{"id":137913,"date":"2020-10-06T17:30:39","date_gmt":"2020-10-06T15:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-studio-spallanzani-su-autopsie-non-attacca-solo-polmoni-e-cuore\/"},"modified":"2023-01-16T18:07:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:07:56","slug":"375000-coronavirus-studio-spallanzani-su-autopsie-non-attacca-solo-polmoni-e-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/375000-coronavirus-studio-spallanzani-su-autopsie-non-attacca-solo-polmoni-e-cuore\/","title":{"rendered":"Coronavirus, studio Spallanzani su autopsie: &#8220;non attacca solo polmoni e cuore&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;L\u2019analisi dei campioni prelevati durante le autopsie ha evidenziato importanti alterazioni,<strong> oltre che di polmoni e cuore, anche a carico di fegato, reni, milza e midollo osseo&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Il virus non attacca solo i polmoni e il cuore. A subire i colpi del Sars-Cov-2 sono anche <strong>i reni, fegato, la milza e il midollo osseo.<\/strong> E&#8217; quanto ha scoperto uno studio dell\u2019Inmi Spallanzani di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di malattie infettive dello University College di Londra, che ha analizzato gli esiti delle <strong>autopsie condotte su 22 pazienti deceduti a causa del Covid-19<\/strong>. &#8220;La causa di morte \u00e8 stata per tutti l\u2019insufficienza cardio-respiratoria, causata principalmente da danno polmonare acuto, danno microvascolare o trombosi &#8211; riporta la ricerca &#8211; tuttavia l\u2019analisi dei campioni prelevati durante le autopsie ha evidenziato importanti alterazioni,<strong> oltre che di polmoni e cuore, anche a carico di fegato, reni, milza e midollo osseo<\/strong>&#8220;. Lo studio ha ottenuto l\u2019immagine di copertina del numero del giornale.<\/p>\n<p>&#8220;Diciotto dei pazienti sottoposti ad esame post-mortem, di et\u00e0 media 76 anni (minima 27, massima 92) presentavano <strong>una o pi\u00f9 comorbilit\u00e0<\/strong>, come ipertensione, patologie cardiache, diabete, tumore, malattie respiratorie o renali; i rimanenti quattro pazienti, di et\u00e0 mediana pari a 48 anni e mezzo (minima 35, massima 65) <strong>non presentavano invece alcuna malattia<\/strong> sottostante &#8211; proseguono i ricercatori &#8211; Dall\u2019autopsia e dai successivi esami microscopici dei campioni sono emerse <strong>numerose alterazioni a carico degli organi analizzati.<\/strong> I polmoni di tutti i pazienti si presentavano aumentati di volume, edematosi e congestionati, con ispessimento pleurico diffuso e versamento pleurico. Nei campioni polmonari \u00e8 stata inoltre dimostrata una significativa sovraregolazione del recettore delle citochine CXCR3, il che porta ad individuare proprio in questa citochina u<strong>n potenziale bersaglio terapeutico<\/strong> per i futuri trattamenti&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019analisi condotta sul cuore dei pazienti ha evidenziato &#8220;<strong>un incremento delle dimensioni e del peso del cuore<\/strong>, ipertrofia e dilatazione degli atri e dei ventricoli, sia destri che sinistri&#8221;. La letteratura scientifica disponibile ha evidenziato &#8220;che i problemi cardiaci pre-esistenti sono un fattore di rischio per i pazienti Covid-19&#8221;, ma la ricerca ha evidenziato &#8220;nei quattro pazienti senza fattori di rischio pre-esistenti una <strong>accentuata pericardite e infiltrazioni di cellule infiammatorie<\/strong>, indicando che la malattia pu\u00f2 compromettere la funzione cardiaca anche nei soggetti sani&#8221;, emerge dal lavoro dell&#8217;Inmi.<\/p>\n<p>&#8220;Circa il 30% dei pazienti esaminati ha evidenziato<strong> lesioni ai reni<\/strong>, in prevalenza tra i pazienti con comorbilit\u00e0. Lo stesso fenomeno \u00e8 stato osservato nell\u2019analisi del<strong> fegato:<\/strong> anche in questo caso i pazienti che avevano fattori di rischio pre-esistenti hanno evidenziato lesioni epatiche pi\u00f9 pronunciate. Saranno tuttavia necessari ulteriori studi &#8211; rimarcano gli infettivologi &#8211; per verificare se<strong> le lesioni renali ed epatiche siano effetto diretto dell\u2019azione del virus<\/strong>, oppure dell\u2019eccessiva e anormale risposta infiammatoria innescata dal sistema immunitario&#8221;. &#8220;L\u2019analisi della <strong>milza<\/strong> ha evidenziato in tutti i pazienti una <strong>riduzione del volume e delle dimensioni<\/strong>, mentre l\u2019analisi al microscopio del <strong>midollo osseo<\/strong> ha evidenziato, in particolare nei pazienti con comorbilit\u00e0, una prevalenza del <strong>midollo giallo ricco<\/strong> di adipociti sul midollo rosso ematopoietico&#8221;, prosegue la ricerca.<\/p>\n<p>In conclusione, quello delle autopsie dei deceduti per Covid-19 \u00e8 un &#8220;campo di ricerca sinora poco frequentato sia per l\u2019emergenza vissuta negli ospedali di tutto il mondo che per le oggettive difficolt\u00e0 di <strong>operare in sicurezza gli esami post-mortem su pazienti altamente contagiosi<\/strong>&#8220;, constata lo Spallanzani. Certamente per\u00f2 dalle autopsie &#8220;pu\u00f2 venire un contributo decisivo nel capire meglio i tanti e ancora poco conosciuti meccanismi dell\u2019interazione tra il Sars-Cov-2 e l\u2019ospite umano&#8221;. &#8220;\u00c8 opportuno quindi &#8211; secondo i ricercatori &#8211; che, soprattutto in una fase nella quale <strong>le strutture ospedaliere non sono pi\u00f9 sotto pressione<\/strong> come nei mesi peggiori della pandemia, venga data la priorit\u00e0 a <strong>studi autoptici<\/strong> completi su tutto il corpo, cercando di segmentare le analisi per provenienza geografica, et\u00e0, gruppi etnici, comorbilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019analisi dei campioni prelevati durante le autopsie ha evidenziato importanti alterazioni, oltre che di polmoni e cuore, anche a carico di fegato, reni, milza e midollo osseo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":137914,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-137913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137913\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/137914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}