{"id":138039,"date":"2020-10-08T16:15:56","date_gmt":"2020-10-08T14:15:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-rinviati-a-giudizio-medici-ed-infermieri-per-la-morte-di-frank-morris\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:04","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:04","slug":"375270-cosenza-rinviati-a-giudizio-medici-ed-infermieri-per-la-morte-di-frank-morris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/375270-cosenza-rinviati-a-giudizio-medici-ed-infermieri-per-la-morte-di-frank-morris\/","title":{"rendered":"Cosenza, rinviati a giudizio medici ed infermieri per la morte di Frank Morris"},"content":{"rendered":"<h4>Sono stati rinviati a giudizio dinanzi al Tribunale Penale di Cosenza medici ed infermieri per la morte di Francesco Morrone. Ribadita l\u2019ipotesi alternativa che non fu un suicidio<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;udienza si terr\u00e0 il prossimo 15 aprile. Ribadita l\u2019ipotesi alternativa che Frank Morris non si suicid\u00f2, ma mor\u00ec dopo una caduta accidentale a causa di presidi di contenzione non regolamentari delle aree aperte al pubblico del Pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza. Al giudice sono state depositate le foto degli interventi che confermerebbero i presidi non a norma. La Procura di Cosenza con il dott. Domenico Frascino ha richiesto ed ottenuto il <strong>rinvio a giudizio di 6 sanitari dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza,<\/strong> per il decesso il 10 giugno 2017 di <strong>Francesco Morrone, 50 anni<\/strong>, a causa di un presunto suicidio o di una caduta dal piazzale del pronto soccorso avvenuta intorno alle 5,00 del mattino.\u00a0 Il Gup del Tribunale di Cosenza Manuela Gallo ha <strong>rinviato a giudizio i sanitari<\/strong> acquisendo al fascicolo, le foto degli <strong>aggiustamenti dei presidi<\/strong> presumibilmente <strong>non regolamentari prodotta dal difensore dei familiari, l&#8217;avv. Massimiliano Coppa<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_363307\" style=\"width: 295px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-363307\" class=\"wp-image-363307\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Avv.-Coppa.jpg\" alt=\"Avv. Massimiliano Coppa\" width=\"285\" height=\"378\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-363307\" class=\"wp-caption-text\"><em>Avv. Massimiliano Coppa<\/em><\/p><\/div>\n<p>I difensori degli imputati hanno sottolineato che Francesco Morrone era un tossicodipendente, al punto da ottenere una sollecitazione dal giudice sulla evidente conoscenza dello stato patologico evincibile dagli atti del processo.<\/p>\n<p>Francesco Morrone, in arte <strong>Frank Morris noto chitarrista cosentino<\/strong>, era sottoposto a <strong>misura di sicurezza alternativa alla detenzione e si trovava domiciliato presso la comunit\u00e0 terapeutica \u201cRegina Pacis\u201d sita in Torano Castello<\/strong> (Cs) quando, in seguito ad una <strong>crisi<\/strong>, era stato trasportato d\u2019urgenza, e pertanto preso in carico, dal personale sanitario operante all\u2019interno del Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale Civile \u201cAnnunziata\u201d di Cosenza.<\/p>\n<p>Arrivato in ospedale era stato sottoposto ad una prima sommaria valutazione di natura specialistica e, stante <strong>l\u2019assenza di posti letto per il suo trasferimento presso l\u2019Unit\u00e0 Operativa pi\u00f9 idonea<\/strong> per la cura e il trattamento di quanto riscontrato e la gestione appropriata del paziente, era stato temporaneamente e forse impropriamente accettato, preso in carico e \u201cricoverato\u201d presso il reparto di Medicina d\u2019Urgenza del nosocomio cosentino dove \u2013 <strong>in assenza di qualsivoglia presidio specialistico e di vigilanza imposta soprattutto in un paziente afflitto da particolari patologie<\/strong> con molto probabili episodi autolesionistici che lo condussero mediante 118 al Pronto Soccorso &#8211;\u00a0 intorno alle 5.30 del mattino seguente mor\u00ec, per morte violenta, avvenuta nelle immediate vicinanze dell\u2019accesso al Pronto Soccorso, <strong>precipitando al di l\u00e0 di un parapetto<\/strong> oltre il quale vi \u00e8<strong> un vuoto di circa venti metri<\/strong> assistito da un presidio di contenzione molto probabilmente non a norma.