{"id":138232,"date":"2020-10-12T14:27:48","date_gmt":"2020-10-12T12:27:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-beato-carlo-acutis-il-ragazzo-normale-divenuto-modello-di-santita\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:17","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:17","slug":"375810-il-beato-carlo-acutis-il-ragazzo-normale-divenuto-modello-di-santita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/375810-il-beato-carlo-acutis-il-ragazzo-normale-divenuto-modello-di-santita\/","title":{"rendered":"Il beato Carlo Acutis, &#8220;il ragazzo normale divenuto modello di santit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Anche la Cattedrale di Cosenza celebrer\u00e0 una messa in onore del 15enne morto nel 2006 di leucemia dopo un&#8217;infanzia e un&#8217;adolescenza trasformata dalla grazia di Dio e divenuto beato lo scorso sabato<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA -Tremila pellegrini hanno partecipato sabato pomeriggio alla Messa per la beatificazione di Carlo Acutis, nella Basilica superiore di San Francesco, ad Assisi.<strong> Anche la Cattedrale di Cosenza, questa sera alle 20.30, celebrer\u00e0 una messa<\/strong> di ringraziamento.<\/p>\n<p>Il beato <strong>Carlo Acutis<\/strong>, nato e cresciuto a Milano, aveva 15 anni quando, il 12 ottobre 2008, fu stroncato da una leucemia fulminante all&#8217;ospedale San Gerardo di Monza. Ma <strong>&#8220;che aveva di speciale questo ragazzo?&#8221;<\/strong>, si \u00e8 chiesto nell&#8217;omelia il cardinale Agostino Vallini, legato pontifico per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, che ha presieduto la <strong>Messa di beatificazione<\/strong> dello scorso sabato 10 ottobre. Carlo &#8211; la risposta -&#8220;<strong>era un ragazzo normale, semplice,<\/strong> spontaneo, simpatico, amava la natura e gli animali, giocava a calcio, aveva tanti amici suoi coetanei, era attratto dai mezzi moderni della comunicazione sociale, appassionato di informatica, e da autodidatta <strong>costruiva programmi per trasmettere il Vangelo<\/strong>, per comunicare valori e bellezza&#8221;. Gi\u00e0 da molto piccolo Carlo aveva il dono di attrarre e veniva percepito come un esempio. I suoi familiari testimoniano che &#8220;sentiva il bisogno della fede e aveva lo sguardo rivolto a Ges\u00f9. L\u2019amore per l\u2019Eucarestia fondava e manteneva vivo il suo rapporto con Dio&#8221;. Una delle sue frasi pi\u00f9 celebri \u00e8 &#8220;<strong>l\u2019Eucarestia \u00e8 la mia autostrada per il cielo<\/strong>\u201d. Ges\u00f9 era la forza della sua vita e lo scopo di tutto ci\u00f2 che faceva; era ugualmente molto devoto alla Madonna.<\/p>\n<p>Suo ardente desiderio inoltre era quello di attrarre quante pi\u00f9 persone a Ges\u00f9, facendosi annunciatore del Vangelo anzitutto con l\u2019esempio della vita. &#8220;Carlo sentiva forte il bisogno di<strong> aiutare le persone a scoprire che Dio ci \u00e8 vicino<\/strong>. Per comunicare questo bisogno spirituale si serviva di ogni mezzo, anche dei mezzi moderni della comunicazione sociale, che sapeva usare benissimo, in particolare <strong>Internet, che considerava un dono di Dio ed uno strumento importante per incontrare le persone e diffondere i valori cristiani<\/strong>&#8220;, ha continuato il cardinale Vallini. Per lui &#8220;la Rete non \u00e8 solo un mezzo di evasione, ma uno spazio di dialogo, di conoscenza, di condivisione, di rispetto reciproco, da usare con responsabilit\u00e0, senza diventarne schiavi e rifiutando il bullismo digitale; nello sterminato mondo virtuale bisogna saper distinguere il bene dal male&#8221;. <strong>Preghiera e missione sono i due tratti distintivi della fede eroica del Beato Carlo Acutis<\/strong>. Affidandosi alle braccia di Dio affront\u00f2 la malattia con serenit\u00e0. &#8220;Il novello Beato rappresenta un <strong>modello di fortezza<\/strong>, alieno da ogni forma di compromesso, consapevole che per rimanere nell\u2019amore di Ges\u00f9, \u00e8 necessario vivere concretamente il Vangelo, anche a costo di andare controcorrente&#8221;.<\/p>\n<p>Carlo Acutis, ricorda Vallini, aveva molta attenzione verso il prossimo, &#8220;soprattutto verso i poveri, gli anziani soli e abbandonati, i senza tetto, i disabili e le persone che la societ\u00e0 emarginava e nascondeva. <strong>Non mancava di aiutare i compagni di classe, in particolare quelli che erano pi\u00f9 in difficolt\u00e0<\/strong>. Una vita luminosa dunque tutta donata agli altri, come il Pane Eucaristico&#8221;. Carlo ha mostrato che &#8220;<strong>il frutto della santit\u00e0&#8221; \u00e8 una meta raggiungibile da tutti.<\/strong> Il nuovo Beato \u00e8 stato indicato come modello particolarmente per i giovani, &#8220;a non trovare gratificazione soltanto nei successi effimeri, ma nei valori perenni che Ges\u00f9 suggerisce nel Vangelo, vale a dire: mettere Dio al primo posto, nelle grandi e nelle piccole circostanze della vita, e servire i fratelli, specialmente gli ultimi.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche la Cattedrale di Cosenza celebrer\u00e0 una messa in onore del 15enne morto nel 2006 di leucemia dopo un&#8217;infanzia e un&#8217;adolescenza trasformata dalla grazia di Dio e divenuto beato lo scorso sabato<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":138233,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[],"class_list":["post-138232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138232\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138233"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}