzarla. Quando iniziavano a circolare le prime voci dove si parlava di un possibile arrivo della carovana rosa, non ci ho pensato un attimo ed ho iniziato subito a procurarmi il materiale: legno di castagno, tubi in acciaio e materiali vari molto commerciabili. Poi quando l&#8217;arrivo del giro \u00e8 diventato ufficiale mi venne in mente un&#8217;altra idea. Parlai con il sindaco di Spezzano, Salvatore Monaco, e con il mio amico Roberto Campanaro di questo progetto: la tappa del giro per ricordare il nostro paese e <strong>onorare il grande campione Giuseppe Faraca<\/strong> del quale ho un bellissimo ricordo per i suoi successi da quando ero bambino. Con Faraca &#8211; spiega Bruno &#8211; diventammo amici e partecipai a molte manifestazioni che organizzava. \u00c8 stato dunque facile e quasi naturale ideare e poi far diventare realt\u00e0 questa scultura. Amo il ciclismo anche se oggi mi occupo di altro ed ho abbandonato in parte l&#8217;agonismo. Ma la passione di costruire, inventare e realizzare c&#8217;\u00e8 sempre, cos\u00ec come il ricordo indelebile di Pino Faraca&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;opera, sar\u00e0 svelata alla presenza del sindaco di Spezzano della Sila, Salvatore Monaco, del<strong>\u00a0presidente del Parco Nazionale della Sila<\/strong> Francesco Curcio <strong>sabato 3 ottobre alle 11 in piazza Misasi.<\/strong> Ci saranno anche i familiari e la moglie del compianto Pino Faraca, <strong>Maria Lato, <\/strong>che ha raccontato <strong>ai microfoni di Rlb, <\/strong>le gesta del grande ciclista cosentino.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA\u00a0<\/span><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/902638861&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=true&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"QuiCosenza.it\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QuiCosenza.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Maria Moglie Del Compianto Pino Faraca\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11390\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maria Moglie Del Compianto Pino Faraca<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_94016\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11391\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94016\" class=\"size-full wp-image-94016\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11391\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"404\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-94016\" class=\"wp-caption-text\">Faraca in maglia bianca al Giro del 1981<\/p><\/div>\n<p><span class=\"LrzXr kno-fv\">Pino Faraca non era solo un atleta formidabile ma anche un apprezzato artista. Si era diplomato al liceo artistico ed amava da matti dipingere, per questo si conquist\u00f2 l\u2019appellativo di <strong>ciclista-pittore<\/strong>. Quando smise di correre apr\u00ec una galleria d\u2019arte nel centro storico di Cosenza e le sue opere, oltre ad essere quotate, ebbero anche un discreto successo. In un\u2019intervista dell\u2019epoca gli chiesero di questo suo amore per tela, colori e pennelli e lui schietto rispose: <em>\u201c<strong>dipingere \u00e8 sempre stata la mia grande passione assieme alla bicicletta.<\/strong> Un giorno, quando smetter\u00f2 di correre, qualcosa dovr\u00f2 pur fare. Se vinco una lotteria? Sicuramente compro un quadro di Picasso del periodo blu, magari un arlecchino e lo attacco in salotto\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato mattina sar\u00e0 inaugurata a Camigliatello una scultura in legno realizzata dallo scultore Alfredo Bruno per celebrare la tappa che torna nel cuore della Sila dopo quasi 40 anni e dedicata al compianto Pino Faraca, il ciclista cosentino pi\u00f9 forte di tutti i tempi.<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":137457,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-137456","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}