<\/p>\n<div id=\"attachment_304469\" style=\"width: 545px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-304469\" class=\"wp-image-304469\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/MORRONE.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"321\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-304469\" class=\"wp-caption-text\"><em>L\u2019intercapedine con altezza di oltre 15 mt del piazzale Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale civile Annunziata<\/em><\/p><\/div>\n<p>Questo \u00e8 quanto accertato dai consulenti tecnici nominati, l&#8217;ing. Fabrizio Coscarelli e l&#8217;ing. Mariano Bruno, i quali hanno presentato un corposo dossier all&#8217;avvocato Massimiliano Coppa su tutte le probabili cause che hanno determinato il decesso di Francesco Morrone.<\/p>\n<h3>Il suicidio, tesi che non ha mai convinto la famiglia<\/h3>\n<p>Si \u00e8 parlato di suicidio ma i familiari hanno smentito dinanzi alla Procura questa ipotesi e, proprio perch\u00e9 questa tesi non ha convinto, \u00e8 stata ricostruita una diversa dinamica dello svolgimento delle <strong>fasi finali della vita di Morrone<\/strong> il quale, seppur sottoposto a sorveglianza (che evidentemente non fu mai attuata) all\u2019interno dell\u2019Ospedale di Cosenza, \u00e8 riuscito a lasciare il reparto di Medicina d\u2019urgenza, a percorrere indisturbato tutto il percorso che conduce all\u2019uscita delle ambulanze ed, addirittura, a raggiungere il piazzale del Pronto Soccorso passando per la porta sigillata dove arrivano le ambulanze, cos\u00ec confermando l\u2019assoluta assenza di vigilanza di quei luoghi per come previsto dalla vigente legge.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 stato documentato dagli ingegneri Coscarelli e Bruni al difensore della famiglia con <strong>accertamenti che confermano violazioni di norme tecniche<\/strong>, con <strong>prove filmate e fotografiche<\/strong> di tempi e di percorsi alternativi effettuati da Morrone nella sua incomprensibile libert\u00e0 di movimento, con illegittimit\u00e0 di presidi non a norma che dovrebbero garantire l\u2019incolumit\u00e0 dei luoghi con grande affluenza di pubblico come, ad esempio, l\u2019ospedale di Cosenza.<\/p>\n<p>Le ipotesi dei consulenti dell\u2019avv. Coppa riguardnao una serie di <strong>condotte difettuali<\/strong> che involgono comportamenti omissivi posti in essere non solo da chi aveva <strong>l\u2019obbligo di vigilare sul paziente<\/strong>, <strong>peraltro detenuto<\/strong>, e preso in carico dall&#8217;ospedale di Cosenza con un <strong>preciso obbligo giuridico di garanzia di tutela sulla sua salute<\/strong> ed incolumit\u00e0 come medici e primario di reparto, ma anche da parte di figure apicali a capo dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza e dei suoi servizi tecnici, individuate per documentato e conclamato deficit organizzativo.<\/p>\n<p>Una circostanza che \u00e8 aggravata dal fatto che le ragioni del trasporto d\u2019urgenza mediante 118 dalla Comunit\u00e0 di Torano Castello all\u2019ospedale risiedevano nella impossibilit\u00e0 di gestione del paziente successivamente preso in carico dal pronto soccorso, che non ottemperava a quegli obblighi di vigilanza, terapia e contenzione, oltre al collocamento immediato del paziente all\u2019interno di locali idonei ed adatti alla propria condizione clinica al momento del ricovero, anche alla luce dell\u2019obbligo di sorveglianza incombente sulla struttura sanitaria ospitante.<\/p>\n<p>Occorrer\u00e0 a questo punto che il Tribunale scrutini le cause del prematuro decesso di Francesco Morrone che, alla luce degli elementi prodotti sembrerebbe ora protendere <strong>verso la caduta e non pi\u00f9 verso il suicidio<\/strong> verificando la gestione assistenziale del paziente, tutti trattamenti sanitari per la tutela della sua salute, in rispetto ai protocolli ed alle linee-guida che sovrintendono il trattamento di casi consimili che, pare, abbia fortemente condizionato in maniera decisiva la verificazione del tragico evento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati rinviati a giudizio dinanzi al Tribunale Penale di Cosenza medici ed infermieri per la morte di Francesco Morrone. 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