{"id":138302,"date":"2020-10-13T13:29:51","date_gmt":"2020-10-13T11:29:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-4-scenari-previsti-delliss-per-i-prossimi-mesi-in-vista-dellinfluenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:08:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:08:22","slug":"375972-coronavirus-4-scenari-previsti-delliss-per-i-prossimi-mesi-in-vista-dellinfluenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/375972-coronavirus-4-scenari-previsti-delliss-per-i-prossimi-mesi-in-vista-dellinfluenza\/","title":{"rendered":"Coronavirus, 4 scenari previsti dell&#8217;Iss per i prossimi mesi in vista dell&#8217;influenza"},"content":{"rendered":"<h4>Un rapporto dell&#8217;Istituto superiore di Sanit\u00e0 e del ministero della Salute traccia i 4 possibili scenari analizzando l&#8217;indice di trasmissione del contagio (RT). Il peggiore con Rt sopra 1,5 e sovraccarico degli ospedali. Medici ospedalieri &#8221; se casi continuano a crescere gli ospedali reggeranno non oltre i due mesi&#8221;<!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<p>COSENZA &#8211; Punto sulla pandemia da Covid-19 in Italia dalla prima fase ai possibili scenari futuri i<strong>n vista anche del virus influenzale<\/strong> in un rapporto dell&#8217;Istituto superiore di Sanit\u00e0 e del ministero della Salute. Q<strong>uattro gli scenari possibili<\/strong> analizzati in base all&#8217;indice di trasmissione Rt. Lo scenario peggiore, il quarto in elenco, quello con una situazione di trasmissibilit\u00e0 non controllata e criticit\u00e0 nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5.<\/p>\n<p>Anche se una epidemia con queste caratteristiche porterebbe a misure di mitigazione e contenimento pi\u00f9 aggressive, uno scenario di questo tipo potrebbe portare rapidamente a una numerosit\u00e0 di casi elevata e chiari segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali, senza la possibilit\u00e0 di tracciare l&#8217;origine dei nuovi casi. La crescita potrebbe comportare un <strong>sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi<\/strong>, a meno che l&#8217;epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di et\u00e0 pi\u00f9 giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11486\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-346074\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/11486\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"361\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Negli altri casi, il primo scenario, prende in considerazione una<strong> situazione di trasmissione localizzata<\/strong> (focolai) sostanzialmente invariata rispetto al periodo luglio-agosto 2020, con Rt regionali sopra soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese) e bassa incidenza, nel caso in cui la trasmissibilit\u00e0 non aumenti sistematicamente all&#8217;inizio dell&#8217;autunno, le scuole abbiano un impatto modesto sulla trasmissibilit\u00e0 e i sistemi sanitari regionali riescano a tracciare e tenere sotto controllo i nuovi focolai, inclusi quelli scolastici. Il secondo scenario, una <strong>situazione di trasmissibilit\u00e0 sostenuta e diffusa ma gestibile<\/strong> <strong>dal sistema sanitario<\/strong> nel breve e medio periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1,25. L&#8217;incremento potrebbe per\u00f2 essere relativamente lento, senza comportare un rilevante sovraccarico dei servizi assistenziali per almeno 2-4 mesi. Nel terzo scenario si parla di si<strong>tuazione di trasmissibilit\u00e0 sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario<\/strong> nel medio periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1,25 e Rt=1,5. Caratteristiche che potrebbero comportare un<strong> sovraccarico dei servizi assistenziali entro 2-3 mesi<\/strong> ma con un margine maggiore di intervento se l&#8217;epidemia dovesse diffondersi prevalentemente tra le classi di et\u00e0 pi\u00f9 giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie pi\u00f9 fragili.4<\/p>\n<p>Anaao &#8220;se i casi aumentano ancoa, tenuta ospedali non oltre 2 mesi&#8221;<\/p>\n<p>Con i numeri attuali della pandemia da Covid-19 &#8220;gl<strong>i ospedali italiani potranno reggere almeno per 5 mesi ed al momento la situazione \u00e8 gestibile<\/strong>, ma se dovessimo assistere ad un aumento esponenziale dei casi come sta accadendo in altri Paesi come la Francia allora i<strong>l sistema ospedaliero avrebbe una tenuta di non oltre 2 mesi<\/strong>&#8220;. Lo afferma all&#8217;ANSA Carlo Palermo, il segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri italiani, l&#8217;Anaao-Assomed. Se si passasse dai circa 5mila casi di contagio giornalieri agli oltre 10mila come in Francia, rileva, &#8220;si rischia il crollo della prima trincea ospedaliera anti-Covid, perch\u00e8 gli ospedali non sono pronti a far fronte ad un&#8217;epidemia esponenziale&#8221;. &#8220;Gi\u00e0 ora &#8211; avverte &#8211; si iniziano a registrare delle criticit\u00e0, a partire dal personale sanitario carente e dalle strutture che non sempre garantiscono percorsi differenziati.<\/p>\n<h4>Ospedali vecchi e mancano 10mila medici<\/h4>\n<p>Il problema della &#8220;mancanza di personale sanitario ospedaliero &#8211; spiega Palermo &#8211; non \u00e8 un problema nuovo. Abbiamo ereditato dal passato gi\u00e0 una <strong>carenza di 6mila medici<\/strong> determinata dal blocco del turnover. Ma ora, con la pandemia, la situazione \u00e8 peggiorata perch\u00e8 l&#8217;aumento dei posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva rende ovviamente necessario anche un aumento del personale sanitario e medico addetto. Sarebbe necessaria &#8211; sottolinea &#8211; l&#8217;assunzione di a<strong>lmeno altri 4mila medici<\/strong>&#8220;. Ad oggi, sostiene Palermo, &#8220;registriamo una <strong>carenza complessiva di circa 10mila medici<\/strong>: negli ultimi mesi sono state infatti effettuate circa 5mila assunzioni, ma si tratta di contratti a tempo determinato, precari o libero professionali. Il problema, dunque, non si \u00e8 risolto alla radice e la situazione di sofferenza negli ospedali resta&#8221;. Ma non \u00e8 solo il personale il punto &#8216;dolente&#8217;. Anche le strutture ospedaliere non sempre sono adeguate a fare fronte alla pandemia: &#8220;<strong>Molti ospedali sono vecchi, magari costruito oltre 50 anni fa<\/strong>. Questo rende ad oggi impossibile in varie strutture nosocomiali poter predisporre i fondamentali percorsi differenziati Covid e no-Covid&#8221;. Per garantire tali &#8220;adeguamenti strutturali &#8211; avverte &#8211; sono fondamentali investimenti mirati, perch\u00e8 la separazione dei percorsi \u00e8 un imprescindibile elemento di sicurezza&#8221;. Insomma, &#8220;ci sono delle criticit\u00e0 da affrontare subito, per essere preparati nel caso in cui i numeri del contagio dovessero aumentare significativamente: con un aumento esponenziale, gli ospedali andrebbero in tilt, mentre se l&#8217;aumento dei casi rimane costante con le cifre attuali abbiamo ancora un periodo piuttosto lungo di tenuta&#8221;. Dunque, conclude Palermo, &#8220;la trincea ospedaliera va rafforzata, ma bisogna al contempo rafforzare anche la capacit\u00e0 territoriale di fare test e l&#8217;assistenza domiciliare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rapporto dell&#8217;Istituto superiore di Sanit\u00e0 e del ministero della Salute traccia i 4 possibili scenari analizzando l&#8217;indice di trasmissione del contagio (RT). Il peggiore con Rt sopra 1,5 e sovraccarico degli ospedali. 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