{"id":137770,"date":"2020-10-05T07:24:49","date_gmt":"2020-10-05T05:24:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-arrestato-truffatore-seriale-e-un-43enne-di-camigliatello\/"},"modified":"2023-01-16T18:07:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:07:45","slug":"374642-cosenza-arrestato-truffatore-seriale-e-un-43enne-di-camigliatello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/374642-cosenza-arrestato-truffatore-seriale-e-un-43enne-di-camigliatello\/","title":{"rendered":"Cosenza: arrestato truffatore seriale, \u00e8 un 43enne di Camigliatello"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri della stazione di Camigliatello hanno arrestato il 43enne per truffa aggravata, sostituzione di persona, uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione anche validi per l\u2019espatrio falsi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA\u00a0 &#8211; L\u2019indagine ha consentito di ricostruire un articolato sistema truffaldino, attraverso il quale il 43enne di Camigliatello, \u00e8 riuscito ad impossessarsi di <strong>somme di denaro<\/strong> spettanti agli aventi diritto quali rimborsi IRPEF disposti dall\u2019Agenzia delle Entrate, senza averne alcun titolo. L\u2019attivit\u00e0 investigativa nasce da alcune denunce sporte, in tempi diversi, <strong>da privati cittadini<\/strong>, i quali dopo <strong>lunghe ed estenuanti attese<\/strong>, nella speranza di percepire i giusti e dovuti rimborsi IRPEF relativi a dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti (2016-2017), si erano recati <strong>presso l\u2019Agenzia delle Entrate di Cosenza<\/strong> per chiedere informazioni sui ritardi.<\/p>\n<p>In quella sede per\u00f2, i dipendenti avrebbero comunicato loro che i rimborsi a loro spettanti risultavano essere gi\u00e0 stati erogati ed <strong>incassati dai destinatari<\/strong>. A tale incredibile notizia, le vittime, non avendo mai riscosso alcuna somma di denaro, non hanno potuto fare altro che rivolgersi alle stazione carabinieri sul territorio e segnalare quanto accaduto. Da qui una serie di accertamenti volti a ricostruire il modus operandi ed analizzare i casi registrati sul territorio.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Cosenza, \u00e8 durata circa un anno ed ha permesso di accertare come il 43enne, di volta in volta, prima si impossessava in maniera fraudolenta dei mandati dei pagamento attinenti ai rimborsi (IRPEF) delle vittime in originale e poi, usando falsi documenti, carte di identit\u00e0, patenti di guida, codici fiscali e false deleghe su cui apponeva falsi dati anagrafici &#8211; quelli delle vittime che poi hanno sporto denuncia &#8211; <strong>con la sua foto<\/strong>, si recava\u00a0in vari uffici postali della provincia di Cosenza (tra i quali <strong>Rende, Montalto Uffugo, San Giovanni in Fiore, Cosenza<\/strong> ed altri) per incassare le somme spettanti ai malcapitati ancora in attesa delle relative comunicazioni da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p>Nel corso degli accertamenti \u00e8 emerso che le <strong>comunicazioni da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate ai destinatari dei rimborsi IRPEF avvengono tramite posta ordinaria non tracciata.<\/strong> Questa \u00e8 stata la criticit\u00e0 maggiore nello sviluppo delle indagini, ossia individuare i vari moduli per l\u2019incasso di cui si era impossessato l\u2019indagato. All&#8217;identificazione dell\u2019uomo si \u00e8 arrivati dopo minuziose indagini, nel corso delle quali sono stati interessati tutti i comandi dei carabinieri della provincia di Cosenza, ed il riscontro sicuro \u00e8 arrivato dagli uomini di della stazione di Camigliatello Silano, che hanno associato immediatamente l&#8217;uomo con la persona indicata nelle foto relative ai documenti esibiti al momento dell\u2019incasso fraudolento presso gli Uffici Postali.<\/p>\n<p>Il soggetto, scaltro e sfrontato si presentava personalmente nei vari uffici postali incassando, tra l\u2019altro somme di denaro consistenti che variavano tra i<strong> 700 e 1.400 euro<\/strong>, al posto delle vittime, esibendo documenti falsi sui quali erano riportati i dati anagrafici dei destinatari con la sua foto. In alcuni casi, un paio di impiegati postali, sono riusciti a non fare andare a buon fine le operazioni dopo essersi accorti che la documentazione prodotta dal richiedente, per procedere all\u2019incasso, non era &#8220;genuina&#8221;. E il truffatore in quei casi si dileguava per la paura dell\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019escussione di numerose persone informate sui fatti, l&#8217;acquisizione e il sequestro di una consistente e voluminosa documentazione presso l\u2019Agenzia delle Entrate di Cosenza, Uffici Postali e Motorizzazione di Cosenza sono stati ricostruiti <strong>3 episodi di truffa consumata<\/strong>, dove l&#8217;indagato si \u00e8 impossessato della somma di <strong>3.150 euro<\/strong>, ed altri <strong>3 casi di tentata truffa.<\/strong> Sono in corso accertamenti per verificare la <strong>presenza di eventuali complici<\/strong> che hanno agevolato la condotta dell\u2019odierno fermato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri della stazione di Camigliatello hanno arrestato il 43enne per truffa aggravata, sostituzione di persona, uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione anche validi per l\u2019espatrio falsi<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":137771,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,28],"tags":[],"class_list":["post-137770","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137770\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}